Toti lascia FI. Stop egemonie centrodestra, cercare alleanza tra liberali e riformisti

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"Io vorrei una nuova aggregazione, divisioni ne abbiamo già vissute tante negli anni passati e hanno
in qualche modo frantumato fino alla scissione dell'atomo. Oggi dovremmo fare qualcosa di diverso"". Lo ha detto il governatore della Liguria, Giovanni Toti, parlando del suo nuovo movimento politico, a margine di una conferenza stampa a Genova.
"Dovremmo riprendere - ha sottolineato Toti - tutti i bandoli di quelle scissioni e riportarli dentro un alveo comune che, attraverso percorsi di partecipazione e democrazia, ovvero un sistema di primarie da decidere insieme e un documento di valori condivisi da tutti, ricostruisca una casa confortevole comune per le tante idee che si sono spesso sparpagliate più per incapacità di stare insieme che non per reale divisione umana". 
"Oggi - ha aggiunto il governatore ligure - c'è un centrodestra potente, c'è una Lega che sfiora il 34% e una destra storica che si è dimostrata in buona salute anche allargandosi ad altre anime ma manca totalmente quello che è stato per anni lo zoccolo duro del centrodestra, cioè quell'area cattolica, riformista, liberale e socialista, quel partito che fu Forza Italia nella straordinaria intuizione del presidente Berlusconi e poi il Pdl"".
"Lavoriamo - ha spiegato Toti - per costruire quello. Credo che ci siano tutte le condizioni per
affiancare all'amico Salvini un partito, un contenitore, un movimento dal carattere democratico, meritocratico, di competenza, che sappia ascoltare il mondo delle imprese e il mondo del lavoro con progetti chiari per tornare a governare questo Paese"".
""L'unico modo per farlo - ha concluso il governatore ligure - è rompere gli indugi, trovarsi tutti insieme, guardarsi negli occhi, parlarsi senza che nessuno voglia fare egemonia di questo mondo ma cercando tutti quanti di metterci la buona volontà per metterlo insieme".
Fos
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