TOSI? NON SAPPIAMO CHE FARCENE. PAROLA DI UN BOSSIANO

di REDAZIONE

Lega unita e superate tutte le incomprensioni? Ieri sera a Bergamo, nel comizio uno e trino di Bossi, Calderoli e Maroni abbiamo sentito queste parole. Eravamo scettici prima e lo siamo rimasti anche dopo. Sono passate meno di 24 ore ed ecco partire un attacco furibondo contro Flavio Tosi, che la dice lunga sullo stato dell’arte all’interno del Carroccio. Leggete un po’ qui sotto.

Tosi? Altro che «prototipo del bravo leghista. Riscopriamo lo spirito della Lega di Umberto Bossi: di personaggi così non sappiamo cosa farcene». Lo afferma il deputato del Carroccio Marco Desiderati (nella foto a fianco), capogruppo per la Lega Nord in commissione Trasporti, bossiano, sindaco di Lesmo, in merito all’ipotesi che il sindaco leghista uscente di Verona, Flavio Tosi, si presenti con una propria lista civica alle elezioni comunali della cittadina scaligera. «Ma ragazzi vogliamo dircela la verità? Flavio Tosi il Sindaco più presenzialista del globo terracqueo, quello che manca solo al Grande Fratello e all’Isola dei famosi, quello che con la visibilità che ha su tv, radio, quotidiani cartacei e online ci mancherebbe che non fosse tra i più conosciuti… quello che con la Lega al 26% alle politiche riesce nella straordinaria impresa di farci prendere l’11% (undici) alle comunali adesso ci viene a raccontare che se non fa la sua lista personale non si candida??? Ma questo sarebbe il prototipo del bravo leghista???», scrive Desiderati. «E invece un pò di sano rispetto per tutti quei sindaci che senza avere la sovraesposizione mediatica che ha lui si candideranno da soli e riusciranno sotto le insegne della Lega Nord a vincere o comunque a prendere voti per la nostra causa???… Dimenticavo – prosegue – la causa ancora quella del primo articolo dello statuto della Lega Nord: ‘L’indipendenza della Padania’… Non ancora diventata quella di fare qualche centinaio di nomine di personaggi di dubbia provenienza politica per aumentare il proprio consenso personale. Riscopriamo lo spirito della Lega di Umberto Bossi: di personaggi così non sappiamo cosa farcene».

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9 Comments

  1. bestking50 says:

    Voltastomaco….. dove son finiti i soldi degli Italiani…. che pagano le tasse nn. di quelli che sfruttano… xk politici…… mi auguro solo che tutti quelli che sguazzano in tutto ciò possano crepare…..

  2. floriano says:

    QUESTI LEGHISTI LASCIAMOLI CHE SI SBRANINO DA SOLI NON MERITANO ALTRO

  3. Peter67 says:

    Caro Desiderati,

    ma che sta a dire??? La “sovraesposizione mediatica” uno se la deve guadagnare, mica l’hanno regalata a Tosi!!! Se non sapete che farvene di uno come Tosi, ho paura che molto presto tanti elettori non sapranno cosa farsene della Lega e di gente come Lei!!! Roba da matti…

    • werder says:

      E invece desiderati ha ragionissima: ma non capite che i media danno spazio a chi balla alla loro musica, tonti! guardate il caso Calderoli! Grandi sparate grandi spazi…e invece Rosi Mauro viene tenuta nel silenzio e pure Reguzzoni! Altro che cagate! Tosi balla alla musica dei media e in premio ha la visibilità, cazzarola!

  4. Franco says:

    A questi”leghisti”, del NORD non gli frega proprio niente,altro che “indipendenza della padania”vogliono avere sempre più potere e più soldi ma soprattutto non amano essere messi in discussione,perchè”loro” non sbagliano MAI,esattamente come il bossi(padre,per ora).

  5. elveciorecio says:

    Desiderati xe beo, bea boca, bea panza, bei fianchi, bea testa lustra. Cha casso volee voaltri co sto cerchio malefico ??? Dee reta a un vecio, Desiderati xe bon…forse anca più beo de Calderoli e sensa el difeto..

  6. Woland says:

    Niente di eclatante, Desiderati è da tempo vicino a Reguzzoni e alla cricca pidiellina dei cerchiomagicobottisti, la cricca cadregara che ha salvato Cosentino infangando- loro sì!- l’immagine pulita della Lega degli esordi.
    Quanto a Tosi, è uno dei sindaci più apprezzati di tutti i tempi dai suoi concittadini, questo significherà pur qualcosa. Di indole concreta, uomo d’azione ma anche preparato e dialetticamente efficace, ha trasformato Verona rendendola bella e vivibile.
    Forse rappresenta l’ala meno indipendentista della Liga, come del resto Gentilini, però è uno degli elementi più spendibili tra le nuove leve, insieme con Zaia e Salvini.
    Le iatture sono altre, rispondono ai nefasti nomi della falsa laureata Monica Rizzi, del faccendiere Ciccillo Belsito (falso laureato pure lui), del servo di Arcore Reguzzoni e della badante pugliese.

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