TOSI INSISTE: A VERONA UNA LISTA COL MIO NOME

di REDAZIONE

Flavio Tosi non intende mollare sull’idea di una lista che porti il suo nome alle prossime elezioni amministrative a Verona, nonostante la ‘bocciaturà di Bossi. «La mia idea è sempre quella: Lega Nord, poi a mio avviso – perchè ci si chiarirà – la Lista Tosi, il Partito Pensionati ed anche altre civiche, per rappresentare al meglio tutta la città». Lo ha detto all’ANSA il sindaco di Verona, rispondendo ad una domanda sulla composizione del «cartello» che lo sosterrà alle elezioni comunali della prossima primavera. «È un disegno – ha spiegato Tosi – che punta ad una coalizione che sia il più rappresentativa possibile dei cittadini veronesi. Perchè, come abbiamo cercato di dimostrare in questi cinque anni, il sindaco deve essere il sindaco di tutti i cittadini». Tosi si è detto fiducioso che la querelle con il senatur si risolverà. «Secondo me non è una questione di cambiare idea. Ma di guardare il programma, i numeri e vedere quale è il modo migliore per governare e dare una risposta ai veronesi».

«Il problema della Lista Tosi esula dalle elezioni amministrative e fa parte della dialettica interna al movimento». Lo ha detto sempre il sindaco uscente, aggiungendo: «È importante distinguere i due piani  le elezioni di Verona sono per Verona e per i veronesi, le beghe interne al movimento non devono c’entrare».

Botta e risposta, senza mezzi termini tra il coordinatore regionale veneto del Pdl Alberto Giorgetti e il sindaco Tosi in vista delle prossime elezioni amministrative. L’esponente del Pdl attacca duramente: «Incerto sul futuro della sua lista, in difficoltà nei rapporti con il suo partito, l’onnipresente sindaco Tosi, che passa la giornate ad inaugurazioni e soprattutto ad insultare con sedicenti attacchi di bassa politica gli ex An, come lui li definisce, è riuscito pure, nella giornata di ieri, a rompere la bottiglia per il varo della nuova barca per le emergenze »Verona«, al terzo tentativo e con due mani». «Tosi un pò come chi non è riuscito a rompere la bottiglia per il varo della sfortunata nave »Concordia«, Tosi un pò come Schettino che quando vede il rischio che la sua esperienza amministrativa affondi, tenta il recupero personale abbandonando assessori leali che hanno sempre approvato le sue scelte in 5 anni di mandato – stigmatizza Giorgetti -. A quando il prossimo attacco ai »traditori pidiellini« per evitare di parlare delle sue difficoltà con il Piano degli Interventi, con le aziende di servizi locali in difficoltà e con la Fiera che si vede sottrarre manifestazioni di rilievo?». E Giorgetti conclude: «Aspettiamo con impazienza la prossima patetica boutade del primo cittadino, magari coadiuvato ancora una volta da un assessore che, fatalità nel contempo responsabile dei rapporti istituzionali della Fiera di Verona farebbe meglio a scegliere che cosa fare da grande, prevedendo gravi difficoltà anche per il suo ruolo professionale venuto eticamente e significativamente meno. Aspettiamo …..» Da parte sua il sindaco Flavio Tosi ribatte: «Vedo che l’attuale situazione politica sta creando delle reazioni piuttosto vivaci. La polemica ci può stare perchè offre la possibilità alle tv e ai giornali di riempire i propri spazi, ma a me, la polemica fine a se stessa non interessa».

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2 Comments

  1. liberto says:

    Sto Tosi ha i cosiddetti, questo ha decisamente superato Maroni e Bossi se lo mangia facile. Puntare su Tosi, è più avanti e di molto anche rispetto a Zaia. E poi va spesso in Tv…

  2. ingenuo39 says:

    Che sia il caso di pensare, che cosa ha bisogno Verona e i Suoi Veronesi nei prossimi Cinque anni? Per queste altre cavolate, che non servono ai Veronesi tenetevele per Voi, altrimenti i votanti cominciano a pensare ai Soldi che prendete senza troppo faticare e senza renderne conto ad alcuno.

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