Tosi: del premier ci interessa nulla. L’importante è che vinca Maroni

di REDAZIONE

Io candidato premier? Il fatto che nellaccordo non ci sia il candidato premier da la misura di quello che pensa la Lega di questa strategia. La questione romana ci interessa relativamente meno, ci interessa che Maroni diventi governatore della Lombardia. Lindicazione del premier e assolutamente secondaria. Anche perche facendo gli scongiuri, e piuttosto probabile che Maroni diventi governatore. Che vinciamo come coalizione a Roma e un tantino piu improbabile. Noi comunque non saremmo andati a governare a livello nazionale, non ci interessa neanche provarci. Lha detto il sindaco di Verona, Flavio Tosi, a Bologna dove ha dato il via alla campagna elettorale del Carroccio per le politiche. Per Tosi e la Lega a guadagnarci dallaccordo col Pdl, potrebbe rimetterci forse qualche parlamentare, perche non andando da soli qualche voto lo perdiamo. Ma cambia poco, due in piu, due in meno eravamo in minoranza lo stesso. Per il sindaco, piu pesante invece e stato il conto per il Pdl perche abbiamo imposto che il candidato non fosse Berlusconi che rappresenta anche la continuita con Monti.

Se non ci fosse stata la Lombardia in gioco questo accordo non sarebbe mai stato fatto.  Nel pomeriggio così lo stesso Tosi si era espresso sullaccordo con il Pdl. Nellultima legislatura – aveva proseguito Tosi, parlando ad Antenna 3 – Berlusconi ha fatto cose che non condividiamo, fra cui la piroetta di sostenere Monti e il centralismo, per poi dire che Monti e la peggiore sciagura come se non lo avesse mai sostenuto. Se non si vince in Lombardia si perde lultima chance per cambiare le cose in un Paese in cui rischia di andare tutto per ariaA livello nazionale  ci sono grandissime probabilita di perdere perche i sondaggi dicono che in testa ce Bersani. A Berlusconi probabilmente interessa andare a impattare al Senato e mettere in difficolta la maggioranza.

A Maroni ho chiesto che, qualsiasi cosa succeda, rimanga segretario. Lo ha detto  ancora Tosi. La Lega – ha ricordato – esce dalle vicende del cerchio magico, Belsito e il Trota, che hanno fatto male a tutti. Con Maroni eletto segretario allunanimita sei mesi fa e giusto che, anche fosse eletto governatore in Lombardia, rimanga segretario. Se avesse ruoli di governo – ha concluso – sarebbe piu difficile, ma dalla presidenza della Lombardia si possono gestire entrambe le cose fino alla fine del mandato, che dura tre anni.

Il consiglio nazionale della Liga Veneta ha stabilito che per quanto riguarda le liste del Veneto ci siano alcuni paletti e la linea e quella di non chiedere deroghe ha precisato il segretario della Liga. Fra i limiti, ha ricordato Tosi, anche quello di non candidare chi ha in atto gia due legislature, affinche dia la possibilita a qualcun altro di crescere. Sulla possibilita di concedere deroghe ad alcuni esponenti del Carroccio Tosi ha evidenziato che questa scelta spetta solo alla segreteria federale. La nostra linea – ha ripetuto – e quella di non chiedere deroghe. Infine, sulla esclusione dalle liste per le prossime politiche del sindaco di Treviso, ed ex segretario veneto, Gian Paolo Gobbo, Tosi ha spiegato che due giorni prima del consiglio nazionale lo stesso Gobbo lo avrebbe contattato chiedendogli di non considerare la sua disponibilita.

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10 Comments

  1. Rinaldo C. says:

    Eg. Signor Sindaco di Verona
    Nella tua città ai fatto confluire persone del PDl usciti e anche della destra e ai vinto ma perchè maroni non ha cercato di muoversi nel tuo sistema non pensi che anche nel pdl ci siano dei problemi anzi era il momento giusto,
    grazie a tutti i sindaci dei comuni lombardi leghisti di invogliare i cosidetti piedellini dei consigli comunali a entrare nella conquista della regione lombardia ma senza berlusconi, inoltre cercare di riunire tutti i movimenti leghisti che ci sono in lombardia per condurre un piano
    per conquistare questa regione , era posibile ma la presenzione, la boriosità di essere il meglio, hanno scelto la via sbagliata, io mi auguro che in lombardia si riesca ma sono molto dubbioso il 37% per me è una bufala come il 40% di berlusconi a livello nazionale, Io non voto in lombardia perchè sono emiliano ma il voto alla Lega
    a livello nazionale lo tolgo anche perchè è invrosimile ripresentare alla candidatura il bossi e come se con un martello ti dai una martellata sulle mani. Ah che dolore.
    Il mio voto sarà così decritto sulla scheda
    “io non voto i parassiti e i privilegiati”
    Rinaldo Cometti

  2. Berizio says:

    Silvio dai la zampata finale a questi traditori di tutti!

  3. Giancarlo says:

    Nei paesi seri come la Catalogna e la Scozia il federalismo e l’autonomia sono stati l’elemento chiave per attrarre all’indipendentismo l’opinione pubblica, diciamo, progressista e orientata più o meno a sinistra nonché la cosiddetta borghesia riflessiva. Ultimamente sta succedendo anche nelle Fiandre, dove notoriamente il mainstream secessionista è orientato a destra. In Italia sappiamo come grazie alla Lega le tematiche federaliste siano state completamente sputtanate: in questi anni ci siamo fatti le più grasse risate con cose tipo i ministeri a Monza, ci siamo ricomposti pensando che si cominciasse a fare sul serio quando hanno parlato di costi standard nella sanità, ma subito dopo sono successe cose tipo i 150 milioni di euro a fondo perduto al comune di Catania per opera congiunta del duo Berlu & Umby, pertanto ci siamo detti: meglio continuare a ridere per non piangere. Ora è arrivato Bobo, ai bei tempi cagnolino da salotto di Umby, ma i ceti suddetti sono fondamentalmente ingenui, non hanno il cinismo andreottiano della destra, e fino all’ultimo amano illudersi: chissà che non sia la volta buona? Naturalmente c’è una conditio sine qua non inderogabile: liberiamoci di Silvio Berlusconi. Dopo tutto potrà succedere, dalla presa del potere da parte di Hitler resuscitato all’instaurazione delle repubbliche socialiste sovietiche di Padania, Etruria e Ausonia con il papa come presidente onorario, ma la condizione imprescindibile per fare almeno un passo avanti in qualsiasi direzione è la rimozione di questo ingombro organico in putrescenza. Bene, ora sappiamo che nemmeno questo è concesso. Bobo ritorna a fare l’ultile idiota di Berlu spacciandoci l’ennesima balla del 75% e della macroregione, Umby si candida per il senato e la questione settentrionale finisce more solito in vacca. Ok, un risvolto positvo perlomeno c’è, l’opinione pubblica di cui sopra sa cosa fare e il prosciutto sugli occhi non ce l’ha più.

  4. legn de Balìs says:

    Milipochi militonti padaglioni………:

    per prenderlo in quel posto non andate al parco Ravizza:
    in via Bellerio vi rimborsano anche la vasellina !

  5. ben says:

    Tosi…hahaha per le men7og4ne, la fal3i7à e il muso da tolla che si ritrova merita il premio nobel come Obama per la pace…sempre noi veneti dobbiamo avere ste disgarzie…mi vergogno…ru7fiano del napoletAN

  6. pinto says:

    Certo, se non ci fossero state in ballo le elezioni regionali lombarde la ex Lega (ora “Prima il Nord”) si sarebbe presentata di sicuro da sola alle politiche.
    Tosi, ma ci facci il piacere.
    Nella ex Lega nulla cambia, peggio del meridione: Bossi ricandidato, Calderoli anche, vedrete che finiranno per ricandidare perfino Borghezio che i barbari sognanti avevano all’inizio promesso di espellere assieme alla Mauro e al Trota.

  7. Calindri says:

    Gent.mo sindaco Tosi come leghista, sono deluso e amareggiato di questo ennesimo accordo che avete stipulato con il nano.I 5 voti della mia famiglia la Lega se li scorderà.. Berlusconi è inaccettabile, le leggi votate in questi 18 anni mi hanno fatto vergognare ma ho continuato a darvi il voto unitamente ai miei familiari perchè credevo prima in Bossi che nel tempo si è rivelato per quello che è infatti nel tempo è stato una grandissima enorme delusione. La mia famiglia ha continuato a votare LEGA nonostante gli scandali e le prese in giro e lo ha fatto per la serietà di tre politici ,Tosi Maroni e Salvini. Questa volta non ce la facciamo e mi dispiace molto.

  8. Albert Nextein says:

    A lavorare, tutti.
    Ladri di verità.

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