Espulsioni di Tosi, ricorsi ed esposto alla Procura della Repubblica

di REDAZIONE

Dopo le reazioni impulsive delle settimane scorse da parte degli epurati veneti della Lega, è iniziata oggi la battaglia legale. Probabilmente Tosi si attende che la disaffezione alla Lega dei perseguitati comporti una loro resa incondizionata (come successo nella provincia di Verona gli anni scorsi), ma pare non sia così. I 35 epurati dal tristemente famoso direttivo Veneto della Lega, dopo aver ricevuto la lettera con i provvedimenti, hanno deciso di ricorrere all’organo competente che, da Statuto e Regolamento, risulta essere il Comitato di disciplina e garanzia, a Milano in Via Bellerio.

Esiste una differenza regolamentare tra chi ha più, e chi meno, di dieci anni di iscrizione al Movimento: infatti i ricorsi sono stati approntati in due maniere distinte, a vedere le carte. Ma, per le due fattispecie, sono sostanzialmente identici: voci dicono che gli espulsi si siano organizzati con validi supporti legali, e la lettura dei documenti sembrerebbe proprio confermarlo. Non solo, i ricorsi sono praticamente uguali per questo motivo: i ricorsi siano respinti o accettati, tutti o nessuno! Nel primo caso inizia la valanga delle defezioni.

Non basta: sarebbe stato trasmesso anche un esposto alla Procura della Repubblica per palesi e gravi violazioni regolamentari, oltreché affermazioni  di dubbia veridicità, effettuate nelle lettere sottoscritte dal Segretario Flavio Tosi. In particolare gli inquisiti chiedono di disporre della documentazione che li accusa per poter verificarne attendibilità e fonti, e di avere accesso agli atti in quanto risulta loro che la famosa immediata esecutività, che rende effettive le espulsioni in pendenza del ricorso, non è stata specificatamente deliberata. Queste, ed altre, sono spine che se possono invalidare i provvedimenti epurativi, posso anche fornire materiale giuridico a chi si è sentito leso nella propria immagine ed attività professionale e potrebbe chiedere un congruo risarcimento finanziario a tutti coloro che hanno votato a favore delle espulsioni nel travagliato direttivo nazionale veneto.

I tosiani, che hanno ben iniziato la pulizia etnica degli avversari di matrice zaiana, a Belluno hanno anche voluto sospendere l’ex Presidente della Provincia Bottacin, che provvede ad un suo proprio ricorso sempre sotto la tutela degli uffici legali sopra citati. Questa volta, però, l’organismo deputato a rispondere al ricorso è il Collegio dei tre Probiviri del Veneto, dove avrebbero la maggioranza gli antitosiani. Ma fino a quando, visto che è soggetta a proposta di espulsione, potrà sedervi ancora Paola Goisis? E’ probabile che la sua espulsione voglia proprio normalizzare anche questo ultimo baluardo avverso, visto che a lei subentrerebbe un tosiano doc…

A scartabellare i documenti, si notano strafalcioni importanti nei provvedimenti disciplinari emanati, mancanza del rispetto regolamentare di termini e modi per le comunicazioni, dichiarazioni sulla immediata esecutività non deliberate in direttivo, carenza di procedura, insussistenza di prove. Da ultimo, il contestatissimo Commissario veneziano Leonardo Muraro ha appena commissariata la circoscrizione Mestre terraferma e la Sezione cittadina di Mestre. E se la Magistratura comincia a metterci il naso, può essere che succeda un bel pandemonio…

Una guerra di Tosi e dei suoi pasdaran che lascerà solo macerie.

ALLEGATI

Allegato 1 – Bottacin

Allegato 2 – meno10anni

Allegato 3 – più10anni

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6 Comments

  1. marco says:

    solite cazzate sulla LEGA! è ora di finirla!

  2. Dan says:

    Mi spiegate qual’è il senso di questa affezione per un partito bollito pieno come un uovo di ignoranti e ruba galline ?
    Ricevono la grazia di essere messi alla porta e loro s’arrabbiano ?

  3. Miki says:

    Tosiani? Una minoranza non rappresentativa della Lega..

  4. Gian says:

    rettifico non è charlie brown, ma Linus…

  5. Gian says:

    oportet ut scandala eveniant…

    io vorrei l’espulsione del tricolore di Charlie Brown – Tosi, chissà cosa farebbe a quel punto il sindaco di verona senza la sua copertina…

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