Tosi e Salvini, i leghisti che vivono da separati in casa

di NICOLO’ PETRALI

E’ incredibile come la Lega Nord, ogni giorno che passi, riesca a sorprendere sempre di più. In negativo. Da una parte Salvini, dall’altra Tosi. La divergenza di vedute tra i due leader del Carroccio è ormai talmente netta da far apparire assurdo che entrambi militino nello stesso partito. Per il neo segretario lombardo, maroniano doc, l’indipendenza del Veneto è auspicabile e il problema dell’Italia è la moneta unica. Per il sindaco di Verona, invece, è esattamente il contrario. In un’ intervista rilasciata a Simone Spetia di Radio 24 ha confermato di non credere all’indipendenza della sua regione dall’Italia e che secondo lui il problema principale del nostro paese non è l’euro. Non solo: rispondendo alle critiche di chi all’interno del partito lo definisce in senso dispregiativo “l’italiano” Tosi ha risposto a tono. “Trovo assurdo che queste critiche me le rivolga chi è stato per anni a Roma”. Insomma, all’interno della Lega il caos è totale.

Inutile dire che la posizione più sensata per un partito del Nord serio e responsabile sarebbe l’esatta via di mezzo tra Salvini e Tosi. E cioè un punto di vista indipendentista e favorevole alla moneta unica. Invece, a quanto pare, è chiedere troppo. Così ci ritroviamo da un lato Salvini che è da apprezzare quando chiede con toni molto accesi la liberazione degli indipendentisti veneti e propone il referendum per una Lombardia a statuto speciale (putost che nient l’è mei putost) mentre fa cascare le braccia quando inizia a blaterare di “euro criminale” e di “ritorno alla lira”. Dall’altra Tosi che ha un punto di vista migliore sulla moneta unica, ritenendo la spesa pubblica e il debito i veri problemi del nostro paese, ma che sul fronte indipendentista si schiera inspiegabilmente a favore di Roma.

L’impressione è che la Lega abbia perso ormai qualsiasi tipo di collante ideologico. Seppellite le idee di Miglio e svanito il potere carismatico di Umberto Bossi, le attuali figure di spicco del partito sembrano quegli orologi rotti che segnano l’ora esatta solo due volte al giorno. Manca una visione, un’ideologia ben definita. E invece di risolvere queste questioni sostanziali, i vertici del partito si stanno impegnando a raccogliere le firme per indire dei referendum del tutto secondari e privi di importanza sia per un militante del partito sia per un qualsiasi cittadino del Nord.

Dal simbolo della Lega è sparita la parola Padania e c’è chi come Tosi non crede all’indipendentismo. Salvini prende in prestito tesi lepeniste sulla moneta unica e cavalca battaglie non sue come quella del referendum veneto. E intanto ai militanti si chiede di firmare dei fogli per riaprire i bordelli. Insomma, se alle prossime elezioni europee la Lega dovesse raccogliere un consenso superiore alle aspettative, come i sondaggi sembrano predire, il Nord non avrebbe più alibi. Chi è causa del suo mal, pianga se stesso.

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34 Comments

  1. Marco Green says:

    Riguardo alla battaglia no euro, a prescindere dal ritorno elettorale (che non si capirà mai se c’è o no, visto che la Lega in questa campagna elettorale sta puntando su mille temi, dimenticandosi colpevolmente di contestare il reazionario Renzi, nel merito, sulle riforme neocentraliste) Salvini ha sbagliato, perché non si può dal nulla prendere una posizione così forte, obbligando tutti gli esponenti di un partito, per buona parte europeisti fino al giorno prima, ad allinearsi riguardo a una battaglia così discutibile.

    Oltretutto l’informativa distribuita dalla Lega è ridicola, nel senso che manca completamente di obiettività: con l’uscita dall’euro ci sarebbero solo riscontri positivi; tutti i ragionevoli dubbi e le paure riguardo ai rischi da affrontare sarebbero fuori luogo; la svalutazione della moneta come la bacchetta magica; l’economia ripartirà alla grande e tutti (alla fine) vivranno felici e contenti…
    Insomma, più che un’analisi seria e equilibrata, una richiesta di adesione con spirito settario.

  2. stefano says:

    Se Salvini dice una cosa e Tosi l’ esatto opposto, ma fino a prova contraria dovrebbe adeguarsi, significa che il primo non conta un nulla!
    Lega finita!

  3. Questa è una vera questione interna. E pensare che credo che la Lega non possa che essere per l’indipendenza del nord, considerati tutti i can-can del passato, e che la battaglia contro l’euro oltre ad essere una battaglia stupida nei termini proposti è anche una battaglia persa in partenza. Se aggiungiamo la coglionata di aver scritto NO EURO sul simbolo delle elezioni. Per coerenza Tosi negherebbe il suo stesso voto alla Lega? Figuratevi i più, che non ci guadagnano nulla.

  4. lepanto says:

    Salvini e Tosi sono due facce della stessa medaglia, inaffidabile.

    La prova è notizia di oggi: Salvini con indosso la felpa con scritto ROMA è sceso ai Parioli, nel cuore del nemico occupante, per aprire una sede della LN…….
    Vergogna !!!!

    .

  5. carla 40 says:

    Unione Cisalpina, a volte sei simpatico a volte la fai fuori dal vaso. E sei anche un pò maschilista, come molti uomini ahimè… Rileggiti quanto ho scritto, con calma, e mi capirai…spero. “Terapeute del sesso…”, ma va là, disa mia di lanfanad (non dire sciocchezzuole). Con simpatia, anche per tutte le tue kappa.

    • Unione Cisalpina says:

      ho riletto ma resto del mio parere … potrei approfondire, ma non è il kaso… kontento xò, nonostante tutto, d’esserti simpatiko, a volte … 😀

  6. fabio ghidotti says:

    finalmente su questo giornale si legge un articolo indipendentista!
    Grazie anche a Giancarlo Pagliarini per avere ricordato le nostre radici autentiche.
    Non siamo ancora morti…

    • lepanto says:

      Salvini e Tosi sono due facce della stessa medaglia, inaffidabile.

      La prova è notizia di oggi: Salvini con indosso la felpa con scritto ROMA è sceso ai Parioli, nel cuore del nemico occupante, per aprire una sede della LN…….
      Vergogna !!!!

  7. anthony says:

    Sulla posizione indipendentista di salvini ormai concordiamo in tanti………. sapete cosa mi fa cascare le braccia che nel giornale l’indipendenza ci siano ancora giornalisti che non hanno capito che l’euro non va bene non e’ fatto per la nostra economia……….. per tanto la via di mezzo tra tosi e salvini….. grandissima stronzata……….

    la via piu auspicabile e’ indipendenza e fuori dall’euro….

    e non tiratemi fuori il caso catalogna se I catalani non muovono critiche all’euro e’ per paura e perche’ sperano ancora che la fatina buona di bruxelles gli dica si bravi staccatevi, cosa che non accadra’ mai…… quanto alla scozia l’snp sta facendo carte false per tenersi il pound. Con petrali mi piacerebbe avere un confronto sull’euro.

    • Leonardo says:

      Non mi pare che il suo parere sia quello di uno scienziato, le cui sentenze sono apodittiche. L’Indipendenza non è il suo giornaletto, quello su cui leggere quello che lei pensa sia giusto. Si dibatte. E chi scrive di economia lo fa a ragion veduta.

      • anthony says:

        Leo ma io non ho dato il parere di uno scienziato, e anche se lo fossi, non voglio sparare sentenze. Pero’ mi dispiace sull’euro , capisco che il giornale deve dare opinion anche diverse ed e’ giusto, la pravdania per molti anni non ha piu’ prodotto dibattiti ne scritto articoli di approfondimento, ma non per questo propio sull’euro mi aspettavo che la redazione dell’indipendenza avesse capito l’entita del problema e speravo che abbracciasse la battaglia anti euro senza se e senza ma, chi se ne frega se poi anche la le pen e’ contro l’euro, o salvino, lo e’ anche farage per questo ( e mi sembra anche altri libertari hanno criticato l’euro) . Infine non a caso ho scritto che sarei disposto ad un confronto sull’euro con petrali. Infine io leggo spesso questo giornale etc e vedo lo stesso errore che molti indipendentisti facevano anni fa , ossia di pensare che bruxelles tuteli o favorisca movimenti indipendentisti………Maastricht e l’UE per fare un esempio non sosterranno mai l’indipendenza del Veneto e tanto meno della Padania. E questo dopo anni dovrebbe essere evidente.

        • Leonardo says:

          Anthony, così va meglio. Giusta che tu abbia una tua idea. Io, che sostenevo di non entrare nell’euro negli Anni Novanta, venivo insultato proprio alla Padania per questo. Ora, la questione non è che si voglia salvare l’euro, la situazione è che E’ ASSURDO DARE ALL’EURO LA COLPA PER LE CONDIZIONI IN QUI SI TROVA FOGNA ITALIA.

          • anthony says:

            Ottimo Leo, ricordo I tuoi articoli, e anche io ero uno dei pochi in lega a dire che l’euro non faceva per noi, ma allora molta lega era anche eurista, non per convinzione ma per comodita’ e forse mancanza di studio….. un po’ come hanno fatto con il federalismo. Ma che il sistema italia sia fallito non viene dubitato neanche da RENZEL, ma l’euro questa cosa fortemente volute da tricoloruti con tanto di grembiulino, tipo ciampi, e personaggi come De MITA, o AMATO, per non dire prodi…..la banda italiota voleva entrare nell’euro per tenere I loro conti e le loro malefatte nascoste, consapevoli che l’euro avrebbe fatto un danno all’economia, ma in prospettiva di posti e cadreghe nella nuova elite europea sono andati avanti……questo mio post come il primo non e’ diretto a te, ma bensi a tutti gli amici indipendentisti che ancora a mio avviso pensano che il male sia solo nel sistema italia. quando invece l’euro ha aggravato. Questo per finire se salvini non avesse preso posizione, io parlavo male dell’euro prima , ora e domani, con o senza salvini. In sintesi dico solo gli amici indipendetisti la lotta contro l’euro si sposa con quella indipendetista, perche’ l’euro e l’ue sono nettamente contrarie ad ogni forma di indipendenza. Il fatto che tosi sostenga euro e italia non e’ contro senso dal suo punto di vista. Da un lato l’euro ora ha reso il sistema italia cosi’ marcio che ora l’istanze separatiste sono sentite dal popolo, ma da un lato l’euro ci ha impoverito , indebolito dal punto di vista industriale, di conoscenze tecniche etc le stesse tasse penso che siamo tutti d’accordo che il carico fiscale e’ aumentato anche per sostenere l’euro. Avrei preferito lottare per l’indipendenza ma senza questa moneta d’occupazione in casa…. adesso la lotta e’piu’ complicata. Ai nostri statali, si e’ aggiunta una casta sovranazionale. E mi dispiace non voglio fare l’italiota piagnucolone, ma alla Germania vedere il suo principale competitore ( padania ) questo giappone sotto al loro posteriore, masso in difficolta’ e incapace di comptere causa in primis la moneta unica ( ripeto prima le cose non andavano bene ma si riusciva a reggere il carrozzone e competere), di sicuro molti ambienti tedeschi e oltre alpe , come ho potuto constatare di persona, sono molto felici di questo. E infine voglio ricordare che un politico di nome HAider ( anche lui un po fregato dalla lega), venne fatto fuori propio perche’ pesto I piedi alla moneta unica.

          • egenna says:

            Perché invece di cercare di abbindolare un vecchio rimbambito come me,non va a farsi due chiacchiere con il Prof. Borghi Aquilini.
            Penso che molti dei suoi dubbi avrebbero risposta.
            Cordiali saluti

  8. Gianfrancesco says:

    “Trovo assurdo che queste critiche me le rivolga chi è stato per anni a Roma”

    invece Tosi dove vuole andare se non a Roma a governare? e faccio fatica a credere che la gente che in piazza dante a verona domenica gli gridava venduto e italiano sia stata a roma per anni, faccio veramente fatica a crederlo.

    questa risposta è la classica non risposta, non sapendo come giustificare se stesso, rivolta la domanda cercando di parlare delle colpe altrui.

    Tosi, io a roma non ci sono mai stato, sono tra quelli che ti considera italiano e ti chiedo cosa ne pensi di questa critica. Degnati di rispondere e fino ad allora per me sei da espellere su due piedi dalla Lega.

    https://www.facebook.com/pages/Espulsione-Flavio-Tosi-dalla-lega-nord/164968896863779

  9. Max dall'Emilia says:

    Ottimo. Ottimo. Ottimo, Pedrali.
    Condivido tutto il contenuto dell’articolo di Pedrali.
    che rappresenta l’esatta fotografia della situazione della Lega Nord di oggi.
    FORZA VENETO!
    LIBERO E SUBITO!

  10. Unione Cisalpina says:

    è tutta una farsa ke dura da 20anni … fanno finta di litigare e kosì ogniuno si rivolge ad un diverso tipo di babbei padani da tarlupinare nella gabina elettorale x le kadreghe loro …
    infatti si rikompattano entrambi nel Marone, il ke è tutto dire …

    sveglia bakukki !

  11. giovanni(LPCr) says:

    mi colpisce il fatto che la lega nord non sostenga la lotta dei triestini di Trieste Territorio Libero che a mio avviso sono sulla strada giusta e legale per portare a casa una vittoria che potrebbe rincuorare anche gli altri movimenti. perche’ questo silenzio?

  12. giancarlo pagliarini says:

    Per il Veneto dobbiamo impegnarci tutti. Ci sono anche le amministrative ed ho già preso qualche appuntamento per fare campagna elettorale a favore di sindaci indicati da Veneto Stato. Salvini fa benone a muoversi e a correre da tutte le parti e per fortuna sua e della Lega Nord la gente non ha memoria storica. Le cose che dice sull’Euro sono semplicemente pazzesche: sarà mica colpa dell’Euro se abbiamo una burocrazia medioevale, se i dirigenti pubblici ci costano il triplo dei loro “uguali grado” europei, se lo Stato italiano ce lo troviamo dappertutto, anche sotto il letto, peggio che a Cuba o nella Corea del Nord…e potrei continuare per delle ore. Cosa c’entra l’Euro? O signur!

    • Unione Cisalpina says:

      … e bravo Pagliarini ! … finalmente posso enkomiarti x la posizione politika assunta … non ke tu ne abbia bisogno, ma insomma, marki un punto a tuo favore …

      AUGURI nel tuo impegno politiko dikiarato …

    • Mauro da Mestre says:

      Beh! caro Pagliarini….l’euro alle condizioni per cui hanno costretto l’Italia ad accettare l’adesione a questa moneta, non si puo’ non dire che son da cappio al collo con forti limitazioni e vincoli nella gestione economico-finanziaria dello stato italiano. Poi la differenza infrastrutturale economico industriale tra nord e sud contribuisce ulteriormente ad allargare la forbice e ad aggravare i conti. Si doveva fare i dovuti distinguo…e non di ogni erba un fascio! per non parlare poi del tasso di conversione lira/euro a 1936,27!, bel regalino di Prodi! In definitiva ci gode solo la Merkel ei principali paesi del Nord Europa e i paesi mediterranei come Cipro e Grecia con economie marginali e deboli vengono saccheggiate, ce ne sarebbero da elencare di punti deboli…!

    • erminio says:

      Mi scusi sig. Pagliarini,ma negli ultimi sessantanni c’era qualcuno di diverso a roma?,sono sempre gli stessi,eppure non avevamo tutti questi problemi,e forse a roma si rubava ancora di più e l’evasione fiscale era più alta.
      Lei come la spiega ad un’ignorantotto come me.
      Cordiali saluti

  13. niki says:

    non vedo perché indipendentismo e lotta all’euro siano incompatibili. Se vi informate dei disastri che la UE sta per propinarci (tipo il trattato transatlantico) vi verrebbero i capelli dritti in testa.

  14. carla 40 says:

    Dell’ articolo di Petrali apprezzo in particolare l’ultimo capitolo. Togliere il nome Padania dal simbolo vuol dire rinunciare a un pezzo importante della propria IDENTITÀ e della propria STORIA. Ufficializzare la prostituzione, chiamarla “lavoro” è una offesa alle persone, alle donne, che un lavoro vero lo svolgono con dignità e spesso sacrificio. Riaprire i bordelli è una idea aberrante, mi ricorda lo zoo, con le donnine discinte al posto delle scimmiette. La prostituzione si contrasta, non si ufficializza; certo che se si regolarizzano le battone che si spacciano per “badanti” non si va da nessuna parte. È più facile accettare che controllare, e magari rimandarle da dove provengono. E, come si suol dire, “pecunia non olet…”.

    • Unione Cisalpina says:

      xkè … forse ke le TERAPEUTE del SESSO siano solo extrakomunitarie e non svolgano una funzione importante e delikata nella società, da sempre !? … andavano bene le puttane solo kuando erano monake, nelle kiese e monasteri, e portavan denari al klero !?

      e poi, delle tue “badanti del sesso”, intendo kuelle nostrane, kosa fai… le mandi in galera xkè assolvono una funzione ekuilibratrice infranta dalle donne xbeniste e “pudike” ke te la danno solo dietro rikatto matrimoniale kon rito religioso romano o islamiko !?… 😀

  15. sergio moro says:

    Tosi ha diverse cose da chiarire e giustificare riguardo al suo operato. Da rimarcare che non è percepito come
    ‘veneto’ dai suoi corregionali.
    Fa bene Salvini a scagliarsi contro l’euro: è una moneta per la quale non prevedo una lunga vita. Per lo meno potrà dire ‘io c’ero’.

    • legn de Balìs says:

      Io c’ero nel primo, nel secondo, nel terzo e nel quarto anno del samurai !
      Io c’ero per le Macroregioni !
      Io c’ero sul Po !
      Io c’ero sempre !

      C’ero…..e ci sono rimasto: di palta !
      C’ero…..e ci sono rimasto per anni: un fesso che faceva ingrassare i furbetti !
      C’ero…..ma non ci sono più: nella Lega !

      Nulla di quello che la Lega ha profetizzato si è mai avverato: l’ € sarà indistruttibile !

      Fatevene una ragione !

  16. fabrizioc says:

    Ciao Berghem, penso si riferisse al fatto che la risoluzione 44 in Veneto é partita ormai 2 anni fa, ma la lega si muove solo ora a un passo dalle elezioni europee. Poi che i vari popoli italiani sentano la lotta dei Veneti come propria, su questo non ci piove.

  17. Boniver says:

    Quando saremo indipendenti discuteremo Euro SI – Euro NO

    non ha senso mettere il carro davanti ai buoi, serve solo a chi ha interesse a dividerci.

    Attenti a coloro che pongono questioni teoriche e premature, creando schieramenti indipendentisti contrapposti: in buona fede o no, fanno cmq DANNI

  18. berghem says:

    Non condivido la frase “cavalca battaglie non sue come quella del referendum veneto.”, vero che Salvini è lombardo, ma anch’io da lombardo sento mia la battaglia referendaria veneta, cconsidero i veneti miei fratelli (moglie di origini agordine luogo dove passo anche le mie vacanze). Penso che la lotta veneta la sentono anche gli indipendentisti sardi.

    • Nicolò says:

      Certamente, intendevo dire che l’iniziativa del referendum non è partita dalla lega ma dalla società civile. In questo senso “non sua”.

    • Flit says:

      “Cavalcare” non è sinonimo di condividere, sostenere o difendere !
      Così come “agordino” (la Tua consorte) non è sinonimo di ingordino (il Tuo segretario federale).

      Armiamoci e partite !

    • renzo delgrossi says:

      Concordo in pieno berghem! Come si fa a dire “cavalca battaglie non suo come quella del referendum veneto”, è una cazzata pazzesca. Ogni militante della lega deve avere a cuore ogni avvenimento che riguardi la padania. anch’io sono bergamasco, anch’io considero i veneti miei fratelli e quindi mi è assurdo pensare che sia una cosa non mia, figuriamoci per il segretario della lega…
      P.S. Berghem, se mi è possibile saperlo, di dove è originaria tua moglie, visto che hai detto che è agordina? ( circa un mese l’anno lo passo a Falcade da circa 25 anni)

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