Tosi contro Zaia alle Regionali 2015? Non è fantapolitica

di GIORGIO CALABRESI

«L’iniziativa del sindaco Tosi sancisce la sconfitta della Lega made in Zaia». Ne è convinto il senatore Udc e leader dei centristi in Veneto Antonio De Poli che si esprime con prudenza sulla Fondazione annunciata dal sindaco di Verona: «Aspettiamo di ascoltare le proposte e con spirito critico manifesteremo il nostro pensiero». «Di certo, come dice il ministro Zanonato – prosegue De Poli – i suoi movimenti incideranno sugli scenari politici in vista delle Elezioni Regionali 2015. D’altronde la Lega, dal 2010 ad oggi, ha più che dimezzato i propri consensi. Ecco perchè ritengo che la mossa di Tosi possa giudicarsi interessante a patto che non replichi il modello costruito da Zaia fatto di slogan e annunci».

A proposito degli scenari prospettati dal ministro Zanonato su un’alleanza del centrosinistra con Tosi, De Poli sottolinea: «Troppo presto, a mio avviso, per costruire ipotesi di questo genere. Di certo, Tosi – ma questo non è una novità – si distanzia da Zaia migliaia di anni luce. Nella Lega ha sempre remato contro il populismo e un certo modo di fare politica che fa leva sulle paure della gente. Non ci stupirebbe – continua De Poli – se pensasse di candidarsi da solo alle Regionali proprio contro l’attuale Governatore», conclude De Poli.

Non che in genere le dichiarazioni di De Poli siano fondamentali per il Veneto, ma le sue parole stavolta nascondano una possibile verità: cioè che il vero obiettivo finale di Flavio Tosi sarebbe quello di conquistare la Regione Veneto a spese di Luca Zaia. Per la verità di ciò sono convinti in molti già da qualche tempo. Ora si attende di capire come il governatore in carica tenterà di liberarsi dall’accerchiamento in cui lo sta chiudendo la strategia tosiana

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6 Comments

  1. Marco Fabrini says:

    Non sono un tifoso di Zaia, ma piuttosto che mettermi nelle mani di Tosi mi faccio musulmano

  2. loris says:

    La libertà dei veneti non passerà per questi scenari

  3. Paolo Dolomitico says:

    Sarebbe interessante sapere se, i leghisti di oggi seguirebbero e voterebbero a governatore del Veneto:
    a) Tosi leader del centro dx oppure Zaia nel centro sin.
    b) Tosi leader del centro dx oppure Zaia con gli indipendentisti
    c) Tosi con la sua fondazione (ma senza PDL) Zaia con Lega da sola
    d) un non Lega candidato per Lega + PDL e co. oppure un indipendentista contro tutti

  4. Paolo Dolomitico says:

    Tosi va sempre più verso una caratterizzazione nazional-italianista e per questo gli giunge la simpatia di alcune frange centriste e destrorse . Se guerra sarà, a Zaia non resta che far concorrenza all’amico/nemico su un altro piano, divenendo interprete del nazional-venetismo. Se spera di elaborare alchimie politiche anomale con la sinistra, resterà invece chiuso in abbraccio mortale con uno schieramento che non perdona il passato di nessuno ed in cui molti sono gli appetiti repressi e gli aspiranti protagonisti che attendono da decenni un’inversione di tendenza nel voto dei veneti. Questi da tempo ormai fanno vincere il centro destra e la Lega, lasciando i sinistri a bocca asciutta. Zaia non può sperare perciò che la lunga fila di pretendenti al trono si faccia da parte per lui come se arrivasse il Messia. Lasci quindi ogni indugio, si ponga al timone dell’indipendentismo veneto e non resti più solo di vedetta a guardare cosa succede o resterà in mezzo al guado con il cerino in mano…spento!

  5. Roberto80 says:

    Certo che far passare per moderato Tosi, (che ha una condanna per istigazione all’odio razziale, e che a verona va a braccetto con l’estrema destra da anni, che va alle manifestazioni della fiamma tricolore, ect), solo perché al sistema fa comodo (perché non autonomista e indipendentista) è davvero una cosa agghiacciante…

  6. Gianfrancesco says:

    Non so se sia vero che Tosi vuole il posto di Zaia, ma se il progetto politico di un uomo è giusto quello di prendersi il posto di un altro, quell’uomo non vale nulla.

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