Toscani e il nuovo logo lombardo: “Deprime come i politici”

RASSEGNA STAMPAlogo
di Lorenzo Maria Alvaro
Dopo il caso Foody, la discussa mascotte di Expo 2015, in queste ore è scoppiata la polemica per un altro logo. Si tratta del nuovo simbolo dell’assessorato Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia. Al grande pubblicitario italiano, forse per la prima volta, intervistato da Vita.it, sono mancate le parole.

È stato lanciato sulla pagina Facebook dell’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, Alessandro Sorte e sta facendo discutere. È il nuovo logo del suo assessorato (in copertina). Non è chiaro se si tratti di un pesce d’aprile anticipato o di una cosa seria. Ma stando a quanto si legge sulla pagina ufficiale dell’assessore sembrerebbe purtroppo essere una cosa seria. Chi sia il designer non è dato saperlo. Per capire come sia possibile e che senso abbia un immagine di questo tipo abbiamo chiesto ad Oliviero Toscani.

Ha visto il logo?
Purtroppo si

Questo logo per altro arriva ad un mese da Expo. È presumibile venga visto in tutto il mondo…
È vergognoso. La Lombardia propone veramente una cosa così? È una cosa tremenda. Non si capisce cosa sia. Hanno messo tutto. Palazzi, la Regione stilizzata, degli stivali, li occhiali, la cazzuola, un papiro. Manca solo la zia di chi l’ha fatto (…).  All’oratorio fanno le cose meglio.

Di solito lei è frizzante. Questa volta le sento un po’ giù…
Mi fa incazzare. Ma soprattutto mi fa deprimere. Non dovete farmi vedere queste cose.

Mi dispiace, non era mia intenzione abbatterla. Pensavo potesse farla ridere…
A me non fa ridere. Fa pena. È una cosa deprimente…. Un cosa tremenda. Sa perché mi deprimo?

Forse lo posso immaginare ma preferisco me lo dica…
Perché questo logo rispecchia il modo di pensare, di gestire e di amministrare di questa gente. Una persona intelligente, neanche con una cultura, non farebbe mai una cosa così….

In confronto Foody è quasi carino, non trova?
È come Foody. Sono spazzatura. Non esiste spazzatura migliore di altra. È lo stesso. Ma c’è una cosa sopra a tutte che mi fa rabbia…

Quale?
Mi fa rabbia perché si tratta del mio lavoro. E una cosa del genere è un insulto, non tanto a me, ma ai tantissimi, giovani e non, che in Italia, e a Milano in particolare, fanno bene questo lavoro. Lo fanno con amore, impegno e fatica. È umiliante.
(da www.vita.it)

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2 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Allora vale la mia: meglio l’analfabetismo che la sotto kultura..?

    An salam

  2. Raffaello says:

    Ma non vedete che è un pesce d’aprile? Ma gradirei cortesemente che venisse confermato dalla redazione !! Se non lo fosse sarei costretto purtroppo, ad ammettere di essere in linea con le dichiarazioni dell’Oliviero Toscani, Tutte! Sarebbe interessante quindi sapere chi è l’autore (giusto x) con tutto il rispetto della libertà di espressione artistica del “grafico”, ma più importante chi è il responsabile della scelta (nome cognome e ruolo amministrativo e magari anche quanto recepisce x il suo “ruolo”) e di aver dato ordine di usare l’opera in oggetto con l’aggravante che non viene utilizzato per una pubblicazione x infanzia dai 3 ai 6 anni (con rispetto x chi ha quell’età). Inoltre, queste situazioni come ultimamente tante altre (e cominciano ad essere troppe!!) mi fanno dare ragione anche all’Umberto che con una delle sue “allora poche e sintetiche” frasi illuminate in una soporifera riunione notturna disse scandendo come solo LUI sapeva fare ……….” N O N C ‘E’ LIMITE AL P E G G I O !!”
    E’ si caro tanto amato e ultimamente tanto vituperato (tutta farina del Tuo sacco) Umberto profetiche parole !! Io confermo e rincaro ” NON C’E’ MAI E NON CI SARA’ M A I LIMITE AL PEGGIO” RMR

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