Toscana, la Regione tace sui derivati che ha in pancia

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

“Ancora poca chiarezza sui derivati finanziari acquistati dalla Regione Toscana nel corso degli scorsi anni: nonostante i proclami fatti dal Presidente Rossi, la questione è tuttora irrisolta. E non sappiamo con certezza con quali conseguenze sulle tasche dei toscani”. La denuncia arriva dal consigliere regionale Gabriele Chiurli (Democrazia Diretta). “Ottenere la documentazione relativa ai ‘prodotti finanziari tossici’ – spiega – si è rivelato un percorso a ostacoli. Abbiamo inoltrato la richiesta quasi quattro mesi fa, ottenendo prima solo una piccola parte degli atti richiesti, poi temporeggiamenti e manifestazioni di disagio”.

“Solo questa settimana siamo venuti in possesso del primo fascicolo completo su un totale di una decina di contratti stipulati dalla Regione Toscana e in parte ancora vigenti – dichiara Chiurli – Ma non ci fermeremo qui: vogliamo avere il quadro completo delle spese e soprattutto delle perdite da addebitare a questo tipo di investimenti”.

“Su questo argomento – conclude Chiurli – non possiamo accontentarci di risposte parziali o delle rassicurazioni del Presidente. Molti enti pubblici, regioni comprese, hanno già intrapreso cause vincenti contro gli istituti finanziari colpevoli di aver proposto contratti truffaldini”.

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