Torno subito! Assenteismo a frotte tra gli statali di Trieste

di TONTOLO

Quando sento dire che lo statale è l’unico paga tutte le tasse, mi si accappona la pelle. Notizia fresca, giuntami sull’Ape via mail, una delle tante, di una situazione venuta a galla dopo lunga indagine, perchè i loro colleghi mica fiatavano.

Andavano a fare la spesa, a comprare i regali di Natale o semplicemente a fare una passeggiata nel centro di Trieste durante le ore d’ufficio, assentandosi dal lavoro senza timbrare il badge né giustificando successivamente l’assenza. Sono i comportamenti accertati con oltre 1.100 ore di registrazioni video da parte dei finanzieri del Nucleo di Polizia tributaria di Trieste nei confronti di 40 dei 75 dipendenti della Direzione e delle Soprintendenze per i Beni culturali del Friuli Venezia Giulia, indagati per truffa ai danni dello Stato e falso.

Alcuni si assentavano dal lavoro anche più volte al giorno, altri invece lo facevano solo in alcune giornate ma per diverse ore. ”Fenomeni di questo genere – ha spiegato Michele Dalla Costa, Procuratore Capo di Trieste – minano la credibilità delle istituzioni e creano disservizi, percio’ sono fenomeni nei confronti dei quali vi è un attento e costante monitoraggio da parte della Procura”. Sulla possibilità che l’assenteismo sistematico riguardi anche altre istituzioni del territorio Dalla Costa non ha voluto rispondere, ammettendo pero’ che ”non si tratta certamente delle prime segnalazioni del genere”.

Oltre al processo penale, i dipendenti infedeli rischiano un procedimento contabile da parte della Corte dei Conti, che potrebbe chiedere un risarcimento pecuniario e per danni d’immagine, oltreche’ un’indagine interna alla Soprintendenza che potrebbe portare a sanzioni o addirittura al loro allontanamento. Chi ci crede, alzi la mano. E siamo nel profondo Nord!

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24 Comments

  1. toscano redini says:

    CONTROLLI

    Chi è pagato con denaro pubblico per fare i controlli, deve fare una sola cosa: i controlli. E qui non sono mai stati fatti. Perché?
    Report del 7 marzo 2002

    Re: Perché chi è pagato con denaro pubblico è stato eletto nelle liste controllate di un partito o è stato nominato o assunto da un eletto nelle liste controllate di un partito; e non si muove foglia che il partito non voglia, compresi i controlli..

    E tutto questo da 150 anni… o non hai celebrato or ora il 150° anniversario di questo letamaio?

  2. Albert says:

    Tanto fra qualche mese tutto ritornerà come prima. A proposito di nord-sud. Gran parte dei dipendenti pubblici a Trieste sono meridionali, se non meridionali della ex Jugollavia quelli, per intenderci, che Mussolini ha mandato in Istria e Dalmazia per italianizzare la zona, sempre terroni regnicoli sono.

  3. Luporobico says:

    Saranno al 70% meridionali,il restante 30% Triestini fieri e orgogliosi di essere itagliani.

  4. Carlo De Paoli says:

    Ho lavorato alle Poste di Venezia Centro e queste cose succedevano sempre. Impiegati e sindacalisti regolarmente, tutti i giorni, andavano a Rialto a fare la spesa. Era tanto regolare la cosa che non ci si faceva più caso. L’arbitrio era tale che quando lo denunciai una volta, alla Direzione del Telegrafo, non suscitò alcuna reazione. Più tardi, cambiato di ufficio, trasferito alle Poste Ferrovia, ne vidi di peggio: sindacalisti che non lavoravano, facevano presenza per un quarto d’ora e, oltre a percepire lo stipendio che non guadagnavano, ricevevano cinquanta ore fisse di straordinario al mese, io gli straordinari li facevo e si “dimenticavano” di pagarmeli. Una volta auspicai l’intervento della Magistratura per uno di questi: un sindacalista democristiano. Pochi giorni dopo a minacciare di spararmi se mi fossi permesso ancora, arrivò altro sindacalista, di sinistra. Erano tutti d’accordo, contro i lavoratori. Ricordo, di quei lontani tempi, quando venivano per gli uffici a spargere odio e zizzania; ho fisso un episodio che mai dimenticherò: ci avevano riuniti, i sindacalisti delle due fazioni maggiori, come a dire, democristiani e comunisti, si alternavano a parlare, accusandosi gli contro gli altri, per la politica svolta dalla fazione politica avversaria. I miei colleghi, me lo ricordo chiaro, giravano la faccia all’unisono, a seconda di chi parlava da una parte all’altra, in maniera sincrona, come vidi qualche tempo dopo in uno di quei film comici di Leslie Nielsen, l’attore americano di: “Una pallottola spuntata …”.
    C’era una scena, in quel film, nella quale, ad una partita di tennis, venivano inquadrati gli spettatori, si sentivano i colpi delle racchette che colpivano la “palla” e si vedevano gli astanti girare all’unisono la faccia alternativamente a destra e a sinistra ottenendo un marcato effetto comico.
    Come quello del film era l’effetto del pubblico presente in quell’ufficio a seconda che parlasse uno di “destra” o di “sinistra”, ma non era comico.
    Alla fine della perfomance gli “attori” se ne andarono lasciando il pungiglione della vespa sulla pelle di tutti noi.
    Per tutto il tempo residuo il turno di lavoro, i miei colleghi si guardarono l’un l’altro in cagnesco a seconda della propria personale posizione politica.
    Qualche ora dopo un collega di lavoro, di ritorno dal bar, raccontò d’aver visto quei medesimi sindacalisti, che tanta zizzania avevano sparso fra noi lavoratori, mangiare e bere e scherzare allegramente fra loro alla faccia dei fessi che ancora, rimuginando le loro parole, continuavano a guardarsi in cagnesco.
    A distanza di decenni le cose non sono cambiate.
    Il sindacato è sempre là a prendere in giro la gente, ad usarci gli uni contro gli altri a vantaggio della partitocrazia.

    • Dan says:

      La cosa comica (si fa per dire) non è stare a girare la capa come nella partita di tennis ma che alla fine della giornata tutti quanti non siete usciti a riempire di mazzate i due ladroni.

  5. lory says:

    la colpa è anche di loro, non solo dei dirigenti ! la verità è che sono un’ammasso di mantenuti !!!!!!!!!!!

  6. paolo cintolesi says:

    E’ inutile sfogarsi, lo sapete che nei Comuni di Napoli (governato dal centrosinistra) e nel Comune di Taranto (governato dal centrodestra) nel 2007 alcuni dirigenti camuffarono certi documenti, facendosi regali per sé e per altri “amici”, rubando oltre 5 MILIONI di €. a Napoli e oltre 7 MILIONI di € a Taranto, furono presi con le mani nel sacco per cui dovevano essere licenziati in tronco!!!, sono sempre lì. Questo durerà finché non saremo in grado, alcuni volenterosi, di prendere a monetine tutti e dico TUTTI! i politici che siedono nelle nostre Istituzioni e urlare BASTAAAA!!!!!

  7. Salvo says:

    Intanto i geni spariscono dinnanzi a certe notizie.

    Sperando che qualcuno apra gli occhi…

  8. michele says:

    LA COLPA NON E’ LORO, LA COLPA E’ DEI LORO DIRIGENTI !!!!!

    • Borderline Keroro says:

      no, la colpa è anche loro.
      Non è che se fai un reato è colpa di chi ti deve sorvegliare: se lui se ne frega e tu lo compi, comunque sei tu il colpevole.
      Vanno licenziati tutti.
      Infatti solo per il fatto che le cose sono andate avanti lo stesso senza il loro “lavoro” si intuisce che sono figure quantomeno inutili. E in più dobbiamo anche pagarli.
      Vadano a fare in culo.

  9. mac says:

    ma almeno, verranno licenziati?
    ne dubito.

  10. Dan says:

    Ma in fin dei conti di cosa ci stupiamo ?
    Quando una persona normale prende atto che il marciume parte dalla testa del pesce, perchè dovrebbe comportarsi diversamente ?
    Quando si prende atto che i politici possono assentarsi come vogliono e comunque non perdono i benefici, perchè darsi tanto la pena a lavorare ?

    • Pao says:

      Esatto.
      Aggiungo che é puerile chiedersi “ma perché i dirigenti non controllavano?”: che domanda demenziale!
      Ma é pacifico che in un sistema così il pesce puzza dalla testa e che ci si ricatta l’un con l’altro finché la puzza sovrasta ogni cosa.
      Se allarghiamo la panoramica al l’immondezzaio Itaglia, notiamo che la stessa regola si applica in tutti (o quasi) i campi: politica, ospedali, poste, scuole, amministrazioni varie ecc……………quanta gente campa alle spalle di altra gente!!!

      Ma se poi pensate che quei “furbi” verranno licenziati, vi sbagliate di grosso…! Siamo in itaglia…!! Riceveranno un premio produttività….!!! Scommettiamo?

  11. giuseppe S says:

    possibile che nessuno vedesse tale comportamento???? qualcuno che controllava il personale non doveva esserci?? Il loro posto non sarebbe in galera???

    • Dan says:

      Sicuramente ma, come si dice, una mano lava l’altra: chi doveva controllare evidentemente non faceva quanto avrebbe dovuto e la gente da fuori invece di scattare, tornava a casa dal figlio dicendogli di cercare di entrare in quel giro così avrebbe potuto parassitare anche lui.

  12. giuseppe S says:

    domanda semplicissima: credete forse che queste persone, in Italia sono migliaia, vorranno cambiare la società????
    Provate a chiedere a queste persone per chi votano, io l’hò chiesto, provate anche voi e sarete sorpresi.
    Quando io dico che le prossime elezioni le vinceranno i partiti che NON vogliono cambiare, lo dico basandomi sù queste vicende.

  13. Salvatore Giannasso says:

    Intanto, se l’assenza dal posto di lavoro di questi lestofanti non si e’ avvertita vuol dire che quei posti sono, non di lavoro ma, di sbafo. E quei colleghi che sapevano quanto accadeva, che si chiamano cazzi miei e che ci frega tanto potrei fare lo stesso, non sono perseguibili ugualmente ? Un tempo tutti fascisti, un altro tempo tutti comunisti, un altro ancora tutti leghisti e via dicendo ma, di fatto, tutti pecoroni e scansafatiche. Questo letamaio finira’ solo con punizioni esemplari, pecuniarie, penali, licenziamenti in tronco, etc. E pensare che c’è gente giovane che darebbe l’anima per lavorare davvero. Purtroppo, questi saranno difesi a spada tratta dai sindacati, avvocati, Tar, Tir e tarallucci e vino. E gia’, chi dovrebbe sanzionarli in modo esemplare, quelli della stessa risma? Hai visto mai un ubriaco che da’ dell’ubriaco ad un altro ubriaco?

  14. fede says:

    Sei nel profondo Nord ed è ora che ti abitui a pensare che si ruba come nel profondo Sud o nel pieno Centro caro Tontolo. L’italietta che pensa io rubo ma gli altri fanno peggio di me ci ha portato a quello che siamo oggi.

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