Torino, la guerra degli attacchi di panico

torino2di TERRY SCHIAVO – Non voglio parlare degli attentati di Londra, il dispiacere è troppo forte e la rabbia lo è ancora di più.
Vorrei soffermarmi sul procurato allarme a Piazza San Carlo ieri sera a Torino, dove si trovava nostro nipote. La paura è stata tanta ma fortunatamente lui ne è uscito illeso. 1527 persone però sono rimaste ferite, alcune in modo molto grave per il panico che il falso allarme ha seminato e per i controlli insufficienti… Gente che scappava terrorizzata, calpestando altra gente, persone ferite gravemente anche da vetri disseminati per la piazza… eppure le bottiglie di vetro erano assolutamente vietate. Continuiamo a sottovalutare, a non voler vedere… a non ammettere che i tempi sono cambiati e lo è anche il modo di fare la guerra.
Siamo nel pieno di un conflitto di proporzioni gigantesche, sporco, costruito scientificamente e portato avanti non solo con attacchi armati tradizionali ma anche con sabotaggi, disordini sociali, attentati e attacchi informatici… E se nemmeno il panico per un procurato allarme, il cui numero di feriti è pari a quello di un conflitto, riesce a farci aprire gli occhi, allora non abbiamo speranza.
Siamo in guerra, si chiama guerra liquida e i nostri controlli e le misure di sicurezza risultano ancora purtroppo inadeguati, insufficienti, praticamente inutili in uno stato di guerra.

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5 Comments

  1. Padano says:

    Voglio esprimere tutto il mio cordoglio per la scomparsa della signora Erika Piolatto.

  2. Padano says:

    Lo dico da torinese: che città di c***sotto!

  3. giancarlo says:

    Sui fatti di Torino abbiamo la dimostrazione, se ce ne fosse stato bisogno, che in italia indipendentemente da chi sta al comando nulla cambia o meglio tutto rimane come sempre……..l’irresponsabilità regna sovrana.
    Siamo in guerra e chi sta al comando delle operazioni sembra ignorarlo.
    Cosa aspettiamo a rimandare a casa loro i sospettati o chiunque esterni anche solo i pensieri del califfato ??
    Li abbiamo in casa. Sono arrivati in anni e anni di immigrazione ed ultimamente anche con l’arrendevolezza o peggio l’insipienza dei governanti italiani ed europei. Dopo però gli altri hanno bloccato le frontiere ma noi no. Noi siamo più bravi e buoni degli altri, siamo in mano a delle bande di delinquenti dediti a rubare soldi dei contribuenti per tenere immigrati allo stato brado nelle nostre città, ma guadagnandoci sopra in qualche maniera.
    Li abbiamo in casa. Il nemico si è preparato in anni e anni meticolosamente ed adesso scovarli e smascherarli è cosa improba. Non sono bastati i libri della Fallaci a farli ragionare i politici della prima e dell’ultima ora. Non sono bastati né i segnali, né tutti gli attentati avvenuti negli anni.
    Adesso, ma poi nemmeno, perché nonostante diversi servizi dei paesi europei li abbiano individuati come estremisti, possibili terroristi, simpatizzanti del califfato….ancora non fanno niente e subiamo attentati.
    C’è qualcosa che non torna. Forse loro hanno capito che i paesi occidentali hanno perso i loro ideali le loro tradizioni….abbiamo perso le nostre anime ed ora ci massacrano i nostri corpi. La sinistra italiana ed anche europea per anni ha permesso di tutto, tutto si può fare, tutto è lecito, siamo cittadini del mondo ma dobbiamo perdere le nostre identità in favore del nulla.
    Oggi i giovani sono schiavi delle tecnologie e vivono in un mondo virtuale che non è quello reale.
    A Torino, chiunque abbia fatto un grido, scoppiato un petardo o chiassa cosa altro non ha valutato preventivamente cosa potesse succedere, o forse lo ha fatto apposta. La nuova cultura del Web a portato i giovani a non essere più presenti nel reale ma nel virtuale. Fanno a gara a chi la fa più eclatante o spericolata e si continua ad ignorare che la percezione dei giovani d’oggi è virtuale. Non hanno più la percezione delle cose reali o vive e vivono nel loro mondo fantastico fatto di delazioni, immagini spregiudicate, bullismo gratuito, attività “sportive” pericolose che si imitano o si inventano etc…etc…etc…
    Siamo nella cultura del virtuale, cioè del nulla del pericoloso.
    Mi chiedo e vi chiedo come sarà il mondo tra 10 anni ?? Non oso scriverlo o descrivervelo.
    Posso solo dirvi con una parola il riassunto di tutto. Sarà un mondo violento. Avremo delle società violente.
    La violenza sarà imperante ed il perché è semplice abbiamo rinunciato ad essere umani.
    Volgiamo essere delle macchine tecnologiche anche se siamo in carne ed ossa.
    I rischi sono evidentissimi e quanto successo a Torino non è che il proseguo di un gioco tecnologico arrivato al suo limite massimo, andare oltre vorrebbe dire che siamo diventati tutti degli automi senza cervello né anima ed allora esploderà la violenza.
    WSM

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