Torino: ecco la quinta stele per il 150° dell’unità d’Italia. Che palle!

di TONTOLO

Una stele ricorda, da oggi, lo Statuto Albertino alla nuova stazione di Porta Susa a Torino. Il monumento e stato inaugurato dal presidente del Consiglio, Mario Monti, accompagnato dal sottosegretario Paolo Peluffo, delegato per il 150esimo Anniversario dellUnita dItalia. La stele, alta quasi 12 metri, in acciaio inox e ferro nero, si trova nella galleria centrale della stazione e testimonia il ruolo avuto dalla citta di Torino nellUnita dItalia. I principi dello Statuto Albertino, voluto da Carlo Alberto, furono proclamati l8 febbraio 1848, prima pietra del riconoscimento dei diritti civili. Con la fondazione del Regno dItalia, divenne poi il 17 marzo 1861, la carta fondamentale della nuova Italia, fino al primo gennaio del 1948, quando entro in vigore la Costituzione della Repubblica Italiana. La stele di Torino e la quinta, costruita durante le celebrazioni del Centocinquantenario dellUnita. La prima e al Gianicolo, a Roma, 52 metri in cemento ductal, con il testo completo della Costituzione della Repubblica Romana (3 luglio 1849). La seconda e a Pisa, alla Domus Mazziniana, dieci metri per dieci in acciaio, con il Giuramento della Giovane Italia. La terza allo scoglio di Quarto, con i nomi dei “Mille”. La quarta, alta 20 metri, alla stazione Tiburtina di Roma con il testo di Cavour su Roma Capitale (25 marzo 1861).

Ma che palle… non è passato da mo’ sto maledetto anniversario???

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5 Comments

  1. michela verdi says:

    Queste commemorazioni sono l’ultimo appiglio per ribadire il diritto a saccheggiare le regioni produttive e i gonzi che gli vanno dietro con il patriottismo.

  2. liugi says:

    Un giorno non troppo lontano quelle steli saranno abbattute.

  3. sciadurel says:

    soldi buttati nel cesso …

  4. Dan says:

    Se all’italia togli il passato da commemorare rimane solo lo sfascio del presente

    • luigi bandiera says:

      Dan,
      se la mia recita: leggi bene il presente per avere in mano sia il passato che il futuro.
      Dimmi: come finira’..??

      Li possino…

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