VENETO STATO CANDIDA PAOLO TOME’ A BELLUNO

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Perito minerario, 61 anni, ha lavorato 15 anni all’estero facendo ricerca petrolifera per l’ENI. Tornato nella sua Belluno, ha fatto l’imprenditore e oggi gestisce un’agenzia immobiliare. Paolo Tomé è il candidato sindaco di Belluno per Veneto Stato. Tomé è anche il coordinatore provinciale di Veneto Stato.

Molto forte l’endorsement dell’economista Lodovico Pizzati, segretario politico di Veneto Stato, che ha detto: “I bellunesi favorevoli alla completa indipendenza politica sono il 65,4%, come dimostra un sondaggio scientifico di gennaio. Le iniziative autonomiste stanno frenando facendo un enorme danno a tutta la comunità bellunese. Illudere i bellunesi con percorsi che richiedono un permesso da Roma è vergognoso, perché ci fa perdere tempo prezioso in un vicolo cieco già sperimentato da decenni dalla Lega. L’unico percorso concreto è l’indizione di un referendum per l’indipendenza con monitoraggio internazionale, esattamente come sta avvenendo in Scozia. Abbiamo il diritto di farlo, riconosciuto dalla comunità internazionale e dall’Italia stessa. Abbiamo il dovere di farlo, perché la situazione economica è drastica e l’emigrazione è galoppante. Abbiamo il potere di farlo eleggendo rappresentanti istituzionali indipendentisti. Allora facciamolo, perché Belluno si merita uno stato confederale moderno e aperto al mondo che ne rispetti la completa autonomia delle comunità montane, come fanno in Svizzera e in Austria.”

Paolo Tomé (nella foto) ha dichiarato: “Gli autonomisti guardano all’Italia, Veneto Stato invece si ispira alla Svizzera. Da un punto di vista amministrativo Paolo Tomè ha affermato: “Mi candido per dare ai bellunesi il futuro che si meritano, con una confederazione veneta indipendente. Abbiamo bisogno di sindaci che non siano vassalli dello stato che mendicano le briciole da Roma e da Venezia. Dopo che i cittadini di Belluno mi eleggeranno sindaco, saranno loro stessi a fermare il furto da parte dello stato italiano, attraverso gli strumenti di democrazia diretta che metterò loro a disposizione. Con l’elezione a sindaco, chiederò a loro il pieno mandato politico per rendermi interlocutore della comunità internazionale assieme ad altri amministratori veneti per indire il referendum per l’indipendenza. Basta mendicare a Roma come fanno gli autonomisti. L’unica via fattibile è la completa indipendenza politica. Basta solo una maggioranza di noi veneti per farlo, proprio come sta facendo la Scozia. Svegliamoci, non abbiamo più tempo da perdere”.

Ufficio Stampa – Veneto Stato

 

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