Tombola: la conferenza nazionale sul benessere animale del sottosegretario indagato. Non sarebbe stato meglio far funzionare sempre la task force e rinnovare le ordinanze lasciate scadere?

de filippodi Stefania Piazzo – Certo che la tempestività degli eventi  si spreca al ministero della Salute in questi giorni (ben tre giorni) voluti per celebrare gli Stati generali del Benessere animale a Roma, per volontà del neoindagato sottosegretario con delega alla medicina veterinaria, Vito De Filippo, nel filone dell’inchiesta Tempa Rossa.

Quale benessere?  L’ordinanza per l’incolumità pubblica contro i bocconi avvelenati è stata lasciare scadere. E’ stata annunciata la sua ricomparsa. Sulla task force, l’unità operativa sul benessere animale, i dati in rete non sono tutti reperibili. Nel 2014 sono pubblicate le attività 2012 e 2013. Vedi: C_17_opuscoliPoster_219_allegato.
task dati ultimo aggiornamento

Sul 2014 si leggono invece dati solo di sintesi, nessuna relazione in rete sul sito. Per conoscere i risultati? Chiama il ministero. Un po’ bizzarro ma questo si legge, come si vede nell’immagine che segue. “Come puoi conoscere i risultati? E’ possibile fare una segnalazione tramite posta elettronica oppure per telefono”.

task2Tanto che sull’operatività attuale dell’unità operativa è stata di recente presentata una interrogazione al ministro Lorenzin dalla 5 Stelle senatrice Taverna (http://www.lindipendenzanuova.com/task-force-canili-lager-che-fine-ha-fatto-interrogazione-a-ministro-salute/), in cui si chiede che fine abbia fatto la task force. prima task force 2010

Ma fosse l’unica domanda….  L’ordinanza sui bocconi avvelenati per l’incolumità pubblica è scaduta. Se ne sarà forse dimenticato anche il sottosegretario alla salute, Vito De Filippo, or ora indagato nell’affare Basilicata. In una intercettazione pubblicata dalla stampa avrebbe affermato alla sindachessa ora agli arresti domiciliari: “E’ l’unica cosa che sto facendo”. Cosa? Né l’ordinanza scaduta, a quanto pare, né far girare a mille la task force che chiudeva, una volta, i canili della camorra.

E cosa avrebbe fatto, anche,  il sottosegretario? Leggiamo dalla ampia rassegna stampa: «COME SE FOSSE FIGLIO MIO!». Il sottosegretario si è mosso in prima persona per sistemare all’Eni Gerardo Fiore, il figlio neolaureato di Rosaria Vicino, ex sindaca di Corleto Perticara, oggi agli arresti domiciliari – riportano i media -. Il 21 maggio 2014, intercettato al telefono con l’ex primo cittadino piddino che insiste nel chiedergli notizie dell’assunzione, De Filippo rassicura: «È l’unica cosa che sto facendo».
«Gli sto addosso tutti i giorni, quindi… (…) è come un figlio per me! (…) la sto prendendo come una cosa come un figlio, perché un domani avrò bisogno per i miei figli», diceva ridendo (http://www.lettera43.it/politica/basilicata-come-de-filippo-offriva-un-posto-in-eni_43675240485.htm). La magistratura chiarirà. La gente si limita a leggere queste amenità.

Ma si legge, come detto, anche che l’ordinanza sull’incolumità pubblica  nel frattempo sarebbe scaduta. Denunciano le associazioni che un tempo sedevano permanentemente al tavolo col ministero: “Il fenomeno degli avvelenamenti di animali non accenna a diminuire e l’unica norma al riguardo, l’Ordinanza del 10 febbraio 2012, non è stata prorogata dal Ministero della Salute, lasciando un pericoloso vuoto legislativo. La Lega nazionale per la difesa del cane chiede che il Ministero si attivi urgentemente per tutelare animali, cittadini e ambiente”. (http://www.legadelcane.org/avvelenamenti-ordinanza-il-ministero-della-salute-non-ne-ha-ancora-comunicato-il-rinnovo/).

Ma anche la Lav interviene:
ESCHE KILLER: SCADUTE LE NORME. PERCHÉ ANCORA NESSUN RINNOVO?

Non sono più in vigore le norme contro gli avvelenamenti degli animali. È scaduta il 2 marzo 2016, infatti, l’Ordinanza “Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati”.

“Perché il Ministro Lorenzin e il Sottosegretario De Filippo non hanno ancora rinnovato questo fondamentale strumento di contrasto al fenomeno di uccisione di animali mediante l’utilizzo di esche o bocconi avvelenati? Come è possibile che si faccia scadere un provvedimento normativo di questa importanza, reiterato da sette anni?”. Con queste parole la LAV chiede urgentemente il rinnovo dell’Ordinanza scaduta.

Oltre agli animali uccisi deliberatamente i bocconi avvelenati causano anche frequenti morti tra la fauna selvatica, per ingestione di sostanze tossiche abbandonate volontariamente nell’ambiente, e costituiscono un grave pericolo per le persone.

 http://www.lav.it/news/esche-killer

Anche l’Anmvi, il sindacato nazionale dei veterinari, l’Associazione nazionale medici veterinari, entra nella questione e annuncia l’imminente proroga il 23 marzo scorso: “Imminente la proroga, con modifiche, dell’ordinanza ministeriale che vieta l’utilizzo e la detenzione di esche e bocconi avvelenati”. (http://www.anmvioggi.it/rubriche/attualita/63294-bocconi-avvelenati-nuova-ordinanza-in-arrivo-dal-minsal.html).

 

Intanto, si diceva, il ministero della Salute ha organizzato dal 13 al 15 aprile   la prima “Conferenza nazionale sul benessere animale”, in via Ribotta, nella piramide a specchi del ministero nuovo. Per dimostrare cosa? Che tutto funziona e che la Direzione generale della Sanità animale e dei farmaci veterinari in collaborazione con il Centro di referenza nazionale sa il fatto suo.

Peccato che proprio all’apertura di questi stati generali, arrivasse anche la notizia che il Sottosegretario alla Salute, fosse indagato con l’accusa di induzione indebita nell’ambito dell’inchiesta sul petrolio in Basilicata.

Il sottosegretario del governo Renzi è infatti indagato nell’inchiesta della procura di Potenza su Tempa Rossa. A darne notizia è stata per prima Repubblica in un articolo a firma di Leo Amato precisando che il politico è indagato assieme alla segretaria Mariachiara Montemurro, consigliere comunale del Pd di Gallicchio (Potenza), per un presunto scambio di “favori” con l’ex sindaco di Corleto Perticara (Potenza), Rosaria Vicino (Pd).

Insomma, gira un’aria un po’ tesa tra i piani del ministero, anche perché non è la prima volta che sul benessere animale c’è qualche inciampo (http://www.lindipendenzanuova.com/task-force-canili-lager-che-fine-ha-fatto-interrogazione-a-ministro-salute/).

Per non dire del ruolo della responsabile dell’Unità operativa, sui cui reali poteri operativi le domande si sprecano da mesi.

 http://www.lindipendenzanuova.com/rimossa-matassa-la-veterinaria-coraggiosa-del-ministero-della-salute-al-suo-posto-un-indagato-per-i-vaccini-sullaviaria/

Tranne poi leggere dal ministero una velina di smentita.  http://www.lindipendenzanuova.com/il-ministero-smentisce-matassa-ancora-capo-della-task-force-torna-tutto/.

Persino un’interrogazione parlamentare, un’altra, ne aveva chiesto conto (presentata il 4 maggio 2015 e depositata nei giorni precedenti a firma dei deputati DE PETRIS, AMATI, CIRINNA’).

Adesso, mentre il ministero celebra in via Ribotta le proprie eccellenze sul benessere animale col suo vertice indagato, un altro dirigente già interessato dal’inchiesta sull’aviaria, restano sul campo nomi eccellenti. Ma De Filippo, sottosegretario indagato, e Rosalba Matassa, formalmente a capo della task force, funzionario oramai fantasma a leggere gli atti parlamentari, senza che ne comprendiamo ragione, che cos’hanno in comune? Uno, secondo i magistrati, avrebbe segnalato anche qualcosa di diverso dai canili lager. La Matassa, solo quelli.

 

 

 

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