Toc toc, c’è qualcuno in casa? Vi siete accorti che l’Italia di Lega e 5Stelle non riconosce l’antidittatore Guaidò?

January 31, 2019 - Caracas, Venezuela - Opposition leader and self-proclaimed ''acting president'' Juan Guaido (L) greets a supporter as he arrives at Venezuela's Central University (UCV) in Caracas to present his government's plan on January 31, 2019. Venezuela's self-proclaimed acting president Juan Guaido ruled out the possibility of civil war in his country, saying the overwhelming majority of his compatriots wanted Nicolas Maduro to step down. In an interview to Spain's El Pais newspaper published Thursday, Guaido repeated an appeal to Venezuela's armed forces to take his side. (Credit Image: � Elyxandro Cegarra/ZUMA Wire)

di STEFANIA PIAZZO – Partiti afoni, opposizione senza parole. Davanti a Juan Gaudò che cerca di rovesciare la dittatura di Maduro, l’Italia tace. Stanno zitti tutti, perché il Venezuela è lontano mentre i barconi e altre questioni locali invece sono più vicine. L’Europa con Federica Mogherini dice appena che saranno i singoli stati a prendere posizione. Ad avere un neurone in testa sarebbe bastato alzarsi in piedi e chiedere che finalmente l’Europa, dei popoli o di quel che si vuole, prendesse una posizione. Guardate cosa è accaduto a Strasburgo.  Juan Guaidò è stato riconosciuto dal Parlamento dell’Unione Europea come presidente legittimo ad interim del Venezuela con 439 voti a favore, 104 contrari e 88 astensioni. Tra quegli astenuti, ci sono gli eurodeputati M5S e leghisti e 5 del Partito Democratico.

La democrazia non è essere padroni a casa propria. E’ credere o all’Europa che prende posizione davanti a prigionieri politici in carcere ed elezioni farsa oppure tornare ai piccoli stati e al fare quel che ci pare.

La debolezza dei partiti in politica estera, il silenzio imbarazzante di tutti, è l’esito di una cultura che ha smantellato la cultura politica, il senso delle connessioni e del destino globale. C’erano i campi di concentramento? Beh, non erano a casa nostra. Guardate che non c’è differenza.

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5 Comments

  1. mumble says:

    A occhio e croce, non mi pare che i sistemi sudamericani siano mai stati portati ad esempio in tema di democrazia. Per il resto, consiglio di non eleggere al rango di Libertador l’autoproclamatosi Presidente Guaidò, propaggine degli interessi yankees da quelle parti.
    Los americanos, i gringos, in quelle lande ci sono sempre andati con la mano pesante, tanto che per reazione sono arrivati i Chavez, i Morales, i Lula, etc.
    Tra un Maduro e un Guai-dò (nomen omen) mi terrei alla larga …. non per viltà o per voler voltare il capo di là, ma perchè sono due modi sbagliati in egual misura di risolvere i problemi di quei disgraziati popoli.

  2. Walter Zanier says:

    Senza parola per i deputati che hanno votato contro e un vergognatevi a quelli che si sono astenuti. Per sapere quello che succede in Venezuela è sufficiente fare una telefonata alle decini di addetti consolari (non al consolato, parassiti pagati) sparsi per il Venezuela. Tutte persone che vivono il dramma venezuelano in quanto, per la maggior parte, italiani di prima o seconda generazione e con cittadinanza venezuelana.

  3. luigi bandiera says:

    Avanti, Stefania…

    Beh, rispondendo alla domanda: si, mi sono accorto io analfabeta, che cercano di guadagnare terreno. PALUDOSO..?
    FORSE..!
    Per questo aspettano l’ALBA prima di pronunciarsi.
    Lo stivalon e’ tutto PALUDOSO ORMAI..!
    Quindi sono prudenti.

    Leggevo l’INTREPIDO da bambino… ovviamente sognavo.
    Ho vaghi ricordi ma, poi, arrivo’ TEX WILLER che era il massimo degli intrepidi e lo leggevo settimanalmente.
    Un tascabile da 15Lire. BEI TEMPLI… o TEMPI..?

    Oggi, ti guardi attorno e vedi (si riconoscono subito) solo tanti opportunisti e tantissimi TRADITORI. Si fanno chiamare partigiani pure…
    Di che, beh, se non della PATRIA di che cosa..?

    Tuttavia so di averle viste gia’ da tempo. Ho visto avanti di circa 30 anni. E non e’ poco. Cosi’ capisco che non posso essere capito.

    Ma per incoraggiare i presunti sovrani dello stivalon dico che davvero e’ MOOOLTO facile indovinarle in questo STATO E STATUS alla STIVALON maniera che e’ pure immerso nellla MERRRRDDDD..!

    In politica estera essere cauti non guasta.

    Attendiamo le prossime mosse e poi magari SCAPPIAMO anche noi dalla GUERRA.

    Andiamo, per esempio, in VATICANO..!
    Non ci respingeranno mika..??

    Salam e auguri…

  4. caterina says:

    Veramente incomprensibile…per non dire scandaloso!.. come si faccia ad essere cosi’ cinici di fronte ad un popolo che finalmente ha trovato la forza di reagire la dice tutta sull’intelligenza e la visione del mondo che evidentemente a loro manca… nuovi ducetti che si credono indipendenti e nel diritto di fare qualsiasi cosa anche loro, come maduro… sono solo dei poveretti!

  5. Valter says:

    E’ curioso come un “Governo del cambiamento” non riconosca un cambiamento avvenuto in Venezuela con Guaidò…..

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