Trieste, per il Territorio Libero previste tre udienze in tribunale

di ROBERTO GIURASTANTE

Il mese di luglio sarà ad alta intensità per Trieste ed il suo futuro. Un futuro che si discute nelle aule giudiziarie dove i cittadini che disconoscono la sovranità dello Stato italiano sulla loro terra, la Zona A del Territorio Libero di Trieste, hanno sollevato il difetto di giurisdizione.

Sempre più triestini lo stanno facendo, nei procedimenti penali, civili, fiscali. Centinaia di persone hanno già dichiarato l’incompetenza di giudici che agiscono senza alcun mandato al di fuori del territorio della Repubblica italiana imponendone le leggi in violazione del Trattato di Pace di Parigi del 1947, e obbligando i cittadini di un territorio dato in semplice amministrazione civile provvisoria al Governo italiano a rispettarle sotto  la minaccia della repressione.
Repressione che significa condanne con spoliazione dei beni e rischio di carcere per i legalitari che si appellano al diritto internazionale. Perché la giustizia del Paese occupante non può tollerare che il proprio ordinamento illegale venga messo in discussione dai “ribelli”.
Ma ora i “triestiner” hanno alzato la testa: dopo sessanta anni di sottomissione stanno dicendo basta. E lo fanno con la forza di quel diritto impunemente calpestato da uno degli Stati fondatori dell’Unione Europea. Un anno e mezzo di lotte sul fronte giudiziario stanno ora portando l’Italia a dovere decidere se affermare o meno con le sentenze dei propri magistrati l’invalidità dei trattati internazionali sottoscritti che determinano lo status giuridico di Trieste e del suo porto.
Si tratta con ogni evidenza di una responsabilità pesantissima e di cui si renderebbero pienamente responsabili i giudici che dovessero decretare con le loro sentenze la sovranità della Repubblica italiana sul Territorio Libero di Trieste. Una decisione gravida di conseguenze sul fronte internazionale e che determinerebbe come in un effetto domino la cessazione del Porto Internazionale di Trieste e dei suoi punti franchi.
La comunità internazionale potrebbe tollerare questo? Potrebbe tollerare che un singolo Stato, uno Stato sconfitto durante la seconda guerra mondiale riscriva unilateralmente  trattati e accordi sottoscritti da tutte le Potenze alleate? Il caso Trieste è un severo banco di prova per l’ordinamento mondiale. L’esproprio dei beni inalienabili e internazionalmente protetti del Porto Libero di Trieste avrebbe ad esempio come conseguenza la modifica delle regole per i punti franchi a livello mondiale. Che non potrebbero essere più garantiti, non essendoci più alcuna certezza di diritto. Qualsiasi Paese potrebbe portare ad esempio il caso Trieste per decidere di muoversi a propria discrezione in ogni conflitto dovesse sorgere: un caos pericoloso per gli equilibri planetari.
Ecco perché sono tanto importanti queste udienze che nella calda estate del 2013 si terranno nel capoluogo del TLT. Qui i triestini stanno difendendo non solo la propria Patria, ma anche il futuro di un mondo basato sulla ferma difesa della legalità e dei diritti universali.
Ecco di seguito i procedimenti penali e civili con i diritti di Trieste e del mondo in prima linea:
  • 10 luglio alle ore 16 presso la Commissione Tributaria provinciale di Trieste in Via S. Anastasio 12 II° piano, per la prima volta in udienza pubblica il tribunale tributario italiano si esprimerà in primo grado sul difetto di giurisdizione sollevato dal ricorrente;
  • 17 luglio alle ore 12 al Tribunale di Trieste – Foro Ulpiano 1 – (stanza 113 piano terra) per la prima volta la sezione penale con giudice monocratico inizierà la discussione sulla validità del Memorandum di Londra del 1954, ovvero del trattato internazionale in vigore  che assegna tuttora la semplice amministrazione civile provvisoria della Zona A del TLT al Governo italiano;
  • 24 luglio alle ore 10 presso la sezione civile del Tribunale di Trieste prima udienza del procedimento in cui è stata dichiarata l’inesistenza giuridica della Corte di Appello di Trieste con citazione a giudizio del Governo italiano.
Appoggiare questi cittadini coraggiosi che si battono senza timore davanti ai giudici di un Paese che li sta occupando per affermare il diritto della legalità contro il sopruso dei prepoteri di Stato è un dovere civile per tutti quelli che credono nel riscatto di Trieste. E nel valore assoluto di questa battaglia per i principi fondamentali su cui sono erette le fondamenta degli attuali sistemi democratici.
In collaborazione con http://robertainer.blogspot.it
Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

8 Comments

  1. Unione Cisalpina says:

    mi associo a LB … speriamo, almeno, ke kualke triestino vi assista e faccia gruppo…
    certo ke i leghisti sono disertori di ogni rivendikazione autonomista ed indipendentista… toh, non vorrai mika ke si kompromettano in kualke battaglia vera d’identità popolare !? 😀

    • Unione Cisalpina says:

      … non vorrai mika ke si kompromettano in kualke battaglia vera d’identità popolare !?

      hanno la Makròregione da fare loro… altro ke balle … ed anke un gran daffare x diminuire il pizzo da pagare al mafioso e ladro governo italiko romano, sperando ke kuesti konceda loro di trattenersi il 75% dell’imposto pizzo truffaldino e rikattatorio … (59 miliardi ANNO DI TANGENTE ASPORTATA ai LOMBARDI, konsenzuienti ed abusati … ke razza di kulattoni ouh !)

    • moreno says:

      se i leghisti non si associano a noi è meglio, non vogliamo nessun legame con la politica italiana, di nessun genere e colore.

      Non è per politica, non è per la destra non è per la sinistra…. è invece per tutti, tutti i triestini, tutta questa città, che in sessant’ anni è stata depredata, defraudata, percossa e derisa, è per Lei, questa perla del Mediterraneo, per i suoi abitanti “viva la e po bon” e anche per i “no se pol”, per tutti, per i nostri figli e per i nostri anziani che meritano di più, per chi ci è nato e per chi ci ha vissuto, per chi ci vive e per chi verrà, è per tutti che lo facciamo, è per Trieste e il TLT da Duino a Cittanova (Novigrad) che noi andiamo…. e sarete tutti, tutti con noi!!!!! W IL TLT, W TRIESTE

    • Zonta Franco says:

      Ci saremo …….. eccome che ci saremo e non faremo solo gruppo.
      Libero pensiero di un libero cittadino del Territorio Libero di Trieste.

  2. Dan says:

    Qualunque cosa dicano i tribunali il processo di indipendenza deve andare avanti.
    O la cosa viene formalmente recepita in aula o questa e chi rappresenta va esautorato.

  3. luigi bandiera says:

    Beh, AUGURI..!

    Anche i VENETHI ogni tanto pensano che l’italia sia fuori confine e dentro l territorio libero della SERENISSIMA REPUBBLICA VENETHA..!!

    Ma l’italia fa finta di guardare alle stelle. Poi commemora, fa feste patriottiche e chiede, soprattutto, PIZZO. PIZZO KAXXO..!!

    E cosi’ passano le decadi di anni e la gente DIMENTICA.

    LA FARA’ FRANCA COME LA FECERO I SUOI GERARCHI CON I CRIMINI E DI GUERRA E CIVILI… Gheddafi ne cito’ qualcuno… ve lo ricordate. O tutti gli italioti sono di colpo smemorati..??

    Specie quelli che fanno parte della FAMIGLIUOLA DEGLI INTELLIGHIENTIS, NON DOVREBBERO DIMENTICARE..!

    TROPPI DA MANTENERE, PER QUESTO SONO DI COLPO COLLABORAZIONISTI SEBBENE, IN CUOR LORO, farebbero i NUOVI PARTIGIANI. Quelli per la LIBERTA’ VERA si intende..!!

    Che mondo schifoso…

Leave a Comment