Titolo V e Costituzione, quella maledetta voglia di accentrare degli italiani

di STEFANO CRIPPA

Nulla di buono è mai uscito dall’accentramento del potere nelle mani di poche persone in quanto il loro ridotto numero porterebbe inevitabilmente ad un governo tirannico che violerebbe i diritti naturali di ogni individuo.

In Italia ci stiamo avvicinando sempre più a questo scenario e, cosa che non deve sorprendere, il tutto sta avvenendo con il consenso della popolazione, che sempre più viene ammaliata da parole d’ordine come “efficienza” e “ordine”  che sono tipiche di un regime fascista che come fine ultimo ha lo Stato come padrone assoluto delle nostre vite. Approfittando dei  vari scandali a livello locale, i capi dei principali partiti stanno approntando una riforma costituzionale che mira a togliere ulteriori poteri agli enti locali, rendendoli ancora più succubi dello Stato centrale, che viene fatto passare, grazie all’aiuto dei media sussidiati con soldi pubblici, come efficiente ed impermeabile ad ogni tipo di corruzione.

I principali punti della riforma costituzionale, almeno da quanto si può apprendere dai giornali, sono l’eliminazione del Senato, come seconda Camera equivalente a quella dei deputati, trasformandolo  in una Camera delle Autonomie in rappresentanza degli enti locali e il riaccentramento di alcuni poteri attualmente in capo alle Regioni, dopo la riforma del Titolo V della Costituzione.

L’unica cosa che si evince dai giornali, a riguardo del Senato, è che questa Camera sarà costituita dai rappresentanti diretti dei Consigli Regionali e scelti da questi ultimi; manca, però, ogni riferimento alle competenze e ai poteri di questa nuova istituzione, cosa che, a parer mio, non fa presagire nulla di buono. Infatti, è opinione di chi vi scrive, questa nuova Camera non rappresenterà e non difenderà proprio niente e sarà soltanto un’istituzione-fantoccio al servizio del governo, che la utilizzerà per giustificare ogni esproprio di potere e violazione dei diritti naturali, rispettivamente, delle Regioni e dei cittadini.

Altro punto, di non poca rilevanza, riguarda… CONTINUA A LEGGERE QUI.

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