Cari “Tipi sinistri”, siate secessionisti non solo in casa d’altri

di GIANFRANCESCO RUGGERI

Martina Monti, chi è costei? Nessuna parentela con il più celebre Mario, almeno credo, si tratta semplicemente dell’assessore alla sicurezza del comune di Ravenna, 24 anni, indipendente ma iscritta tra le fila dell’Italia dei Valori. Il suo simpatico viso campeggiava tra le tante notiziole presenti sulla prima pagina di yahoo, infatti l’opposizione in comune la contesta, specialmente il Pdl che l’accusa di vestire troppo casual. Oh mamma che tragedia, ma quelli del Pdl non hanno di meglio da fare? Sembra che non abbiano mai letto il Piccolo Principe e la storia dell’astronomo turco, ma non è del guardaroba di Martina che voglio parlarvi, chissenfrega di come si veste, per me può far quel che vuole, l’importante è che faccia bene il suo lavoro! Ciò che ha suscitato la mia attenzione è invece lo sfondo che si trova alle spalle di Martina Monti nella foto in questione, dove si notano con facilità due scritte, CIU e JNC, ed una bandiera. CIU significa Convergència i Unió, il nome del partito autonomista catalano sempre più tentato dalla secessione, mentre JNC significa Joventut Nacionalista de Catalunya e la bandiera che accompagna queste scritte ovviamente non può che essere la Senyera, la bandiera catalana.

Vuoi vedere che la Martina con la spensieratezza dei suoi 24 anni se ne è andata a Barcellona, ha partecipato a la Diada e si è infilata in manifestazione assieme ad un milione di catalani che invocavano la secessione dalla Spagna? Se l’ha fatto, ha fatto bene, brava Martina e speriamo che dall’alto del suo partito non le arrivi qualche reprimenda, c’è già quello del Pdl che la bacchetta per come si veste… che stress!

Martina Monti non sarebbe neppure la prima politica italiana a favore della secessione catalana, basca, bretone, scozzese e via di questo passo, anzi è solo la punta di un enorme iceberg. Infatti sono tantissimi i Tipi Sinistri di varia estrazione che appoggiano queste cause, in particolare quella basca, tanto che non c’è una loro manifestazione in cui non spunti un’Ikurrina, non c’è centro sociale dove non si parli dei compagni catalani e baschi e di come sia giusto appoggiare la loro lotta indipendentista. Evidentemente la sinistra, che ha sempre avuto il pallino dell’internazionalismo e il gusto di impicciarsi degli affari altrui, ancora oggi trova chic andare in Catalogna a protestare, quanto deve essere glamour per loro tornar a casa e poter dire “sono stata a Barcelona a la Diada de Catalunya”! E non immaginate neppure con quanto gioia e convinzione questi Tipi Sinistri vi intrattengano a lungo parlandovi delle differenze culturali tra Spagnoli e Catalani, vi spiegano persino che parlano due lingue differenti e aggiungono convinti che il Catalano non è un dialetto dello Spagnolo! Ma no, ma dai, ma cosa mi dici mai!

Cari Tipi Sinistri, alle volte però, nella vita, ci vorrebbe anche un po’ di coerenza, così vi chiedo come sia possibile che la secessione vada bene se la chiedono Catalani e Baschi e ma diventi un crimine contro l’umanità se la invocano i Padani? Perché vi convincete all’istante che i Catalani sono un popolo in cammino verso la libertà e i Padani, cascasse il mondo, per voi restano solo degli egoisti e dei farabutti? Come mai il Catalano non è un dialetto dello Spagnolo, ma una lingua, mentre le nostre màder lèngue rimangono secondo voi dei rozzi dialetti, per di più dei dialetti dell’Italiano, nonostante l’Unesco ne chieda da anni la tutela? Come è possibile che la Spagna vi sembri un paese schifosamente centralista, oppressivo e magari ancora un po’ franchista e lo stesso centralismo in Italia vi stia bene, tanto che siete ormai più patriottici dei vecchi arnesi fascisti e post fascisti?

Questa duplicità di comportamento stona ancor di più se si conosce la realtà dei fatti, la Spagna non è affatto questo carcere dei popoli, è un civilissimo paese che riconosce larghissima autonomia alla Catalogna e ai Paesi Baschi e più in generale alle varie comunità autonome. Senza nulla togliere alle sacrosante richieste secessionistiche di Catalani e Baschi che appoggio al 100%, non possono però tacere il fatto che già ora stanno molto meglio di noi. Punto primo sono riconosciuti, i politici catalani parlano in catalano nel parlamento di Barcelona e la TVE, la television espagnola, li manda in onda in tutta Spagna con il sonoro originale sottotitolato in castigliano, la lingua catalana è insegnata nelle scuole, compare sui cartelli stradali e da un punto di vista economico, con una popolazione di circa 7,5 milioni di abitanti, versano alla Spagna circa 13 miliardi all’anno, al contrario noi Padani non abbiamo alcuna tutela, nessun riconoscimento, ma solo tanto disprezzo e con circa il triplo della popolazione non mandiamo a Roma soltanto il triplo circa di imposte, più o meno una quarantina abbondante di miliardi all’anno, bensì ne mandavamo più di 50 già nel 2007 ed ora con le recenti stangate e l’Imu siamo messi ancora peggio! In sintesi siamo trattati peggio e paghiamo di più, però qui vi va bene così!

A questo punto spero che Martina Monti e con lei tanti Tipi Sinistri aprano gli occhi, si rendano conto della realtà italiana e se per caso sono nati in Padania riscoprano la loro identità, magari imparando che anche noi abbiamo una nostra lingua, la lingua padana infatti è riconosciuta dalla linguistica internazionale ormai da decenni e se non lo sapete leggetevi Von Wartburg, Lausberg, Rohlfs, ecc, o il comodo “bigino” di Sergio Salvi, così come non mancano parecchi momenti unitari nella storia padana, basterebbe saperla o almeno studiarla invece di fare gli incoerenti esterofili. Basterebbe aver voglia di riscoprire la propria identità, forse sarebbe meno chic che andare alla Diada de Catalunya, ma di sicuro sarebbe molto più serio.

In ogni caso Santa Coerenza aiutali tu! Santa Coerenza prega per loro! Catalunya lliure e Padania libera!

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39 Comments

  1. Martina Monti says:

    social liberale cosa significa? significa LIBERAL DEMOCRATICO, che per chi studiasse la Costituzione Italiana saprebbe che sono i principi e i valori che i nostri Padri Costituenti hanno voluto imprimere e proteggere mettendoli nero su bianco. Ho le idee molto chiare invece. Social liberale significa diritti civili, significa libertà individuale, significa TUTELA della diversità come valore, significa taglio alla burocrazia e sì deciso alla semplificazione amministrativa. il SOCIAL garantisce la lontananza dall’anarchia dalla deregulation e da un troppo libero mercato.
    le mie idee sono CHIARISSIME.

    ps: lo sento parlare Di Pietro e ripeto che NON HO TESSERE!!!!!

    pps: non appoggio la secessione catalana nè la combatto, non ho la presunzione di sapere cosa significa essere catalano e non mi intrometterei mai in una battaglia tutta loro. Io facevo politica europea, per l’Italia

  2. Luporobico says:

    Italiani alla garibaldi….secessionisti all’estero,unitaristi in patria.

  3. Giancarlo says:

    Gia, chissà perché la Catalogna, la Scozia ecc. suscitano tanta ammirazione e perfino affetto nei tipi sinistri? Ma diciamo pure anche nei fighetti radical-chic, in quelli che pontificano nei salotti delle contesse liberal sorseggiando un thè, in quelli, per intenderci, da comitato pro Pisapia in servizio permanente. Azzardo una speigazione, che naturalmente può essere del tutto campata in aria come anche no: essere di sinistra non significa essere contro la secessione, per non parlare del federalismo, ma la destra italiana, ivi ovviamente compresa la Lega ma anche diversi, parecchi, tanti indipendentisti sparsi tra le varie sigle, è inguardabile, intollerabile, corrotta e reazionaria al tempo stesso, e quasi sempre priva di dignità e di decoro.
    Per quel niente che può valere e per quanto mi riguarda, non mi vergogno a dire che guardando la manifestazione di Barcellona mi sono quasi commosso, mentre invece, a guardare le varie manifestazioni “padane” che a vario titolo si sono succedute nel ventennio, quasi sempre mi veniva da ridere.

    • floriano says:

      SI PROPRIO COME LA CORSA PER L’ACQUISTO DEL NUOVO TELEFONINO DI QUESTI GIORNI!!!!

      MA ROBBA DA MATTI E’ PROPRIO VERO CHE L’ITAGLIANO E’ PROPRIO UN POPOLO DI COGLIONI CONTENTI E CORNUTI.

  4. piero says:

    Certo che la Lega con i suoi modi e i suoi estremismi ha contibuito non poco al fatto che le idee autonomiste e identitarie fossero rigettate da gran parte dell’opinione pubblica…Vedremo se in futuro le cose cambieranno.

    • Dan says:

      Scusa se ti completo la frase.

      Certo che la lega (l minuscolo) con i suoi modi fasulli ed i suoi estremismi sempre pronti a rientrare nel momento del dunque ha…

  5. Tipo sinistro says:

    Dunque signori,siamo proprio sicuri che la Padania sia la stessa cosa di Catalunya e Euskadi?
    Per no.
    Per me é piú facile che simili per richiesta o aspirazione lo siano due Lombardie (Insubria con Ticino e Valli Piemontesi,e Orobia da sola),Venezia (Veneto piú parte del Friuli),Piemonte…
    Scusate ma vi sembrerebbe giusto inglobare ad esempio la Ladinia in un altro stato ancora?Non hanno sofferto abbastanza?
    La Padania ha tutto il diritto di essere una nobile zona Geografica…ma se un Catalano si sente Catalano,io mi sento si piú Padano che Italico…ma sono nato e moriró Bresciano e se ho dei fratelli di sangue sono Bergamaschi,e se ho dei fratelli di cultura sono Veneti,Istriani e Dalmati…
    Non me ne vogliano gli altri…
    Un tipo Sinistro

    • piero says:

      Il problema è che qualunque rivendicazione locale/localista, sia essa anche veneta, piemontese, friulana o comunque del nord, non trova quasi mai una sponda o un supporto dai movimenti di “sinistra” e si tende sempre ad accenture le differenze rispetto ai casi degli altri paesi….Anch’io conosco degli italiani catalanisti di sinistra che tornati a casa si dimenticano di essere veneti ad esempio, e il veneto ha avuto una storia di autnomia e indipendenza molto più lunga della catalogna. Certo, forse ci vogliono parecchi decenni perchè i sentimenti e le idee identitarie si diffondano trasversalmente e oltre al movimento che li ha portati alla ribalta.

    • Gian says:

      ma chi ti ha detto che la Ladinia dovrebbe per forza essere annessa alla Padania? non ragionare con logica italica! Ma sopratutto chi ti ha detto che dovrebbe starci male in Padania? Parlando di Ladinia sei cascato male con me perchè la conosco come le mie tasche e ti posso dire che oggi è divisa tra 2 regioni (veneto e trentino sud tirol) e tre provincie (bz, tn bl), ma il divide et impera italico si è spinto a tal punto che uberwasser-oltretorrente che dista 50 metri, giuro 50 metri, dal centro di ortisei e che è ladina come ortisei fa invece comune con Castelrotto che dista 11,4 km e che è tedescofono!!! la padania potrebbe offrire il riconoscimento ai ladini, dare loro l’unità, potrebbero essere un cantone della padania, in cui sarebbero rispettati e sarebbero liberi di farsi i “cantoni” loro”. Non è cosa da poco dato che gli stessi tedeschi di bolzano puntano invece ad aggregarli in un sud tirolo identico a quello asburgico e sono contro ad ogni forma di unità ladina, per loro sono tirolesi di lingua ladina e non ladini tout court, ad esempio la provincia ammette l’uso del ladino, non potrebbe fare altrimenti, ma è fermamente contraria al ladin dolomitan, la versione scritta standardizzata e unitaria del ladino.

      per il resto sono concorde con te che a dispetto degli odi calcistici non c’è nulla di più vicino ad un bergamasco come me di un bresciano come te, ma personalmente mentre tu senti vicinanza solo con i veneti, io la sento anche con i milanesi e tutti i lombardi orientali e non vedo neppure queste grandi differenze con piemontesi ed emiliani… sono molte di più le cose che ci uniscono! l’importante è che ci sia il rispetto di ciò che ci contraddistingue e la padania per come la vedo io dovrebbe proprio essere un contenitore per simili, autenticamente simili, ma non forzatamente identici come è l’italia.

      • Roncadallas says:

        …alura ta la mete zo issé…quand che s´heret gnaro o bocia…j to Eci…o j to Noni…T´Hai dít amó “noalter Padani”…con de chél stemás nostrá che ta sentét nel dí:”Noalter Bergamahk”?
        Ma chi l´ha maj dít Padano???
        Come sa fá a sintís Padani…ma sa sente piö Austriaco me de Padano!
        I Catalá j sa la díz da agn e agn…SOM CATALÀ!
        Ta la set Te quala che l´é la disgrazia de noalter?GLI ALPINI…tögg Alpini,tögg col triculúr…tögg mandagg a rumpigha j Coijoni ai Tamoki…j mitija le bombe a pó ach j noss vecj…ta vidíet come che la cambiaá la solfa…altro che Alpini…besögnares vambiá a ciamaj TRADITORI!

      • hans wertraner says:

        Ladinia? Un falso storico voluto dal fascismo prima e poi dai furbi anti titolesi che hanno creato una superminoranza per avere accesso ai contributi…perchè caro il mio ‘conosco come le mie tasche’ allora tuti in zona sono Ladini visto che tutti, tranne il ceppo tedesco e semmai quello cimbro, sono discendenti diretti dei romani occupanti! O tu sei un allievo del grande Tolomei, il meglio nel campo della mistificazione razziale! Studiare prima di parlare…

  6. Nicola says:

    Lingua padana? in quale film?

  7. Martina Monti says:

    rispondo:

    – non sono piu tesserata con IDV ma sono indipendente in tutto e per tutto

    – ero davanti ai simboli dei JNC perché prima di essere Assessore ero International Officer Nazionale della giovanile IDV. Uno dei miei compiti era presenziare a congressi in giro per il mondo. Un congresso di questi, dell’associazione di giovani liberali europei di nome LYMEC, fu fatta a Barcellona ed ospitata dai JNC catalunya, che sono anch’essi membri del LYMEC. Noi, i giovani IDV, siamo social liberali, i JNC, invece, sono liberisti e secessionisti. Nel LYMEC sono rappresentati TUTTI i partiti liberali giovanili, e siccome era una serata promossa dai JNC era prevista la foto davanti ai loghi. Tutto qui.

    – questo risale a MOLTO PRIMA del mio incarico in comune in cui mi occupavo come ho detto di POLITICA EUROPEA. Non è certo per fare i fighi…era il mio lavoro!!

    • Ferruccio says:

      Grazie per la precisazione….

      Vedendo gli occhiali rossi, come quelli del
      Boby Nazionale abbiamo pensato che Lei avesse mandato il suo curriculum in via Pallerio per prendere il posto della ISABELLA VOTINO….

      Sà noi alla Isabella ci teniamo è una vera legaiola viene dalla scuola di ALEMANNO

      Saluti

      • terunicus says:

        certo che la giunta di Ravenn fa orrore quanto sapere che dei catalanisti facciano gruppo con i giovani del pessimo Di Pietro. Quanto al discorso sulla sinistra italiana, la spiegazione è semplice: l’impronta di arroganza togliattiana non se la leveranno mai. L’Italia unita è il loro balurado contro le rivendicazioni identitarie: meglio la pappatoria centralista statalista che doversi confrontare con la realtà

    • oppio 49 says:

      martina monti, mi spieghi cosa vuol dire social liberali? ma tu lo senti parlare tonino di pietro? sai esattamente dove si piazza nel cosiddetto arco parlamentare? credo proprio che al di là di una faccetta simpatica tu abbia poche idee e molto ben confuse… social liberale … ma vai a cagare!!!!!!!!!!!!!!!!!

      • Dan says:

        Social liberale è come dire caffè decaffeinato, formaggio senza latticini, the deteinato in altre parole, tenere il piede in due scarpe e mangiare alle spalle degli ignoranti indecisi (che in quanto tali si meritano questi trattamenti)

    • Gian says:

      ci mancherebbe, il mio articolo non era certo di critica o di accusa nei suoi confronti o nei confronti del suo operato come assessore, semmai era un invito in generale ai tanti Tipi Sinistri che dovrebbero riflettere sulla loro posizione: perchè catalogna si e padania no?

  8. Tommaso says:

    Per dovere di cronaca avreste dovuto dire che Ciu e Idv fatto parte entrambi dell’ALDE (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa).

  9. Eric says:

    Ma chi se ne frega se una ragazza dell’ IDV di Ravenna, assessore comunale alla sicurezza e all’ IMMIGRAZIONE, è stata fotografata davanti a simboli dell’indipendenza catalana ?

    Se ci attacchiamo anche alle Fate Morgane…poveri noi !

  10. Marco says:

    E’ assessore al Comune di Ravenna, comunque, non di Ferrara.

  11. Salvo says:

    Prima bisognerebbe capire chi sono e quanti sono i Padani…se dite i veneti va bene, altrimenti il paragone non regge.

    • piero says:

      Completamente d’accordo. La “padania” non ha mai avuto un’identità comune, sebbene esista un’area etnolinguistica “galloitalica”, che peraltro non comprende Veneto e Friuli. Il veneto o il piemonte si.

      • Gian says:

        è un discorso molto lungo, che magari in qualche prossimo articolo affronterò almeno in parte, ma a dispetto di quello che si crede la Padania ha avuto importanti momenti unitari, solo che sono poco conosciuti e molto sottovalutati. Non ti sarà difficile credere che la scuola italiana non ha alcun interesse a parlarne.
        per quanto riguarda la questione linguistica segnalo anche a te il comodo ed interessantissimo testo di Sergio Salvi che trovi, gratis, a questo indirizzo:
        http://www.laliberacompagnia.org/_files/SALVI-La_lingua_padana.pdf

        • Veritas says:

          Ma insomma, non è così difficile capire cosa abbiamo in comune noi del nord: siamo tutti derubati, e non è cosa di poco conto. Quindi lasciamo perdere le lingue e i dialetti, per il momento!!!

  12. Nando Jesolo says:

    Ma la Durigon è assai meglio e più femmina.

  13. il lumacone says:

    certo accendi la tv, guarda la Rai, e il leghismo capirai! Da Torino vi spazzaimo via tutti…

  14. il lumacone says:

    Martina…con quella bocca può dire ciò che vuole!

  15. Unione Padana Alpina says:

    Esattamente come i tuoi amici leghisti!

    • Rinaldo C. says:

      e pensare che fra di voi ci sono anche persone molto intelligenti ma non capite che da soli non siete nessuno, eravate nella lega molti di voi , ora siete U.P.A e prima ancora in U.P. volete essere autonomi ma sconfitti da soli non andate da nessuna parte forse uniti con gli altri movimenti ma con i propri vessili per una battaglia nella Indipensenza del nord possiamo anche nel’imminente portarla a casa, pensateci e cercate di essere meno presuntuosi la verità la possediamo tutti.
      Con affetto nordista

      Rinaldo Cometti

      • Fabio says:

        invece aggregandosi con gli attuali partiti si ottiene molto, no???

        • Gian says:

          non litigate tra autonomisti, non serve a nulla…
          anche se avete partiti diversi, anche se avete rancori personali, lasciate perdere e ognuno nel suo movimento si dia da fare non contro l’altro, ma contro chi da 150 anni ci umilia.

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