Tino Rossi molla Cota e con “i Moderati” punta all’Europa

di REDAZIONE

I Moderati sbarcano in Europa. Dopo il riconoscimento pubblico ricevuto da Pier Luigi Bersani in diretta tv – a poche ore dal successo nelle primarie – le insegne tricolori della formazione centrista sarebbero in procinto di oltrepassare le Alpi e insediarsi nella massima istituzione del Vecchio Continente. Nel ruolo di Caronte ci sarebbe Oreste Rossi, detto Tino, europarlamentare della Lega Nord, ma da tempo a disagio con i nuovi caporioni del Carroccio, nonostante fosse considerato tra i più leali sostenitori del segretario Roberto Maroni. E non sarebbe neanche l’unico: a quanto pare il malcontento nella Lega è talmente diffuso che sottotraccia si starebbe muovendo una pattuglia di dirigenti e amministratori del partito pronta a seguirne l’esempio.

Già consigliere comunale e regionale, oltreché parlamentare per tre legislature, Rossi è approdato a Bruxelles nel 2009, raggiungendo l’altro esponente piemontese Mario Borghezio. Nel gennaio dello scorso anno ha abbandonato Palazzo Rosso, dove ormai l’avventura del sindaco Piercarlo Fabbio volgeva al termine, in aperta contestazione con la dirigenza del Pdl locale.

Da tempo in sofferenza nei confronti di un partito che ha cambiato pelle e leader, ma soprattutto particolarmente critico nei confronti della gestione in Piemonte di Roberto Cota, l’europarlamentare alessandrino avrebbe deciso di abbandonare, evidentemente comprendendo anche l’assottigliarsi degli spazi a sua disposizione. Di qui la scelta di intraprendere un percorso comune con il deputato Mimmo Portas, leader di un partito certamente centrista, ma anche legato da un patto d’acciaio al Partito democratico.

Dopotutto quello scranno in Europa pare interessare parecchio proprio il governatore, che in Regione vive con sempre maggior sofferenza la crisi finanziaria dell’ente, il malessere dei cittadini che gli avevano consegnato le chiavi di piazza Castello e soprattutto le continue incursioni della magistratura che delegittimano alle radici la sua coalizione. In quest’ottica va interpretato anche il ridimensionamento che lo stesso Cota ha imposto a Borghezio, costretto a lasciare la presidenza della Lega piemontese a vantaggio di Gianna Gancia, presidente della provincia di Cuneo. Il quadro si andrebbe a completare proprio con l’uscita di scena di Rossi. Per ora bocche cucite da parte dei diretti interessati, ma l’annuncio ufficiale è previsto nei prossimi giorni in una conferenza stampa che sarà convocata a Roma.

FONTE ORIGINALE: http://www.lospiffero.com

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6 Comments

  1. Oreste Rossi says:

    Ritengo lecito, da democratico (nel senso di lasciar parlare), anche tranciare facili giudizi… In realtà dovrei prendermela con i giornalisti che fanno anticipazioni affrettate. Ammetto che sto discutendo con varie realtà politiche ma semplicemente perchè mi contattano… Quello che c’è ora di certo è solo che sono uscito dalla Lega. E chiedo alla fora politica che vorrà accogliermi non posti e incarichi (non li ho mai chiesti me li sono guadagnati con il consenso dei cittadini) ma di continuare a lavorare come ho fatto sin’ora, visto che sono risultato il deputato italiano che nel parlamento europeo è stato il più presente e attivo.
    Chi mi conosce sa che non rubo e che faccio molto per guadagnarmi lo stipendio…
    Ad Albert Nextein dico che ci sono moderati e moderati. Di certo governando da incazzati penso di strada ne faremmo poca. Ci vuole onestà e dirittura morale, questo senz’altro. Ma che siano i moderati o un altra parte… alla quale magari aderirò… di certo ci vogliono queste doti più che essere arrabbiati. Anche se capisco. Sono d’accordo che la politica sia degenerata. Proviamo a cambiarla con i fatti e soprattutto con la correttezza.
    Oreste Rossi

  2. marco says:

    a volte le crisi sono utili…….fanno rivelare le verità nascoste

  3. Albert Nextein says:

    O franza o spagna,purché se magna.
    Personaggi senza significato.
    I moderati sono,per definizione, senza significato per tutti coloro che vogliono veri e incisivi cambiamenti.
    La Dc era moderata, anche il Psi era diventato moderato.
    Anche il Pci era diventato “affidabile e moderato”.
    E anche nella seconda repubblica ogni partito ha voluto rassicurare le vittime affermando e agendo da moderati.
    E quindi ,oltre a derubarci e a rubare ovunque possibile, non hanno mai preso provvedimenti innovativi,decisivi,liberali.
    E ora siamo al caos.

    Tutti coloro che ora,avviati alla 3a repubblica, si presentano alle elezioni continuano a far gara di moderatismo, di buonismo, di ipocrisia ,senza alcun vero obbiettivo riformatore.
    Ma solo per mantenere lo status quo senza troppe modifiche a loro sfavore.

    Io non voto i moderati.
    Io voglio votare gente incazzata,come me,derubata come me,calpestata come me.
    Voglio votare gente pronta a rivoltare come un calzino tutto, dalla costituzione al resto.

    I moderati non sono gente per bene e sana di mente.
    Sono psicopatici e delinquenti.
    Sono quelli che ci hanno rovinati.

  4. lory says:

    uno che è nella Lega poi va con Casini e porcheria varia vuol dire che non è mai stato un federalista e tanto meno un indipendentista, probabilmente si tratta di un ‘impostore.

  5. Orestino says:

    Vorrei sapere in 20 anni cosa ha mai fatto sto tizio per la comunità…

  6. Etnui says:

    Cioè da indipendentista a moderato?

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