TIMOR EST AL VOTO: 11 CANDIDATI IN LIZZA

DI REDAZIONE

Dopo una giornata di sostanziale calma, si sono chiuse le urne a Timor Est per le terze elezioni presidenziali del Paese nei suoi dieci anni di indipendenza dall’Indonesia.

Lo spoglio è cominciato subito, ma i risultati non si conosceranno prima della prossima settimana. Jose Ramos-Horta, premio Nobel per la pace del 1996, si è candidato per un secondo mandato di 5 anni. Lo sfidano 11 candidati (tra cui i principali rivali sono l’ex-capo delle Forze Armate, Jose’ Mari’a Vasconcelos, anche noto come “Taur Matan Ruak”, e il politico di sinistra, Francisco Guterres “Lu Olo”: se nessuno superera’ il 50% al primo turno, si passerà al ballottaggio tra due settimane. Ramos-Horta è sopravvissuto a un attentato nel 2008 ed è considerato il fautore dell’indipendenza del Paese da cui la missione Onu e il contingente australiano si ritireranno nel 2013.

Timor est fino al 1975 era una colonia portoghese. La metà occidentale dell’isola, ex colonia olandese, è tuttora parte dell’Indonesia. Il poverissimo Paese, ancora traumatizzato dal dominio indonesiano e che celebra a maggio il decimo anniversario dall’indipendenza, e’ stato sull’orlo della guerra civile nel 2006, il che ha richiesto il ritorno della missione di pace dell’Onu per aiutare a tenere a freno la violenza e organizzare le elezioni dell’anno seguente.

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