Germania-Argentina, io tifo Berlino. Il problema è lo Stato italiano

calcio

riceviamo e pubblichiamo

di EMILIANO BAGGIANI*

In questi giorni è venuta fuori la notizia che la compagna di Matteo Salvini è stata assunta in regione con un contratto a chiamata diretta. Una cosa italianissima , che più italiana non si può, che è l’ultima di molte cose “italiane” fatte dalla Lega negli ultimi anni , per non dire decenni.
Ormai la Lega , come ben sappiamo , è diventato un partito di destra radicale stupidamente nazionalista in pure stile italiano , che mira “finalmente” ad unire la galassia dei movimentini estremisti, dopo il lungo periodo di frammentazione dovuto allo scioglimento del Movimento Sociale Italiano. Una operazione che è iniziata da parecchi anni: già nel 2006 molti pezzi grossi della Lega , per esempio Calderoli (lo stesso che ha proposto in questi giorni di raddoppiare le firme per richiedere i referendum) , facevano il giro del territorio per far entrare nel movimento circoli di Alleanza Nazionale , che entravano nella Lega non con il capo chino e convertiti alla secessione ma a testa alta con il loro straccetto tricolore ben alzato .
E’ assai probabile che in un non lontano futuro la Lega possa abbracciare tutta quella parte politica che va da Fratelli d’Italia sino a Forza Nuova, Terza Posizione e Casa Pound. Casa Pound, alle ultime elezioni europee, per dirne una, ha dichiarato di votare la
Lega Nord.

Naturalmente per far giungere a buon fine questa operazione è necessario smantellare ogni connotazione “geografica” e soprattutto “politica” che faccia riferimento al “Nord” , al “federalismo”, men che mai alla “secessione”. Una operazione che in realtà politicamente è già conclusa da un pezzo visto che la Lega parlava pubblicamente di federalismo ma poi quando era al Governo faceva il contrario accentrando sempre di più tutto il potere e la decisione su Roma .
Ogni tanto facevano delle pur divertenti pagliacciate tipo aprire succursali dei ministeri a Monza assieme alla Brambilla, che però
ovviamente non convincevano nessuno.
Ora però la necessità è di cambiare anche a livello comunicativo la proposta politica, per evitare che la rissosa compagine di estrema destra storca il naso all’inglobamento nella Lega. Operazione di “maquillage” che con Salvini sta prendendo compiutamente corpo e ormai parole come “federalismo” vengono pronunciate con evidentemente imbarazzo e sempre meno frequentemente, e solo in alcune vallate dell’estremo nord, evidentemente per non perdere il voto di quella fascia di elettori settentrionali meno attenti.
La Lega nel frattempo si presenta orgogliosamente al Sud, Tosi è tutto eccitato a fare le cene in Calabria e Sicilia con la fascia
tricolore , e ormai non è più una profezia, ma una convinzione , che presto la Lega cambierà il suo nome in Lega Italia .
Infatti si parla sempre più volentieri di “Italia” (termine che dovrebbe far venire l’orticaria ad ogni indipendentista), “di popolo
italiano” (che non esiste), di “interessi nazionali” (quali?), di “stato italiano virtuoso” (no comment) , “tornare alla Lira” (e poi?)
e via discorrendo .
Ma il meglio di se la Lega , negli ultimi tempi , lo da parlando della Germania e dei tedeschi.
Come ben si sa l’italiano medio, specie in una certa parte del paese, nutre nei confronti dei tedeschi una sorta di invidia , timore e
ammirazione : insomma quello che gli psicologi chiamano “complesso di inferiorità” .
Questa situazione emotiva ha antiche origini, fin dallo sterminio delle truppe romane nella selva di Teutoburgo. I popoli germanici,
con il loro furore guerriero , sono stati visti da una certa parte della storiografia di questo sgangherato paese come gli artefici della
caduta dell’Impero Romano, di cui gli italiani, a torto, si sentono i prosecutori.
Nel periodo antecedente alla creazione dello Stato italiano le battaglie contro gli Austriaci , che corrisposero innumerevoli
sconfitte per i Sabaudi, furono risolte solo grazie all’aiuto del potente alleato francese .
Sui libri di storia si parla lungamente del retaggio romano dell’Italia, omettendo accuratamente di dire che una buona fetta
della popolazione in una certa parte del Paese (dalla Toscana in su, diciamo) ha origini germaniche .
I tedeschi, avendo però avuto a che fare con l’emigrazione con “italiani” provenienti per lo più dalla parte mediterranea, oggi
disprezzano l’italiano medio: corrotto, ritardatario, sbruffone, presuntuoso, cafone e burino. Insomma trattano gli italiani,
dall’alto della loro nazione che almeno, al confronto dell’Italia, funziona veramente, come si meritano, ossia come dei pagliacci . E
questo trattamento alimenta il “complesso di inferiorità” di cui si parlava prima.
E la Lega, volendo intercettare questo sentimento tutto italiano, volendo essere il movimento “italiano” per eccellenza, che più
italiano non si può, lo coltiva accuratamente a livello mediatico. Fa finta di non sapere, la Lega, che la decisione di creare l’Italia
venne presa, non dal popolo, ma da Francia ed Inghilterra durante un incontro a Plombìeres nel 1858: questo per chiudere l’accesso al Mediterraneo, che con l’apertura del Canale di Suez diventa cruciale per i traffici marittimi, proprio all’Europa tedesca (che allora controllava Toscana e soprattutto Lombardo Veneto) . Fa finta di non sapere , la Lega , che le speculazioni sul mostruoso debito pubblico dell’Italia , sono partite dalla City di Londra e dagli Stati Uniti e non da Berlino . Ma dopotutto è molto più semplice alzare il dito contro quei “cattivoni” dei tedeschi , in questo paese di pulcinella, che contro gli Stati Uniti .
Come se fosse colpa dei tedeschi che l’Italia si sia messa con le “terga all’aria” sui mercati finanziari con il proprio debito pubblico, diventato di dimensioni assurde per poter finanziare le proprie corruttele , le proprie clientele e la folle spesa pubblica .
La Lega fa finta di non sapere che la Germania non ha alcun interesse a fare gli “eurobond” per continuare a finanziare la folle spesa
pubblica italiana , a mantenere la metà del Paese che vive di Stato e di sussidi, a dare soldi per finanziare mazzette e stipendi ad una
classe politica corrotta e marcia: quelli mica sono fessi come lombardi, veneti, emiliani, toscani e via discorrendo.
La Lega fa finta di non sapere che, invece, un autentico movimento indipendentista, specie del nord, dovrebbe rinsaldare i rapporti diplomatici con la Germania, che forse è l’unica forte realtà, assieme alla Russia, che potrebbe avere un interesse (remoto per carità..) a mettere mano nel caos unitario sponsorizzando nuovi stati sull’alto mediterraneo.
Dopo la II guerra mondiale la Germania non può più fare nulla, o quasi, in ambito di politica internazionale , ma è ipotizzabile che
in capo a qualche anno la situazione, e gli equilibri, possano cambiare, soprattutto con l’indebolimento della posizione di
predominio globale del patto atlantico angloamericano. Ma questo ovviamente la Lega non lo vuole fare perché non vuole la
disgregazione dell’Italia, anzi, già da un pezzo è al servizio dello Stato italiano e la sua funzione è disinnescare il malcontento al
nord. Insomma la la Lega Nord sta facendo un grandissimo servizio all’Italia , anzi proponiamo che Napolitano la insignisca di qualche bella onoreficenza .
Noi però , domenica, tiferemo Germania, alla faccia della Lega Nord, di Salvini e dell’Italia.

*Toscana Stato per l’Indipendenza della Toscana

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6 Comments

  1. matteo morrone berlingò says:

    ma quale complesso di inferiorità? ma che libri di storia hai letto….quando i tedeschi stavano ancora sugli alberi noi italiani civilizzavamo il mondo. Quando noi avevamo Cesare, Cicerone, Virgilio e Livio quei biondini non sapevano neanche leggere. Semmai sono loro che invidiano gli italiani fingendo disprezzo, infatti le loro teutone li riempono di corni più grandi di cervi e daini proprio con gli italiani

  2. peppino says:

    La Lega sbaglia sempre.. Ma la si smetta una buona volta con la solita tiritera!

    • Stefania says:

      Se in 20 anni si fosse arrivati ad una meta, forse non esisterebbero tiritere. Punzecchiare e criticare la controparte politica è un esercizio di democrazia. Ciascuno poi è libero di decidere come sia meglio arrivare all’obiettivo dell’indipendenza.

  3. Guido says:

    Vorrei che perdessero tutte e due

  4. dm says:

    si consiglia la lettura del libro
    IL GOLPE INGLESE
    (ed. Chiarelettere)

  5. Vero,
    ma come la mettiamo con tutti gli Argentini di origine Xeneises? 😉

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