VENETO, IL TICKET IN PRONTO SOCCORSO DA 25 EURO

di PATRIZIA BADII*

Ho letto l’ultima bravata ai danni della popolazione Veneta, studiata da chi gestisce la sanità pubblica del Veneto,quindi gestiscono i nostri SCHEI! “NUOVE REGOLE SUI CODICI BIANCHI”.  La nuova regola è : ticket da 25,00(venticinque) euro per chi esce, attenzione alla parola “ESCE”, dal pronto soccorso con un codice bianco. Quello che è stato deciso da questi signori è alquanto grave, perchè va a danneggiare le persone che, non essendo un medico, possono benissimo scambiare una patologia da niente con una patologia gravissima.

Nei miei 25 anni di volontariato ho visto anche molti medici scambiare un infarto con un abbassamento di pressione, perchè ci sono alcuni infarti silenti che niente hanno di sintomatologia con infarti di routine, e percio’ potrebbero essere considerati un codice bianco.

Praticamente l’assessore alla sanità, Luca Coletto (Lega Nord), insieme ai suoi collaboratori, hanno deciso di “multare” i pazienti che si auto-attribuiscono una malattia o un malessere, con un’ammenda di 25,00 euro. Il dirigente regionale Paolo Rosi, coordinatore del CREU (centro regionale emergenze ed urgenze del Veneto), ci ha tenuto veramente tanto a far sapere (come se non fosse già abbastanza grave di suo), che il codice in ingresso al pronto soccorso assegna solo una priorità di intervento che potrebbe non essere lo stesso al momento della dimissione del paziente. Praticamente un cittadino, quando arriva al pronto soccorso senza forze dovrebbe, prima di andare all’accettazione, guardarsi i cartelli esposti e, dopo attenta lettura, controllare se i suoi sintomi sono gravi o un falso allarme, cioè dovrebbe decidere se ha bisogno veramente delle cure immediate di un medico oppure no.

E’ vero anche che alcune persone vanno al pronto soccorso per un unghia rotta, e questi a mio avviso non hanno scusanti, ma è anche vero che per questi già era stato fatto una legge affinchè pagassero il ticket, quindi questa manovra è solamente un’altro modo per strozzzinare la popolazione nell’ambito di cui ha piu’ bisogno. Con la scusa dell’uso improprio del pronto soccorso, stiamo assistendo alla solita manfrina italiota, affinche anche chi ha un malore lieve rientri nel codice bianco e quindi deve pagare.

Il pronto soccorso spesso è l’unica soluzione per anziani abbandonati dai loro stessi medici curanti, perchè ormai pochi medici fanno visite a domicilio, e questi sempre più soli molto spesso non riescono ad andare in ambulatorio, fino ad aggravare la loro situazione clinica. Tutto questo è un giochino assurdo a cui lo stato italiano ed i suoi politici ci hanno abituati, o costretti a vivere.

Questo giochetto preannuncia di sicuro qualche novità sulle cliniche private…forse tra un paio di mesi si verra a sapere che potremmo andare in qualche casa di cura o clinica privata a farci curare per le emergenze e che questa avrà il rimborso dalla regione… chissà!

Un anno fa sono stata con mia figlia di 11 anni per 7 (sette) ore al pronto soccorso di borgo roma, 7 ore per una ecografia pelvica urgente, ma in ostetricia c’era solo un’equipe presente, che se per caso fossero arrivati due/tre parti cesarei insieme morivano tutti, questo in Veneto, non in Calabria. Il direttore generale Dott.Caffi, appena saputo del mio sputtanamento mediatico di quanto era accaduto, mi cercò subito all’epoca, scusandosi, io lo ringraziai per la telefonata ma gli dissi che quando uno sta male ed è costretto a passare un calvario di 7 ore come aveva passato mia figlia le scuse non bastano e io chiesi pubblicamente le dimissioni sue e di Luca Coletto (assessore alla sanità veneta) per INCOMPETENZA, e quelle di Zaia perchè un governatore non deve permettere certi scempi nei confronti del suo popolo da parte dei suoi assessori.

Oggi ancora più forte ripeto tutto ciò ed aggiungo che ogni cittadino Veneto ha già pagato il suo diritto alla sanità ed all’ingresso al pronto soccorso, e pertanto invito vivamente TUTTI..E DICO TUTTI, a non cedere a ricatti simili. Se la sanità Veneta ha bisogno di soldi i vari Coletto, Caffi, Rosi e i dirigenti tutti che prendono migliaia di euro al mese senza fare niente per i cittadini, si diano uno stipendio di 2000 euro al mese, vista la crisi. E con i soldi che lasceranno nelle casse del Veneto, assumeremo personale specializzato nei nostri ospedali.

VENETO SVEGLIA L’ITALIA TI HA FATTO FALLIRE!  Riprendiamoci ciò che è nostro…la nostra dignità, il nostro diritto a vivere da persone,non a vivere di stenti.

*coordinatrice provinciale (VR) – VENETO STATO

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3 Comments

  1. Domenico says:

    Attenzione. Il problema dell’abuso dei Servizi di Pronto Soccorso ospedaliero è reale. E si riflette a danno di chi ha veramente un problema di emergenza-urgenza. Soprattutto in questi ultimi 10 anni il numero di persone che si rivolge impropriamente ai PS è notevolmente aumentato: stranieri, rom, clandestini, forestieri e furbacchioni vari che cercano di evitare il pagamento del ticket per esami e prestazioni specialistiche varie. E siccome bisogna vedere tutti un infermiere esperto è delegato solo a classificare le priorità tra i casi che arrivano, mentre sarebbe più utile nei locali di lavoro. Il tempo che si perde per gli utenti ‘abusivi’ ostacola e ritarda l’assistenza a chi ne ha davvero bisogno. Il pagamento del ticket per le prestazioni improprie è l’unico sistema per ridurre il congestionamento dei PS: certamente va applicato cum grano salis, ma deve essere applicato. L’alternativa è di prevedere un numero di medici e di infermieri tale da poter di fatto far fronte a tutte le richieste di assistenza, anche non urgenti. Improponibile, sia perchè non ci sarebbero gli spazi sia perchè costerebbe uno sproposito. Come ci costa uno sproposito curare nei nostri ospedali pazienti di altre regioni che poi NON pagano……

    • luigi bandiera says:

      Cosi’ quello in buona fede giu’ ancora li’ a farlo pagare.

      E’ come con le tasse: quello a reddito fisso perche’ dipendente paga sempre e comunque.

      Sarebbe o no ora di CAMBIARE..??

      Amen

  2. luigi bandiera says:

    Senza saperlo gli amministratori italiani fanno da guardiani del popolo. O forse l’e’ meglio kiamarli KAPO’..?

    Non so dove finiremo…

    So e ne sono certissimo, siamo CANARINI IN GABBIA..!!!!!

    BASTA ASSECONDARE L’OCCUPANTE ANDANDO A VOTARE E PEGGIO CANDIDARSI ALLE SUE POLITICHE.

    E’ UN PRIMO ATTO DI INDIPENDENZA: BISOGNA NON VOTARE..!

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