Aziende lombarde in Ticino, che figura di emme

di DISCANTABAUCHIlavorare-in-Svizzera

Non c’è niente da fare, occorre sempre farsi riconoscere. Il Ticino è la spiaggia preferita per molte imprese lombarde: c’è meno burocrazia, c’è meno pressione fiscale, per aprire bottega non devi passare per i burocrati imbecilli di turno. Insomma, è un grazioso e vicino Eldorado.

Ma qualcuno ci marcia dentro. E allora, anche se il Ticino ha fatto registrare l’aumento medio più alto di questi primi sette mesi dell’anno in materia di apertura di nuove aziende, gli elvetici che sono andati a guardarci dentro, si sono accorti, come ha fatto un sindacato, l’Ocst, che sì, le imprese lombarde delocalizzano, danno lavoro, ma fanno anche le furbe. E ci vuole poco a sgamarle. Anche se l’incremento di nuove aperture dimostra la buona salute dell’occupazione nel Canton Ticino, dall’altra c’è chi vuole prendere due piccioni con una fava: avere meno tasse e pagare meno i lavoratori. Come ha denunciato l’Organizzazione  cristiano sociale ticinese: in un servizio mandato in onda su tvsvizzera.it, affermano che “non sono pochi gli operatori che abbinano i benefici offerti dal territorio in termini di servizi e meno burocrazia ma importando livelli retributivi della Lombardia. senza prestare attenzione ai bisogni del territorio sia per occupazione, assumendo manodopera locale, sia dal profilo salariale”.

E il servizio rincara poi la dose: “L’Ocst parla di un sottobosco di precarietà e porta come esempio call center e la vendita telefonica di prodotti e servizi”, come se la Svizzera fosse una piccola Cina dietro l’angolo, senza regole. Meno burocrazia sì, ma regole e rispetto del lavoro, altrettanto sì.

Attenzione ai nuovi insediamenti, insomma, lancia  il monito la tv elvetica. E “tenere sotto osservazione il fenomeno, chiedendo alle istituzioni di stabilire un contatto stretto con le aziende perché rispettino i parametri retributivi e di comportamento locali”. Che bella REGIONE TICINOfigura.

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

3 Comments

  1. marco preioni says:

    Non si può escludere che a portare la mafia in Sicilia fossero stati i Lombardi. Colà si rinviene ancora oggi diffusamente il cognome “Lombardo”.
    Evviva !

  2. Albert Nextein says:

    Ci provano.
    Saranno lombardi, ma ancora troppo italiani.

  3. Dan says:

    I nostri hanno imparato la lezione troppe volte in tanti anni mentre per gli svizzeri si spera che sappiano insegnarne una loro

Leave a Comment