The Guardian: Beppe Grillo, un comico da prendere sul serio

di REDAZIONE*

Pubblichiamo, in anteprima per l’Indipendenza, la traduzione dell’articolo di Di John Foot www.guardian.co.uk, in cui si legge che “il ‘programma’ del Movimento Cinque Stelle in Italia è quasi del tutto negativo, ma la sua improvvisa ascesa non può essere ignorata”.

Nessuno sa bene cosa fare del”movimento Cinque Stelle” in Italia, che sta emergendo come il vincitore a sorpresa delle elezioni siciliane di questa settimana. Ma una cosa è certa: tutti i partiti tradizionali hanno il terrore di quello che potrebbe accadere nelle elezioni generali, che probabilmente si terrà nella primavera del2013. Questo movimento politico, guidato da Beppe Grillo – un comico di origine vulcanica con un ciuffo enorme di capelli grigi arruffati – sta minacciando di frantumare in pezzi l’establishment politico in Italia. La crescita del movimento è stata improvvisa. Nelle elezioni locali a maggio 2012, un rappresentante Cinque Stelle e ‘stato eletto sindaco di Parma, una delle più ricche città d’Italia, che fino alla fine del 1990 era una roccaforte del centro-sinistra, in seguito fu poi governata (male e in maniera disonesta) da parte di Silvio Berlusconi per piú di un decennio. E in Sicilia, il movimento a Cinque Stelle in questo fine settimana ha ottenuto più voti di qualsiasi altra forza politica ottenendo 15 consiglieri regionali eletti. In tipico stile esuberante, Grillo aveva nuotato attraverso lo Stretto di Messina (3 km) per lanciare la sua campagna.

Allora, chi è Grillo e che cosa è il movimento Cinque Stelle? Alla prima parte della domanda è più facile rispondere. Grillo ha 64 anni nato a Genova. Era un comico popolare e intelligente che ha recitato nella televisione italiana negli anni 1970 e 1980. Poi fece una cosa impensabile: ha chiamato il Partito Socialista di Bettino Craxi “ladro” nella televisione nazionale. Ciò ha portato a suo esilio per un certo numero di anni, e nel frattempo Grillo costruito un vasto pubblico con una serie di spettacoli focosi in tutta Italia. Per molto tempo, Grillo è stato anti-tecnologico: il suo spettacolo finiva con lui distruggendo un computer. Ma poi ha abbracciato Internet. Aveva capito, prima di chiunque altro in Italia, il potenziale politico del web e la sua capacità di scavalcare il soffocante monopolio dei media del paese e le agenzie di stampa controllate dai partiti. Così, tramite il suo blog incredibilmente popolare, e ultimamente attraverso Twitter, ha iniziato a diffondere un potente messaggio anti-politico. Questo unito da un lungo odio e diffidenza verso i politici tra molti elettori italiani, e l’aggravamento di queste tendenze profondamente radicate durante l’era berlusconiana (1994-2012), un tempo determinati da fatti quasi osceni di corruzione, clientelismo, clientelismo a tutti i livelli.

Grillo si scaglia contro tutto questo, e ha fatto il suo lavoro. Ha documentato livelli assurdi di contributi statali per i giornali politici inesistenti, per esempio, e ha fatto leva sulla diffusa rabbia per i profitti e privilegi dei parlamentari. Ha attaccato sia a sinistra che a destra, senza distinzioni. Berlusconi è stato “lo psico-nano”, Pierluigi Bersani (il leader del centro-sinistra Partito Democratico) è stato un “zombie” e “Gargamella” (un personaggio dalle vignette dei Puffi). Il suo linguaggio era violento e diretto, e ha organizzato una serie di “vaffanculo day” di protesta contro i partiti di governo (e di fatto nei confronti di tutte le parti). Egli ha anche attaccato le grandi imprese e ha chiesto più democrazia per gli azionisti.

Quando il movimento Cinque Stelle è stata costituito nel 2009, l’Italia stava cadendo a pezzi: ancora governata da un moribondo governo Berlusconi, paralizzato da scandali di corruzione su base quasi quotidiana, mentre era in corso una profonda recessione e la crisi finanziaria. Non sorprende che la gente ha smesso di votare del tutto, o ha cominciato ad abbandonare i grandi partiti. Un libro bestseller  descrive in dettaglio i rifiuti grotteschi perpetuati da una classe di politici ladri. Il titolo era eloquente: La Casta. I seguaci di Grillo, per quanto ne sappiamo, tendono ad essere giovani e idealisti. La maggior parte dei suoi candidati non hanno alcuna esperienza politica. Molti, se non tutti, sono cresciuti con internet e lo usano quasi esclusivamente per comunicare e ottenere informazioni e notizie. Il partito di Grillo è sia postmoderno e post-politico. Ma il movimento Cinque Stelle combina questi nuovi elementi con vecchio stile, anti-politica e populismo.

L’ anti-politica, ha una lunga storia in Italia, risalente al fascismo stesso, e si muove attraverso i movimenti di breve durata come l’Uomo qualunque, che in breve è emerso duranti gli anni 40’. Negli anni 90’ e dopo il 2000, la Lega Nord ha utilizzato un marchio di grande successo come il populismo regionalista e ottenendo di conseguenza  l’accesso alle strutture di potere a livello nazionale e locale. Il successo di Grillo cosa significa per l’Italia? E ‘interessante guardare il “programma” Cinque Stelle, che è quasi del tutto negativo. Il manifesto è costituito in gran parte da una serie di leggi esistenti che saranno abrogate una volta raggiunto il potere, oltre a un po ‘di ecologia (Grillo è quasi un messia per l’ambiente) e una buona dose di euroscetticismo. Non è un programma di governo. Grillo non ha nulla da dire ai 5 milioni di immigrati in Italia, e molto poco da dire in Europa. Il suo messaggio è solo per gli italiani, e il suo linguaggio violento e anti-istituzionale ha attirato accuse occasionali che egli è un “fascista web”. Altri hanno visto in lui un internet-based versione di Berlusconi. Ci sono anche domande sul suo controllo sul “movimento”, che sembra essere assoluto, e forse un po ‘simili alle strutture di potere che lui è così pronti a criticare.

Può essere che il movimento svanirà e morirá come tanti altri movimenti populisti hanno fatto prima. Ma potrebbe anche essere vero che é qui per rimanere. Le elezioni sono alle porte, e le parti principali sono impopolari, deboli e corrotti come mai lo sono stati. Qualunque cosa accada, il movimento a Cinque Stelle non può più essere ignorato, e la reazione violenta della élite  politica (e intellettuale) di fronte al sorgere di Grillo è una chiara indicazione che abbiamo bisogno di prendere questo comico molto sul serio.

*Tradotto da Anthony Scatena – Associazione culturale “Federalismo e Liberta’ per la Macroregione”

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10 Comments

  1. enrico says:

    siamo antipolitica…perche la politica degli ultimi 20 anni é stata politica? ma fatela finita stiamo entrando in parlamento e vi manderemo tutti a casa

  2. Alex says:

    Ma che articolo di merda,ci stanno riducendo alla fame e dovremmo pensare agli immigrati e all’europa?? Ma andate affanculo voi e l’europa,prima vengono gli italiani

  3. Adriano says:

    Forza M5S forza Beppe Grillo .

    Meglio morire in una Nazione libera e sovrana piuttosto che vivere schiavi d’europa.
    Perchè è così che andrà a finire.
    Nonostante i nostri rappresentanti PD,PDL,UDC,Lega, ecc……..abbiano dimostrato di essere degli icapaci,
    attaccati alle poltrone e ai soldi,i cittadini italiani cosa fanno?,li rivotano
    A noi italiani piace davvero essere derubati,bastonati e inchiappettati,siamo diventato un popolo di ignoranti senza dignità.
    Un vero popolo avrebbe spazzato via questo parlamento.

    Che dio ci aiuti.

  4. Snake says:

    Ahahha detto da un giornale per eccellenza appartenente alla massoneria, questa è la conferma dell’appartenenza a questa mafia massone del BASTIANCONTRARIO attore comico di incredibile impatto sulle pecore LADIES AND GENTLEMEN Mr Beppe Grillo

  5. Belpaese says:

    Il Movimento 5 Stelle saprà darsi in tempo un programma degno di questo nome.

  6. Ferdinando says:

    Tutto vero tranne il fatto che grillo sia un ecologista. Se vai in giro con un suv e ti nutri di cadaveri hai ben poco a che fare con l’ecologia.

  7. In ogni caso basta leggere i commenti all’articolo tutti positivi nei confronti del M5S da parte degli inglesi

  8. Consiglierei a chi ha tradotto l’articolo di tradurre magari qualche commento allo stesso fatto da inglesi.

    Gli inglesi che hanno commentato l’articolo se fossero italiani voterebbero per il movimento cinque stelle.

    Curioso prendere articoli contrari al movimento dai giornali stranieri proprio ora che siamo ad un soffio dal cambiare il Paese.

    La tecnica Berlusconiana non cambia. Definire anti politica l’autodeterminazione del popolo italiano nella cacciata delle lobbies e degli interessi personali e di partito dal Governo non è anti politica è un atto di liberazione del Paese.

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