The Economist: Scozia, Galles e Londra, verso una federazione di stati?

di REDAZIONEvenetoscozia

Per tre secoli l’unione tra Scozia e Inghilterra e’ sopravvissuta a schermaglie e rivalita’, l’anno scorso anche al referendum sull’indipendenza scozzese; la Scozia, tuttavia, e’ ormai, sempre di piu’, un paese a se’, osserva il settimanale britannico “The Economist”. Il Partito nazionale scozzese (Snp) si e’ rafforzato alle ultime elezioni e ha conquistato quasi tutti i seggi della Camera dei Comuni riservati alla Scozia. Il trionfo ha spinto la leader, Nicola Sturgeon, a chiedere al primo ministro, David Cameron, nuovi poteri in materia di aliquote fiscali per le imprese, minimo salariale e politica del welfare. Secondo il periodico, convinto che scozzesi e britannici stiano meglio insieme che separati, acconsentire alle richieste di Edimburgo potrebbe portare a un governo piu’ equo e perfino mettere fine alle istanze di divorzio. Non tutti quelli che hanno votato per l’Snp, del resto, sono favorevoli alla secessione. Inoltre, “la Gran Bretagna e’ centralizzata in modo soffocante e drenare potere da Westminster potrebbe essere positivo”; non c’e’ nessun motivo per cui il salario minimo debba essere lo stesso a Londra o nel Lothian o perche’ le imprese scozzesi paghino le tasse alle stesse aliquote applicate in Inghilterra.

Gli scozzesi – prosegue l’analisi – si sentono piu’ a sinistra degli inglesi e vorrebbero un welfare piu’ generoso, ma dovrebbero anche essere responsabili del suo finanziamento: ecco perche’ Cameron dovrebbe andare al di la’ delle richieste di Sturgeon, che comprendono piu’ autonomia e ulteriori sussidi; una piena autonomia fiscale sarebbe una soluzione migliore. Alla Scozia tale soluzione potrebbe costare circa otto miliardi di sterline all’anno, ma sarebbe piu’ equa dell’attuale “formula Barnett”, un crudele meccanismo che garantisce sovvenzioni inglesi alla Scozia a scapito del Galles. Per Edimburgo e’ stato facile finora attaccare la politica di austerita’; il precedente canadese del Quebec dimostra che una volta ottenuto davvero il potere, il populismo diventa piu’ difficile.

Ci sono altre tre ragioni, infine, per rafforzare il legame della Scozia con l’unione e si chiamano Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord: per sopravvivere, il Regno Unito dovra’ somigliare di piu’ a una federazione e dare piu’ poteri e responsabilita’ alla Scozia sarebbe il primo passo.

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