Test Invalsi: il Nord eccelle ma il Sud che non sa, vince i concorsi dello Stato

beffa invalsidi GIULIO ARRIGHINI – Merito e istruzione, tra Nord e Sud non è cambiato nulla. Un anno fa da queste colonne denunciavamo il fatto che tra i test Invalsi e l’esito della maturità, vi fosse un imbarazzante abisso. Repubblica non lesinava critiche. Quest’anno amche il Corriere spara a zero. Ecco qui, e parla di scandalo.

“Il ministero della Pubblica istruzione (Miur) ha appena comunicato gli esiti della maturità di quest’anno e la notizia riportata dai quotidiani è che sono aumentati i cento e lode in tutto il Paese. L’aumento non è enorme, mediamente il 5 per cento. Ma era l’unica novità da segnalare perché l’ennesimo straripante successo delle scuole del Sud che hanno molti più 100 e lode di quelle del Nord non fa più notizia, dato che sono otto anni che lo segnaliamo dalle pagine del Corriere.

Semmai, quest’anno ci sono un po’ più di dati pubblici per documentare meglio lo scandalo. La Puglia è il campione nazionale della maturità con 944 cento e lode, un po’ meno di tre volte dei 337 della Lombardia, ma se si tiene conto del numero degli studenti il gap sale a 5 volte . In Puglia 26 studenti su mille hanno avuto la lode contro i 5 in Lombardia. Ma l’analisi delle prove Invalsi di italiano del 2016 sulla seconda superiore (studenti lontani tre anni dalla maturità, ma un riferimento valido) dimostra che le scuole pugliesi sono decisamente peggiori di quelle lombarde: 54 per cento di risposte esatte in Puglia contro 64 in Lombardia  e punteggio complessivo di 193 contro 213.

Anche nel resto del Paese, il successo delle scuole del Centro-Sud non è giustificabile. La Campania ha avuto 12 studenti su 1.000 con 100 e lode. Il Lazio 10. La Calabria 20. Mentre nelle regioni del Nord, oltre ai 5 su mille della Lombardia, sono stati 8 su mille in Veneto e Piemonte….”

Scandalo, non giustificabile…. Ma  nessuno interroga i presidi e i docenti sulla loro manica larga? Sul mloro concetto di conoscenza e cuktura?

“Questi voti sono esattamente invertiti rispetto ai risultati Invalsi, che per il resto delle regioni del centro-sud sono molto inferiori a quelli del nord. Le risposte giuste in Calabria, Campania e Lazio sono, rispettivamente, 51,52 e 53 per cento contro 62,63 e 64 in Piemonte, Veneto e Lombardia. Il punteggio complessivo è 188 in Calabria , 191 in Campania e 192 in Lazio contro il 207 in Piemonte, 211 in Veneto e 213 in Lombardia”.

Ma quel che conta nei concorsi pubblici sono i voti della maturità. E’ evidente la discriminazione, il razzismo manifesto, direi quasi il disprezzo per gli studenti del nord del “paese”. La nostra gente viene insultata, sbeffeggiata da scrittori, giornalisti, presunti registi di un cinema mediocre e politicamente schierato (qualcuno lo definisce “impegnato”. Sì, impegnato a leccare la mano del padrone che finanzia certi film con i soldi dei contribuenti del Nord).

Questo è un fatto, un fatto che certifica che il razzismo e la presunta superiorità culturale esiste, viene praticata e chi la subisce non sono le povere regioni arretrate, i “malavoglia” tristi, che devono emigrare per insegnare, poverini. Il razzismo va nella direzione opposta anche se non ci sarà un giornalista, uno scrittore, un Saviano che copia i testi, un intellettuale sgualcito e annoiato e nemmeno un regista, alla Virzì, a indignarsi e a denunciare questa e altre vergogne. L’INVALSI rappresenta un metodo efficace per predestinare i ragazzi del nord al ruolo di emigrati o produttori di ricchezza da sottrarre, gli altri predestinati a diventare classe dirigente del “paese”. Lo scrivevamo un anno fa, rabbiosamente con senso di impotenza, lo ribadiamo oggi.

 

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6 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Il sistema e’ quello usato dalla mafia. Il sistema non e’ detto sia criminale ma il principio vale anche nel civile e nella lecità.
    Se i mafiosi in usa reclutavano parenti e corregionali siculi ci sara’ stato un motivo.
    Magari ci scappava un veneto? Uhmm….
    Il carattere e’ quello e quindi tra loro si intendono e quindi si reclutano.
    Mica per uccidere e o per fare i criminali. A loro basta il posto di OCCUPAZIONE.
    Quindi la presenza dei meridionali nei posti chiave in particolare e sempre ricoperti da loro ci fa pensare che sia stato usato lo stesso diciamo “ENTIMENTO” per assumere e ecc..
    Un caso che stride solo a pensarci, al nord: i prefetti, i questori e chi piu’ ne ha piu’ ne metta, sono di dove?
    Ce lo vedete un prefetto a Palermo di non so Bolzano? Padova?

    Quindi, giocoforza, e’ il sistema che lavora in un certo modo e far si che ad avere in mano le istituzioni siano solo loro, i meridionali.

    Sin da piccolo, i carabinieri, li sentivo stranieri nel loro parlare.
    Oggi la faccenda non si ferma per cui vuol dire che il tutto si e’ consolidato.
    In Piazza Dei Signori a Treviso, non sventola mai la bandiera dei veneti.
    Qualcuno mi sa dire perche’..?
    Invece di lavorare dovrebbero essere li’ in piazza a manifestare fin che viene alzata la loro bandiera.
    Al sud si fanno rispettare e li sanno che si spara se non si ascolta il popolo.
    E’ talmente facile alzare la bandiera che come mettono le due (italia e europa) cosa servira’ per metterci anche la terza..?
    L’OCCUPANTE lavora PSICOLOGICAMENTE e ogni giorno SPARA UN COLPO non mettendola li’ esposta.
    E dai un copo e dai un altro, alla fine tutti se vedessero la bandiera dei veneti li’ esposta BRONTOLEREBBERO.
    La BANDIERA ha un grande significato e non va trascurato: l’italia ha fatto una legge per proteggerla. Ci sara’ un motivo, si o no..?

    Tromba, suona sta kax di sveglia per Dio…

  2. Paolo says:

    Tutte le assunzioni pubbliche devono essere fatte tramite l’ufficio collocamento della zona di residenza. Non comprendo perché lo stato centrale debba fare assunzioni di massa. Un mistero, ma forse nemmeno tanto!

  3. Ric says:

    Per noi , genti “del Nord”, su ogni ring che ci apprestiamo a salire abbiamo l’aggravante del “ peccato originale” , l’unitá d’italia , plumbeo convitato di pietra che rappresenta garanzia assoluta alla certezza di sconfitta .
    Puntualmente il bollettino del degrado focalizza variopinte argomentazioni imbeccando risentimento mal incanalato che fa cambiare strada quando servirebbe perseveranza con visione .
    Quella visione che ti dice che una merda puzza a prescindere dalla parte geografica su cui è depositata , come il valore assoluto delle virtù in subordine al contest sociale sano ; Il contest in questione da metabolizzare è la Razza .
    La scienza ha individuato l’errore genetico del DNA e sperimentandone correzione attraverso copia incolla sanificato , così la giusta aspirazione dell’indipendenza dei popoli è salus et vitae sottratta a esiziale tirannide .
    Poter misurare e parametrare imprimatur di realtá più sviluppata ed evoluta al netto di fasulle autoreferenzazioni della politica , Statuali et istituzionali perpetuanti autopoietica conservazione di “specie” diviene fattore preventivo e perciò strategico in un cambio paradigmatico .
    Se azzeriamo la causa modifichiamo l’effetto ed oggi causa/effetto coattivano dinamica e status della patologia .
    Iniziare apertamente a ragionare in tali termini senza fraintendimenti e aggiungo , per il bene di tutti aiuta a comprendere il razzismo “al contrario” citato nell’articolo , che è prova provata di centralitá dell’argomento e del vulnus .
    L’energia arriva spesso dal cielo ( dal sole ) e questi non gira attorno alla terra ma al contrario .
    Mutato l’equivoco determini la soluzione ; nel disconoscere legittimitá al potere di derivazione genetica mafiosa , inizia la strada dell’utilitá strategica per la liberazione dal giogo razziale pernicioso del male.

    • Riccardo Pozzi says:

      Le sue argomentazioni sono affascinanti e interessanti. Mi permetta solo di ricordarLe che il linguaggio è stato inventato per trasferire informazioni e concetti, non per nasconderli. Sia gentile, ci dia una mano e si sforzi di usare termini più semplici, magari qualcosa ci rimane.
      Suvvia non ci dica che è impossibile…

      • Ric says:

        Ringrazio per cortese osservazione ;
        la liceitá d’espressione “personalistica “ utilizzata per esternare un coacervo tra sensazione e ragione su tematiche che mi coinvolgono emotivamente al tal punto che , se mi fosse concesso , al posto di parole userei forconi e randelli !
        Tuttavia , Lei ha colto nel segno , circa il nascondere ;
        me la lasci definire , diciamo così , una forma di protesta , una strategia dialettica , un limite espressivo in funzione di stimolo alle percezioni “amiche”, intesa sotterranea criptata d’idem sentire , con presunzione d’idem capire , una leva strumentalmente con poca domestichezza al linguaggio “convenzionale “che Lei esorta giustamente ad utilizzare , ma da me considerato stereotipo espressivo , luogo comune , vantaggio che vorrei negare al “nemico” dal quale auspico INDIPENDENZA .
        Di ciò mi sono avvalso per commentare ed In quest’ottica “strimpello “ di concetti chiedendo venia , ma ho sentore che , una volta accordato , possa produrre sintonia .
        O no ?
        Cordialitá .

  4. Milziade says:

    La soluzione è una sola: INDIPENDENZA!!! BASTA ITALIA UNITA.

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