DOMA’ NUNCH: COMUNI DERUBATI, NOI NON CI STIAMO

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Nel silenzio totale delle televisioni e dei maggiori giornali, siamo giunti al fatidico 29 febbraio.

Oggi, il pervicace governo italiano metterà gli artigli sul danaro delle Tesorerie Comunali, costringendo a far eseguire il trasferimento verso la Tesoreria unica dello Stato. Esecutori della rapina saranno – di fatto – le banche, presso le quali sono depositati i soldi che le Comunità virtuose avevano risparmiato.

Abbiamo visto poche ed isolate voci levarsi, e mentre ci si perdeva in inutili mozioni, il tempo è passato senza alcuna azione propriamente rivoluzionaria. Abbiamo anche sentito, con sdegno, il Presidente della Regione Campania pronto a “chiedere in prestito” i 10 miliardi di euro risparmiati dai nostri Comuni.

La voce di Domà Nunch denuncerà finchè avrà fiato questo ladrocinio legalizzato. Esortiamo ancora un’energica presa di posizione di tutti i sindaci insubri, affinché blocchino il trasferimento dei fondi allo Stato. Ogni mezzo può essere utile purchè concreto: dalla diffida ai tesorieri comunali, alle manifestazioni, sino alla disobbedienza civile, simboleggiata dalla restituzione (definitiva!) della fascia tricolore ai prefetti.

Sergio Parini – Membro della Segreteria Nazionale di Domà Nunch

ANCHE A CAIRATE SI MOBILITANO

Il comma 8 dell’articolo 35 del Decreto Legge 24 gennaio 2012, n.1 “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività” modifica l’attuale gestione delle tesorerie degli Enti Locali prevedendo, in luogo della sospensione dell’efficacia delle vigenti disposizioni, il ripristino, fino al 2014, della Tesoreria Unica Statale e disponendo l’obbligo per i Tesorieri degli Enti Locali, per lo più banche locali, di riversare, per il 50% entro il 29 febbraio 2012 e per il 50% entro il 16 aprile 2012, le proprie disponibilità liquide esigibili e depositate presso le proprie tesorerie alla data di entrata in vigore del decreto, presso la tesoreria statale.

Considerato che le disponibilità del Comune di Cairate ammontano a circa un milione e mezzo di euro, ritenendo tale provvedimento incostituzionale e lesivo delle prerogative delle autonomie locali, la Giunta Comunale di Cairate, sull’esempio di analoghe iniziative intraprese tra l’altro dal governatore del Veneto Luca Zaia, dal sindaco di Varese Attilio Fontana e su successivo suggerimento di ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), in data 27.02.2012 ha approvato lo schema di deliberazione allegata (già approvato dal Comune di Venezia) per autorizzare il sindaco ad intraprendere azioni legali contro il provvedimento del governo Monti.

In data odierna il sindaco di Cairate, Paolo Mazzucchelli, ha intimato al tesoriere del Comune di Cairate di sospendere il versamento disposto dal norma sopra citata.

QUI L’AZIONE DEL COMUNE DI CAIRATE: CAIRATE-Atto di intimazione e diffida al tesoriere comunale

 

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