TESORERIA STATALE: LEGA E MOVIMENTI OCCUPINO LE BANCHE

di GIANLUCA MARCHI

I nostri lettori dovrebbero conoscere abbastanza bene la questione della “tesoreria unica statale”, vale a dire quella disposizione introdotta dal governo Monti attraverso il decreto liberalizzazioni, con la quale si sono investite le tesorerie territoriali dell’obbligo di trasferire a Roma la liquidità di Comuni, Province e Regioni, congelata dal patto di stabilità. Il 29 febbraio scorso il primo 50% dei quattrini ha preso la strada della tesoreria statale e ad aprile sarà il momento di trasferire l’altra metà. E siccome quando a Roma devono “rapinare” gli enti locali virtuosi (quasi esclusivamente quelli del Nord) non sono secondi a nessuno, l’operazione l’hanno studiata bene: hanno fatto sì che la Banca d’Italia fotografasse la liquidità presso le tesorerie al 24 gennaio, quando ancora del provvedimento non si sapeva praticamente nulla, e di conseguenza hanno fregato i sindaci e i presidenti che magari volevano investire quei soldi in altra maniera, non lasciandoli sui conti delle rispettive tesorerie. In Parlamento, durante la fase di approvazione del decreto, l’unica cosa che il governo ha concesso è di riconoscere agli enti locali titolari di quei quattrini un filo di interesse in più rispetto alle banche concessionarie delle tesorerie. Inoltre Monti si è vagamente impegnato a restituire i quattrini un po’ prima della scadenza inizialmente indicata a fine 2014. Ma da qui ad allora ne potrebbero capitare di sorprese…

Al di là di alcuni movimenti indipendentisti che hanno cercato di far sentire la propria voce sul territorio contro questa vera e propria rapina di Stato, a cominciare dall’Unione Padana in Lombardia con la mozione presentata a Brescia dal consigliere provinciale Giulio Arrighini, a livello nazionale l’unica forza politica che si è mossa contro il provvedimento è stata la Lega Nord, alla quale si sono aggiunti negli ultimi giorni, quando ormai la stalla si stava per chiudere e i buoi erano scappati, amministrazioni locali di vari colori. C’è chi ha approvato mozioni, chi si è rivolto al giudice ordinario, chi ha fatto ricorso al Tar, come il caso del governatore del Veneto Luca Zaia, il quale però la sera del 29 febbraio ha dovuto prendere atto che i funzionari della sua tesoreria presso Unicredit non avevano tenuto conto della sua diffida a non trasferire i soldi a Roma e avevano provveduto in tal senso.

A seguito di quest’ultimo episodio da alcuni esponenti leghisti veneti è partito l’invito a boicottare Unicredit. Ma abbiamo tanto l’impressione che la cosa si sia risolta nella classica bolla di sapone, in attesa dei tempi biblici della giustizia ordinaria e amministrativa. Siccome la Lega Nord è stato comunque l’unico partito a muoversi in forze sull’argomento, e  Roberto Maroni ha parlato della possibilità di avviare una class action a difesa dei soldi degli enti locali virtuosi, noi ci permettiamo di avanzare una proposta agli esponenti del Carroccio, partito che tanta forza ha sul territorio: mettano da parte per una volta divisioni, gelosie e acredini che sicuramente li dividono dai vari movimenti autonomisti e indipendentisti esistenti in Padania e li convochino a un tavolo per decidere una lotta vera che li riunisca tutti, anche solo per una volta e su un solo argomento. La difesa dei soldi dei cittadini del Nord è una battaglia che non conosce divisioni di sorta e meriterebbe di essere combattuta senza distinzioni di sorta. Si intimi alle banche dove sono depositati i soldi degli enti locali destinati a essere trasferiti a Roma a non azzardarsi a toccare quelle liquidità. E se succederà come nel caso di Unicredit per la Regione Veneto, allora tutti insieme organizzino delle pacifiche occupazioni delle banche stesse per impedire loro di operare regolarmente.

Senza atti concreti non si ingaggerà mai un braccio di ferro indipendentista. La difesa dei soldi che appartengono alle nostre comunità è forse una delle poche occasioni che restano.

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21 Comments

  1. Il Lucumone says:

    Caro Marchi, far affidamento sull’assoluta malafede leghista è inconcepibile ! La Lega per vent’anni ha impedito il riscatto del Nord ! Li dovresti conoscere bene, sono sempre quelli che sparano…cacchiate al popolo ingenuo e si son fatti il gruzzolo alla faccia del federalismo, dell’indipendenza, della macroregioni, dell’Europa dei Popoli e di tutto quel coacervo di frasi fatte che tanto piacciono a chi ha mandato il cervello all’ammasso !
    Giù dalle piante, giù dalle brande: o si partorisce qualcosa di valido o ci si inchina alla forza del Centrosud! Fino ad ora forti ed abili sono stati loro, noi solo dei poveri pistolotti che si son fatti rappresentare, e non solo nella CIttà eterna, da una banda di arrivisti, che infatti sono arrivati !
    Basta onanismo mentale: Marchi ed Oneto ritornate coi piedi per terra ! La rivoluzione delle scope lasciatela fare agli spazzini: anche Silvietto si vantava di scopare…

  2. Unione indipendentista lombarda says:

    Carissimo direttore ci vuole un bel coraggio a fare questo appello alla vera forza traditrice del popolo lombardo, la via per l’indipendenza è segnata, ep er fortuna stanno nascendo più movimenti veramente indipendentisti sul territorio lombardo. Che facciamo ci appelliamo a Davide Boni?. Cerchiamo di essere seri e continuate una battaglia veramente indipendentista, altrimenti si rischi di tornare indietro e di afre il gioco di Roma e di questo sisteme italia ormai in via di estinzione.
    Di seguito la parte del suo articolo che poteva francamente evitare.

    “Siccome la Lega Nord è stato comunque l’unico partito a muoversi in forze sull’argomento, e Roberto Maroni ha parlato della possibilità di avviare una class action a difesa dei soldi degli enti locali virtuosi, noi ci permettiamo di avanzare una proposta agli esponenti del Carroccio, partito che tanta forza ha sul territorio: mettano da parte per una volta divisioni, gelosie e acredini che sicuramente li dividono dai vari movimenti autonomisti e indipendentisti esistenti in Padania e li convochino a un tavolo per decidere una lotta vera che li riunisca tutti, anche solo per una volta e su un solo argomento”

    UNIONE INDIPENDENTISTA LOMBARDA
    LOMBARDIA INDIPENDENTE!!!

    • gianluca says:

      Diciamo che a volte è bello provocare e magari mettere alle strette un partito che comunque conta centinaia di sindaci. Ma oggi la Lega mi sa che è in altre preoccupazioni affaccendata!
      dir

      • vania says:

        Allora ci ho preso…bravo direttore alle strette la Lega lei la ha messa. Indipendentemente dal nuovo ciclone di oggi. Ma peraltro su un meccanismo già danneggiato a fondo e irrimediabilmente non è che l’ennesimo colpo questo della Lombardia….

      • Luca68 says:

        Occhio direttore a non provocare troppo Batwoman… se vede questo articolo ti fa secco… 🙂

  3. xamio says:

    Ma caro Marchi che cavolo vuole che faccia la Lega e Zaia in particolare!!!! Ho appena sentito che vuol far cantare la canzone del Paive nelle scuole!!! Ma cosa ha in testa ilo sapone???? La canzone del Piave, l’inno ultranazionalista, scritto con la peggior retorica sabauda: Ma altro che il sapone ha in testa! L’ignoranza più bestiale!!!! Nazionalista fascista italiano ecco chi e’ quello che dice che l’inno del Piave unisce: Roba da pazzi, da pazzi, frutto del fatto che questi leghisti non studiavano a scuola ma nemmeno dopo! O meglio che hanno studiato il peggio della retorica nazionalista e l’hanno assorbita e poi ci han messo sopra una mano di vernicetta federalista indipendentista ma il colore si sa alla lunga vien fuori: PAZZESCO!! E la Lega si definiva pure movimento Mitteleuropeo, si nel buco del….

  4. Giulio Mattu says:

    Gentile Direttore Marchi ,ottimo il suo articolo odierno sulla tesoreria statale, ma la invito a segnalare nell’articolo per dovere di cronaca e onestà intellettuale, che i primissimi a segnalare tale furto a danno dei nostri comuni, attraverso delle mozioni,sono stati il grande Sindaco di Morazzone Matteo Bianchi e il sottoscritto Mattu Giulio per il comune di Roncadelle (BS), come consigliere comunale di pro Lombardia Indipendenza, ancora nei primi giorni di febbraio, come il suo giornale aveva a suo tempo ben riferito.
    Il consigliere Arrighini dell’Unione Padana ha presentato la sua mozione ben 15 giorni dopo, forse perchè prima impegnato nel ricorso contro il ritocco del suo vitalizio di parlamentare italiano. Tutto questo senza polemiche, na per dovere di cronaca.
    Certo come si dice dalle nostre parti, meglio svegliarsi tardi che mai!
    Certi di una sua rettifica, la ringrazio cordialmente.
    Distinti saluti indipendentisti.

    Mattu Giulio
    pro Lombardia Indipendenza
    Roncadelle (BS)

    BASTA ITALIA, BASTA VOLERLO!!!

    • gianluca says:

      Mio caro Mattu della vostra iniziativa e dell’intraprendenza dell’ottimo Matteo Bianchi ho dato merito in ripetute occasioni. Non è che posso ripetermi tutte le volte che parlo dell’argomento. Mi è parso opportuno segnalare l’iniziativa di Arrighini, arrivata sicuramente dopo le vostre, perché riguardava un livello diverso da un Comune, ed era il primo intervento in una Provincia.
      dir

  5. Stefano Z says:

    Son d’accordo che la Lega è collusa, perchè secondo voi Zaia non sapeva ?
    Il solito gioco, sbraitare ai 4 venti e poi comportarsi esattamente l’opposto, son 20 anni che si conosce questa strategia, non hanno ancora fatto NULLA di concreto!

  6. Rinaldo C. says:

    Caro GianLuca
    bravo e poi ancor più bravo, li ai mssi alle corde, adesso aspettiamo la risposta, io penso anche che dobbiamo anche scriovere o mandare una protesta all’ ANCI e a tutte le regioni per una mobilitazione popolare nei confronti dello stato ladrone. Io mi chido come mai tutti i maxmedia non hanno mai detto niente su questa ruberia,
    gli stessi Travaglio, Santoro, omnibus, l’Infedele, Piazza Pulita eio mi sono permesso di rispondere, La Padania, ha risposto adesso controlleremo e poi rinsponderemo al mio quesito, il Fatto quotidiano Pure. Mi convicno ancora che siamo in mano a dei leccaculi, delle puttane, dei paraculi, parlano solo di Putin ma chi se ne frega, noi stiamo andando nel baratro economico più completo.
    Max media giornali, televisioni, pubbliche private dovete essere voi a improntare questa ribellione con tutto l’appoggio di noi cittadini del proprio territorio, Invece di intervistare questi manigoldi di politici, giornalisti, chiedete al popolo di destra, centro di sinistra e a tutti i movimenti e in particolar modo ai sindaci che rappresentano il popolo nel prorprio territorio.
    Sono con te al 100%.

    Rinaldo

    • baronci says:

      Ma sì rivolgiti all’Anci cattocomunista, bravo è il tuo posto, vai da Delrio o magari anche all’Upi, sì salviamo le province, specie quelle sicialiane! Ma dove vivi? A Catania?

  7. Sante says:

    Mr. Marchi lei ha “solo” .. “invitato”
    Zaia a … “persistere” nell’ “ammuina” attuale…
    SE Zaia avesse gli attributi si dimetterebbe SUBITO per
    consentire nuove elezioni regionali del Veneto.
    partiamo da questi dati :: Reg.VEN.2010:
    LN=36%
    VENETISTI(tutti)=4%.
    sulla carta si può ottenere il controllo dell’assemblea regionale con il 40% dei voti, grazie al “premio di maggioranza”.
    un nanosecondo dopo è SECESSIONE.
    …..ma Zaia ed LN nn hanno gli attributi….
    ………”sn degli attributi” ….
    ……teknicamente delle “gonfie” orkiti verdi.
    Serenissimi Saluti

    • randazzo says:

      Sante, demo lo spazio e il sostegno giusto alle sorelle Durigon. Il vero detonatore del cambiamento!

      • Sante says:

        nn accetto bieco “proselitismo” ideologico o “religioso”,
        e, men ke meno, “madonne pellegrine” in procession.
        ….ke, in Veneto, “sovente”..riskiano l’ “incidente bovino”.
        .
        …..ho già combattuto contro l’agiografia
        ……….. “ex ante” in questo blog.
        Serenissimi Saluti

  8. Crisvi says:

    Conosco dei sindaci, ho parlato nel merito con loro.
    Secondo me sono ancora increduli, allibiti, scioccati dall’azione governativa di quest’uomo che appare molto più vecchio della sua età anagrafica e messo lì dai politici, per fare il loro ” lavoro sporco “.

    Chi avrebbe mai effettuato una simile scandalosa riforma delle pensioni, senza maree sindacalizzate e non , urlanti in piazza ?

    Chi avrebbe messo simili tasse sui risparmi, tra i partiti politici, a parte rifondazione comunista ?
    Berlusconi aveva aumentato sì le tasse sui titoli, ma solo su l’azionariato speculativo. Fondi comuni, titoli di stato, obbligazioni, azioni tutelate a risparmio erano state escluse.

    Chi avrebbe aumentato i carburanti di ben 25 centesimi al litro, con le famigerate accise ?

    Presto arriverà l’IVA maggiorata anche per i beni di prima necessità ( aliquota 10% )

    Ma le spese statali vengono solo ritoccate, sfiorate.
    Abbiamo un costo dell’apparato pubblico tra i più alti al mondo. Un esercito di 3 milioni e mezzo di statali. Oltre a collaborazioni e consulenze che hanno dello scandaloso.
    Nessuno tocca mai questa gente a parte poche correzioni.
    Solo ora s’accorgono che il capo della polizia percepiva ben 700.000 euro l’anno, più del doppio dello stipendio del Presidente USA , Obama.
    Oltre a fringe benefits, gratuità e rimborsi.

    Adesso quest’attività predatoria contro i comuni, con vera e propria delegittimazione dei fondi a riserva, delle amministrazioni locali.
    Alla faccia del federalismo tanto millantato dai leghisti.

    Inoltre l’IMU, a differenza dell’ICI, solo in parte resta ai comuni.

    Urgerebbe un’azione trasversale delle amministrazioni locali.
    Migliaia di sindaci e presidenti di Regione di fronte ai palazzi di governo.

    Ma l’indipendenza resta l’unica seria strada percorribile !

    Nel piccolo si gestisce molto meglio.

    • gianluca says:

      Tutto vero, ma la strada dell’indipendenza non si intraprende solo a parole, ma anche e soprattutto con fatti concreti di ribellione civile. I suoi amici sindaci dovrebbero cominciare a svegliarsi dallo shock subito.
      dir

      • Crisvi says:

        Credo si stiano organizzando.

        Il problema di fondo, è che la partitica divide, anzichè unire.
        Guardi cosa sta succedendo in un partito nascente come VS, per comprendere la potenza disgregatrice della politica.

        A roma hanno previsto anche questo.
        Ci puntano molto. Io lo so.

        All’uomo del Bilderberg e della Trialteral, hanno fornito due regine per questa partita a scacchi !

      • Francesco says:

        l’indipendenza si otterrà solo con la violenza purtroppo. L’itaglia non lascerà mai libero chi la mantiene da 151 anni

  9. vania says:

    Caro Marchi la sua è una geniale mossa politica, se lo lasci dire, ma un poco maramalda. Infatti lei invita la Lega ad una vera azione rivoluzionaria perchè in cuor suo è certo che non lo farà mai e si limiterà alle finte tipo Zaia…Così potrà dire a breve: signori ecco la Lega, solo chiacchiera e distintivo…dei fanfaroni patentati: A darle una ulteriore mano (ma non serviva davvero…) anche le ultime uscite del tragicomico Bossi, tipo ieri sera con Monti. Roba da non credersi, Bossi che spaventa i moderati e li fa scappare e nel contempo fa inferocire gli estremisti. Così finirà che non controlleranno più nessuno, non potranno dire di reppresentare più alcunchè e tanto meno potranno minacciare a destra e manca come in passato. Incredibile! La verità è che tra un po saranno i leghisti a rischiare le ossa…perchè se i moderati ti girano le spalle e non ti votano, gli incazzati prima o poi ti fanno pagare le sparate e i tradimenti…Specie quelli chehanno messo il culo su belle poltroncine vellutate devono temere la rabbia dei più incazzati…In fondo Bossi è una persona anziana e malata, ma i suoi servi…..Comunque bella mossa Marchi, con un solo scritto lei mette in mora un intero partito (perchè la Lega è un partito a tutti gli effetti altro che movimento!).

  10. Giacomo says:

    La lega sbraita come un venditore di cocco fresco, ma è collusa con questo andazzo. Il patto di stabilità di Tremonti non era concettualmente diverso da questo provvedimento: avere un credito dallo stato e non poterlo usare è come non averlo.

    Caro Gianluca, un inciso: quando parliamo della matrigna puttana a forma di stivale, potremmo mettere al bando l’aggettivo “nazionale” a favore di altro aggettivo più consono, che so, “coloniale”?

    Grazie 🙂

    Giacomo Consalez

    • Miriam says:

      Perfetto Giacomo, sempre preciso e lucido. Lega collusa è definizione che diviene anche uno slogan perfetto. Saluti Miriam

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