Chi volete che abbia voglia di fare impresa in Italia?

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Nei giorni scorsi, in viaggio per Roma, incrocio un importante ex sindacalista, ora autorevole membro del nostro Parlamento. Ne approfitto per parlare della misteriosa legge sul lavoro da poco approvata per cercare di saperne qualcosa di più ( avete provato a leggerla e capire cosa voglia dire ? ) e confrontarmi con uno che da decenni lavora su accordi, contratti e leggi nel mondo dell’impresa.

L’affermazione “vedremo come funzionerà” e “sembrerebbe che…” è ricorrente. Cioè su una materia così essenziale anche lui, come un’infinità di parlamentari che hanno votato, non sa bene cosa e con quali enormi margini d’incertezze funzionerà. Andiamo bene. Ed io che speravo di ritornare in azienda e dire “ guardate che su questi punti la legge dice questo e quest’altro…”.

Affronto allora il problema delle cessazione del rapporto di lavoro ad iniziativa dell’azienda. Apriti cielo! Neanche parlarne. Secondo lui, le aziende non possono e non devono prendere iniziative di questo tipo. Si devono sempre far carico a vita della persona con la quale hanno stipulato un contratto di lavoro, dimenticandosi che tutti i contratti di questo mondo hanno anche delle clausole di disdetta e cessazione. Cerco di ricordargli cosa è un’impresa, come nasce e si sviluppa, come crea occupazione e com’è inesorabilmente soggetta al mercato e alla concorrenza, ciò a vantaggio di tutti i cittadini.

Il personaggio non ha alcun dubbio. Se l’azienda prende una tale iniziativa, è doveroso che il dipendente la trascini in tribunale. Amen

Con pensieri (e legislatori) di questo tipo, a chi vien voglia di creare imprese e occupazione in Italia?

Adriano Teso – Imprenditore

 

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9 Comments

  1. luigi meglioli says:

    la mia azienda

    2008 utile antetasse € 85000 netto € 3500
    2009 utile antetasse € 74.000 netto € 385
    2010 perdita € 18.000 ho pagato tasse per € 20000

    paese di merda

  2. Roberto Porcù says:

    @ Enzo Trentin – No, non ha senso, ed io, troppo vecchio per evadere, mi trovo ingessato a lavorare per la gloria.
    Dovrai un giorno spiegarci come fa a calcolare quel 83 % ché io ci provai e non venni mai ad una determinazione.
    Se le tasse fosse giusto pagarle, dovremmo saperne l’ammontare, ma poiché i luminari che le determinano sono coscienti che si tratta di un furto, infilano le mani nelle tasche dei Cittadini con una infinità di motivazioni affinché essi non possano rendersi conto del loro ammontare. Più che un aliquota, da noi vige la regola, fin che ce n’è lasciando allo schiavo (che questa è la condizione) di che vivere affinché non cessi di lavorare. Se non bastasse, alcuni prelievi sono previsti come sanzioni, altri sono “indolori” perchè la riscossione compete a terzi per conto del Moloc ed altri, ché sempre di tasse si tratta, sono adempimenti cretini ai quali si è obbligati e che valgono un bel esborso anch’essi.
    Un falegname svizzero con tre dipendenti, se ha almeno la licenza media, è in grado di fare autonomamente le buste paga, mentre nel Belpaese si deve ricorrere ad un esperto e chi la risquote nulla ci capisce e, se vuole controllarla, deve lui ricorrere ai sindacati.
    In Italia c’è una diminuzione continua delle attività imprenditoriali che fioriscono altrove ad opera di italiani fuoriusciti (beati loro).

  3. Anthony Ceresa says:

    FORSE SI SONO ACCORTI CHE L’ITALIA E’ IN GUERRA.
    L’assenza della vergogna e l’abitudine a navigare nel marciume li fa sentire virtuosi.
    L’Italia è in guerra da diversi anni e molti sprovveduti non lo sapevano, pensando che le guerre si fanno soltanto con i cannoni e i bombardieri, nulla di più falso.
    Le guerre moderne sono imprevedibili nelle azioni e si sviluppano in sordina con conseguenze maggiori, attaccando l’Economia, ridurre il lavoro, importando dall’estero le necessità del Paese, chiudendo i rubinetti della finanza, esportando i Capitali, creando discordia fra i Partiti, impedire l’esportazione, ecc.
    A causa di una elite di Politici faciloni, autoritari, egoisti, e forse un po’ incompetenti, il Paese si è meritato uno scivolone progressivo che dura da oltre trent’anni, Fabbriche che si spostano in Paesi con Politiche più avanzate, lasciando dietro di se disoccupazione e minori entrate Tributarie, Politiche egoistiche che mirano esclusivamente al benessere dei Partiti, Speculazioni Istituzionalizzate senza la possibilità di ricorso, una Giustizia collusa o incapace di seguire il diritto dei cittadini soffocati dal Potere, Sindacati inesistenti, la mancanza di dialogo fra l’autorità temporanea e i cittadini, ecc.
    I sommi guru dell’Economia a far data dal reverendo Prodi il quale con l’introduzione dell’Euro, aveva rivalutato al 200% gli Asset dello Stato leccandosi i baffi, poi Visco, Tremonti, Berlusconi, Siniscalco, nuovamente Tremonti, Padoa Schioppa, ancora Tremonti, Mario Monti e poi Grilli, ognuno con i propri meriti ma senza intervenire sulle cause principali dello scivolone recessivo del Paese, che continua ad ingigantirsi a macchia d’olio.
    Tutti sapientoni convinti che l’Economia fosse una dottrina formulata d’autorità sulle funzioni del molto Avere e poco Dare, con semplici pressioni sulla Cittadinanza. Era necessario fermarli e ciò nonostante continuano con il solito sistema definendosi virtuosi.
    Per diversi anni ho tentato di suggerire ai rappresentanti dei vari Governi, la necessità di creare un Ente sopra le parti, che si occupasse di tutte le mascalzonate compiute dalle varie Istituzioni o Associazioni direttamente o indirettamente dipendenti dallo Stato, Regioni, Province, Comuni, per evitare scioperi e dimostrazioni di piazza che finiscono sempre nel sangue, con gravi danni materiali e d’immagine per il Paese.
    Nessun esito. Apparentemente queste persone sedute comodamente nelle Poltrone di comando, avrebbero perso il diritto di poter fare i loro comodi verso i più deboli, nel caso avessero creato un Ente di controllo, e continuarono indisturbati usufruendo dei privilegi del Potere, nel proseguire con il tradizionale sistema, affondando le mani nel calderone della Finanza Pubblica sino a creare uno spaventoso debito pubblico impossibile da ripagare. Non riusciamo neanche a pagare gli interessi sul debito generato ad opera dei virtuosi.
    Dinanzi a me mentre sto scrivendo, il mio sguardo s’incrocia su un Periodico Redatto dall’ALER MI dal titolo “Il TETTO”, creato a scopo pubblicitario dai virtuosi, sotto gli auspici della Regione Lombardia, Governata dal Santo Padre Benedetto Roberto Formigoni di Comunione e Liberazione, Laureato in Filosofia Umanitaria, una funzione di secondo ordine dove il pensiero dell’uomo normalmente si perde fra gli interessi di parte, il sacro e il profano, a pari meriti con altri grandi filosofi collaudati e appartenenti alla stessa specie come: Gheddafi, Mubarak, Ben Alì, Assad, tutti grandi uomini finché hanno il Potere, dove a titolo di esempio in questo particolare numero pubblicitario “il TETTO”, si può leggere a caratteri cubitali le virtù dissennate di una Organizzazione di non chiari comportamenti: “ALER, UNA GESTIONE AL SERVIZIO DELLA PERSONA”, con la benedizione esterna dell’Assessore alla Casa del Comune di Milano, Sig.ra Lucia Castellano, la quale conferma la sua cieca fiducia sulla gestione Aler.
    Gesù Gesù, cosa dobbiamo sentire sugli intrallazzi virtuosi all’Italiana.
    Con tutto il rispetto per la bella signora Lucia, la quale non si sa su quali concetti di merito dia la sua unica e personale fiducia all’Aler, mentre centinaia di migliaia di famiglie auspicano la fine di questa grande Organizzazione di opportunisti che gravano incoscientemente sulla Comunità.
    A nulla servirono i tantissimi ricorsi e persino l’interessamento dei media nazionali, contro questa enorme piramide senza senso che è causa primordiale del sistema distruttivo Nazionale, dove Politici, Consiglieri e Assessori una volta privilegiati di un incarico Pubblico, suonano l’orchestra anche stonata, purché piaccia a se stessi.
    A me la Regione Lombardia in combutta con l’ALER ha rubato la casa, come a migliaia di altre famiglie, togliendo ogni forma di dignità e di diritto. Ecco come si arricchisce la Lombardia falsamente rappresentata da Santoni che operano anche in Politica.
    Nel 1976 per ordine del Tribunale, mi fu concesso un appartamento a condizione di riscatto da parte del Comune di Milano, attraverso lo IACP, oggi divenuto ALER per vie traverse, con il totale supporto dell’alto patronato sindacale a libro paga mensile.
    Dopo aver pagato oltre dieci volte il valore originale dell’appartamento in trentasei anni, dobbiamo continuare a sopportare le gravi speculazioni passate di mano alla Regione Lombardia.
    Queste Case finanziate dai lavoratori attraverso la GESCAL, di cui una larga parte del grande malloppo versato dai lavoratori in 22 anni, è stato imboscato dai Partiti di allora (DC – PC – PSI). Le suddette case in origine erano programmate in concessione a riscatto, in modo che l’Istituto delegato rientrasse immediatamente nel capitale attraverso mutui finanziari per la costruzione di ulteriori case, facendo girare il capitale iniziale e sopperire alla mancanza di abitazioni per i lavoratori.
    Col passare del tempo il programma originale prese una direzione completamente diversa, suggerita da qualche genio del male, programmando una nuova Politica speculativa per finanziare i Partiti, dove con le entrate mensili degli appartamenti e la distribuzione di Poltrone ben rimunerate, potevano alettare una piramide di nulla facenti a danno della Comunità.
    Non appena a conoscenza della frode, mi sono battuto per oltre venti cinque anni contro un muro di gomma, richiedendo l’intervento dei vari Presidenti sulla condotta speculativa dell’ALER Milano nei confronti dell’utenza, con migliaia di famiglie che soffrono della medesima e oltraggiosa situazione imposta da Organizzazioni Istituzionalizzate, libere di rivalersi a piacere con il tacito consenso del Governo, della Regione, della Giustizia, del Parlamento, del Comune, a formare una combriccola di avvoltoi tutti virtuosi.
    Non ricevendo alcuna risposta e soltanto pressioni ingiuste da parte dell’ALER, ci siamo rivolti al mondo descrivendo la realtà di un paese riconosciuto come la “Capitale o il capitale del Cristianesimo” il quale usa la Fede in Cristo per scopi affaristici di parte, al fine di ottenere riverenti assensi, molto diversi dagli insegnamenti Cristiani, manipolati da infedeli.
    Il mondo esterno di cui molti tagliatori di teste, ha iniziato a distinguere la vera Fede dai falsi Profeti opportunisti ma virtuosi, con conseguenze disastrose sia per il Cristianesimo come pure per la culla della corruzione mondiale riconosciuta all’Italia.
    Il ricorso alla Francia, Spagna, Inghilterra, le Americhe, Germania, oltre al Tribunale Europeo, la Commissione Europea, la Commissione delle Nazioni Unite, la Cina, Il Giappone, le Coree e per ultimo il Mondo Arabo, che in meno che non si pensi, hanno dato i risultati più che sperati, iniziando a punire l’Italia in modo asimmetrico su indicazioni atte a demolire l’Economia, la quale nei giorni nostri è più efficace delle bombe lanciate all’impazzata.
    Per la salvezza del Paese si rende necessaria la creazione di un Ente di Stato per risolvere le ingiustizie e le speculazioni imposte dal Potere Politico Istituzionale, per alleviare le sofferenze di tanti cittadini obbligati a ricorrere a Istituzioni estere per il riconoscimento dei propri diritti, danneggiando l’intero Paese.
    In sostanza, se il Governo si limitasse nel già di per se difficile compito di controllore, eliminando tutte queste tipiche Istituzioni del male le quali speculano indisturbate sulla cittadinanza, il Paese rifiorirebbe in quel giardino della cooperazione dal basso, dall’arte, la letteratura, l’ingegno in generale, che alimenta il capitale umano e che ha sempre dato meriti al nostro Paese.
    Vi sono innumerevoli progetti di sviluppo Industriale che attendono un reale segnale di fiducia da parte del Governo, migliorando la Giustizia, i costi della Politica, le assunzioni al lavoro, il sistema tributario ed eliminando l’oppressione liberamente esercitata dai nemici della Patria.
    Auspicando un serio intervento di chi di dovere per porre fine a questa guerra fratricida fondata sulla speculazione Istituzionalizzata, la quale ha spalancato le porte del Paese alla degenerazione totale.
    Anthony Ceresa.

  4. giuseppe S says:

    Considerato che i sindalisti capiscono tutto loro, sono maestri in tutto, perchè loro stessi non creano aziende?
    Non sarebbe quello il modo di difendere i posti di lavoro?
    Purtroppo per fare azienda non bastano le chiacchere e molti di loro non sanno fare altro.
    Nonostante tutto sono ben pagati.

  5. luigi bandiera says:

    Ormai qua in taglia in molti non hanno piu’ voglia di far nulla. Ne come impresari e ne come dipendenti.

    E grazie alla fornera, che in veneto lingua vuol dire una che fa pane.

  6. l’amico dell’amico degli amici del POLITICO DI TURNO per FAVOREGGIAMENTO FISCALE …. MAVAFFANCULO !!!!!!!!!

  7. Enzo Trentin says:

    La mia impresa paga l’83% di tasse
    Ha senso produrre in questo Paese?

    http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/economia/2012/12-luglio-2012/mia-impresa-paga-l-83percento-tasse-ha-senso-produrre-questo-paese-201977911318.shtml

    Dal «Corriere della sera – Corriere veneto» – 12 luglio 2012

    • Alberto Moras says:

      Trentin, ti faccio i miei complimenti! Vai in Carinzia e portati anche gli operai! Vedrai che ti ringrazieranno! Non ha senso lavorare per sto stato colonizzatore.

      Avanti sempre!

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