Terremoto, lo Stato già vuole “prendere” da chi ha perso casa e azienda

di GIANMARCO LUCCHI

A tre mesi dal terribile terremoto che ha colpito l’Emilia e non solo, il 70% del lavoro e’ ripreso e stiamo parlando di attivita’ produttiva in sicurezza, senza pericoli per chi lavora, pero’ ci sono ancora operai che lavorano sotto tendoni con 40 gradi per tutta la giornata. La ricostruzione e’ ripartita e, massimo per ottobre tutti gli sfollati dovrebbero avere un tetto sulla testa; a settembre e’ inoltre garantita la ripresa dell’anno scolastico. La stessa assistenza sanitaria riesce a coprire tutti i cittadini. Ma i problemi da affrontare – rimarca il sindacalista – rimangono e sono molto gravi. Parliamo di 47 milioni di ore di cassa integrazione per un totale di circa 60.000 lavoratori coinvolti, ai quali vanno aggiunti i 39.000 lavoratori sospesi dal lavoro a causa dell’evento sismico. Anche in Emilia la crisi non da’ tregua ed il terremoto dello scorso maggio, che ha colpito importanti distretti industriali, ha aggravato la situazione. Questa è comunque la capacità di reagire di alcune popolazioni, non abituate a piangersi addosso ma a rimboccarsi le maniche.

In tutto questo, dopo sollecitazione di Oscar Giannino e della sua trasmisisone su Radio 24,  l’Agenzia delle Entrate (il mitico Attilio Befera, tanto per intenderci) si è affrettata a far sapere che con il 31 agosto decadono le proroghe alle scadenze fiscali che erano state introdotte dopo il sisma. Dunque lo Stato si è affrettato a far sapere che è già pronto a “prendere” tasse, Imu e compagnia cantante da tutti, anche da coloro che al momento non sono potuti rientrare nella propria casa o hanno ancora le aziende fuori uso. D’un colpo la politica si è risvegliata a sta invocando un nuovo slittamento: il governo dovrebbe decidere qualcosa oggi, Ragioneria generale permettendo. Vedrete che ci sarà qualche inghippo… Aspettiamo con ansia. E magari qualcuno cominci a preparare i forconi!

Intanto anche il Tavolo regionale dell’imprenditoria dell’Emilia-Romagna (raccoglie 15 associazioni e 350.000 imprese di tutti i settori produttivi) invoca il rinvio e la sospensione dei termini di tutti i pagamenti nelle aree colpite dal sisma e per chi ha subito danni. “E’ indispensabile ripristinare e allineare la sospensione al 30 novembre prossimo di tutte le scadenze degli adempimenti tributari, fiscali, contributivi e amministrativi per chi risiede nelle aree colpite dal sisma e fissare un’ulteriore slittamento al 30 giugno 2013 per chi ha subito danni ad abitazioni e imprese”, manda a dire il Tavolo regionale per l’imprenditoria a cui siedono Agci, Casartigiani, Cia, Claai, Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confesercenti, Copagri, Legacoop, Confapi, Unci. Pieno accordo, dunque, dalle imprese con la stessa richiesta fatta al Governo dai presidenti di Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto in questi giorni. “E’ necessario piu’ che mai in questa fase, favorire il piu’ possibile i notevolissimi sforzi che stanno svolgendo cittadini e imprese per ripristinare abitazioni e attivita’ produttive e questi provvedimenti di slittamento delle scadenze servono a dare fiato alle comunita’ colpite dal sisma e andrebbero a sostegno di popolazioni e imprenditori che senza troppo clamore si sono rimboccati le maniche e hanno iniziato da subito a ricostruire”, manda a dire il Tavolo regionale per l’imprenditoria in un comunicato.

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7 Comments

  1. Diego Tagliabue says:

    Fallitaglia riscuoterà l’IMU per le rovine e succhierà fino all’osso chi ricostruisce, anziché piangersi addosso e incassare il vaglia secolare.

  2. Dan says:

    I primi che devono prendere i forconi sono gli emiliani.
    Non lo faranno ? Allora buon imu anche a loro e si fottano alla grande

    • piero says:

      da modenese colpito dal terremoto – seppur in forma lieve – non posso che concordare. Io la imu non la pago ma tutto dipende dal PD che qui purtroppo è ancora ascoltato almeno dal 30-40% della popolazione. Se Bersani dice che è giusto pagare allora la maggioranza pagherà .

  3. FrancescoPD says:

    STATO = SCIACALLO !!!!!!!!!!!!!!!!!!

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