NUOVA SCOSSA DI TERREMOTO AL NORD DI 5.4 GRADI

di REDAZIONE

Un forte sisma è stato avvertito in tutto il Nord Italia verso le 15.54 Molto forte e prolungata la scossa avvertita in Emilia e in Liguria, dove sembra essere l’epicentro. La scossa, di 5,4 gradi della scala Richter, è stata prolungata, circa 10 secondi, e di forte intensità. Il sisma è stato avvertito distintamente anche a Milano, Torino, Bologna, Firenze e Verona, e anche in Liguria e in Trentino. Nel capoluogo lombardo è stato comunque meno intenso rispetto a quello di ieri mattina.

Molte chiamate da tutta la provincia di MIlano ma, al momento, nessun danno segnalato ai vigili del fuoco per la scossa di terremoto avvertita poco prima delle 16. GLi uomini del 115 stanno effettuando i controlli del caso, ma, sembra, dalle prime informazioni, non vi siano danni né a Milano città né in provincia.

Numerose le telefonate ai vigili del fuoco e alla polizia urbana di Genova per la scossa di terremoto, ma al momento alla Protezione civile comunale non risultano danni. La scossa è stata avvertita anche ai piani bassi degli edifici del centro cittadino.

L’epicentro del sisma è stato individuato tra Parma e La Spezia, nella Lunigiana, ad almeno 60 chilometri di profondità.

A Milano è stato evacuato temporaneamente anche il palazzo della Ragioneria del Comune in piazza della Scala. I dipendenti hanno lasciato i loro uffici e si sono raccolti in piazza Scala, sotto la supervisione dei responsabili per la sicurezza con pettorina arancione e la scritta «emergenza», per poi rientrare una ventina di minuti dopo. Nessuna evacuazione invece a palazzo Marino, dove pure la scossa è stata avvertita ma non da tutti. Nel palazzo municipale solo l’invito a non usare l’ascensore. Tra gli edifici in centro evacuato temporaneamente anche il palazzo della Borsa.

Nei piani alti dei palazzi del Friuli Venezia Giulia, dal quarto piano in su, è stato percepito il sisma di oggi. Lo conferma la protezione civile regionale, che ha ricevuto segnalazioni dalle province di Udine, Trieste e Pordenone, nell’ordine di una decina di telefonate. «Una decina di segnalazioni su oltre un milione di abitanti, significa che la scossa si è avvertita ma la situazione è tranquilla», ha commentato  il direttore regionale della Protezione civile, Guglielmo Berlasso.

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