LO STATO USA GLI ELICOTTERI PER SFRATTARE I PASTORI

di GIANMARCO LUCCHI

I pastori sardi stanno conducendo una dura battaglia in difesa della loro sopravvivenza. Ogni tanto i media nazionali ne parlano, ma non approfondiscono mai fino in fondo. Che questa categoria di lavoratori abbia molto di cui lamentarsi lo abbiamo capito anche nelle scorse ore quando hanno partecipato alle proteste contro il presidente Napolitano. Ma per capire bene i loro problemi dobbiamo rivolgerci alla TSI, sì proprio la Televisione della Svizzera Italiana che qualche giorno fa ha mandato in onda il servizio che potete vedere qui sotto. Così apprendiamo che per sfrattare una famiglia di pastori di Terra Segata dalla loro fattoria perché non erano più in grado di pagare il mutuo una volta agevolato e ora schizzato negli interessi, lo Stato si è mosso in forze con gli elicotteri e con decine di poliziotti e carabinieri. E questo nonostante le banche che avevano concesso quei mutui agevolati poi cassati dall’Europa continuino a percepire i contributi pubblici concessi loro per erogare quei mutui, su cui adesso applicano interessi altissimi. Questa è l’Italia…

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6 Comments

  1. Mauro Cella says:

    Se seguite le cronache internazionali, saprete che cose del genere stanno accadendo anche in Vietnam, ove gli acquacultori (che allevano principlamente crostacei e molluschi per l’esportazione) sono al centro di una campagna volta a sfrattarli dalle loro terre per potere poi “girare” queste terre ai soliti speculatori edilizi (che anche lì come da noi sono “ben connessi” col mondo della politica e della finanza).
    La differenza fondamentale è che gli acquacultori vietnamiti si stanno difendendo in modo inaspettato. Questa loro disperata resistenza (che da noi sarebbe immediatamente demonizzata) ha attirato non solo le simpatie della stampa, ma anche il supporto di numerosi veterani della guerra contro gli USA che ora siedono all’Assemblea Nazionale.
    Risultato? Il Primo Ministro, Nguyen Tan Dung, ha dovuto dichiarare una “sospensione” degli espropri e ammettere che ci sono stati “abusi”. Ha anche promesso (per quanto questo possa valere) che chi ha abusato del sistema verrà punito.
    Da noi invece il solito “silenzio assordante” della stampa, rotto solo da qualche lodevole organo d’informazione come L’Indipendenza. Con buona pace dei pastori sardi.

  2. Dan says:

    In ogni caso video come questo dimostrano che il tempo delle proteste pacifiche è finito.
    Sit in, catene umane, resistenze passive non servono ad benemerito tubo di niente: quando si sa che si è a rischio di equitalia, visto che staccano luce, gas, acqua e telefoni, bisogna tenere in casa dei razzi di segnalazione, spararli in cielo quando si presentano i ladri e radunare una massa incazzata e soprattutto armata che ripulisca la zona.
    Se la legge esiste solo per colpire una fascia e premiarne un’altra allora la violenza è l’unica strada ancora percorribile per ristabilire ciò che è giusto

    • Io sono completamente d’accordo con Dan. Anche dei pezzi di tondino da muratore, da usate one-to-one con il sicario che ti viene a tiro, sono molto efficaci !!!
      Coloro che continuanano ancora a menarla con la “legalità” (la loro legalità fatta per opprimerci e sciavizzarci), e con lo l’atteggiamento gandhiano del farsi pestare, mi hanno rotto !!!

  3. luigi bandiera says:

    Dimostrazione, piu’ di cosi’ non si puo’, che il popolo e’ sovrano..!

    O e’ considerato come le sue pecore, vacche, buoi e i suoi animali da compagnia e da cortile..?

    Pensatevi quando si passavano di mano i nostri territori… ci vedevano percaso..?
    Beh, noi no, ma i nostri nonni c’erano ma NON furono ne visti e ne considerati, tanto che oggi continuano a non vederci e non sanno che ci sono dei popoli in gabbia taliana tipo il POPOLO VENETHO.

    ah ah ah… quanti pagliacci… e quanto ricchi..!!

    Purtroppo da sempre il palazzo poggia verso il..??

    LB

    • Dan says:

      “considerato come le sue pecore”

      Non vorrei rubare la battuta a Vittorio Emanuele e Paolo Villaggio ma temo che lo stato consideri i pastori sardi proprio come pecore e non solo da tosare

      • luigi bandiera says:

        Purtroppo non solo i sardi…

        E’ comunque il sistema che ci tratta tutti come pecore o polli da tosare o da spennare.

        Non saprei come invertire la faccenda se non con una ribellione di cui la DISOBBEDIENZA COMPLETA.

        Saluiti

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