Terra Insubre. A Natale i libri di Gilberto Oneto

 

guerrone

 

 

Servizio librario di Terra Insubre.
Appuntamento del servizio librario, oggi dedicato a tutte le opere di Gilberto Oneto disponibili presso la sede di Terra Insubre… per voi o per uno speciale regalo di Natale!
Per informazioni e ordini contattate la Segreteria:
segreteria@terrainsubre.org | fax 0332.286542

 

 

IL GUERRONE

La nefandezza del 1915-18
La celebrazione dei cento anni dalla Grande Guerra rischia di diventare una sbrodolata di retorica e di memorialistica patriottica che – come è già successoper la ricorrenza dell’Unità d’Italia – finisce per nascondere ogni rievocazione serena di quello che è stato il più grande e doloroso dramma che abbia colpito la penisola italiana nell’ultimo millennio.
Troppi cercano di occultare le proporzioni del disastro economico, umano e morale dietro a descrizioni edulcorate e grondanti nazionalismo di maniera. Serve invece ricordare cosa siano davvero stati quegli anni di sangue, sacrificio, violenza e dolore, nei i quali popoli italiani hanno dato il meglio di sé e i loro governanti il peggio.

Quella che Pio X ha chiamato il “guerrone” e il suo successore “l’inutile strage” ha segnato l’inizio del suicidio dell’Europa. Questo libro vuole contribuire a raccontare la notevole parte che l’Italia ah avuto in quel delitto.

€ 28,00 
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sole alpiIL SOLE DELLE ALPI
Mito, storia e realtà di un simbolo antico
Il “Sole delle Alpi” compare con una certa costanza nelle cronache giornalistiche, spesso collegato all’utilizzo non sempre coerente che ne ha fatto un movimento politico e che lo ha sottoposto a ogni genere di interpretazioni, illazioni, informazioni faziose o malevole che ne hanno fortemente distorto i veri significati, che sono molto più antichi e profondi di quanto non lascino sospettare certi trattamenti piuttosto superficiali e “interessati”. Si tratta infatti di un simbolo solare che affonda le sue radici nella storia e nella cultura delle civiltà più antiche: lo si ritrova in numerose parti di mondo in epoche assai remote e con una continuità straordinaria.
Questo libro vuole portare finalmente un po’ di chiarezza su un argomento che presenta aspetti di interesse che trapassano la cronaca un po’ capziosa e superficiale ma che sono collegati a robuste implicazioni simboliche e alla costante presenza del segno nell’iconografia identitaria prima ancora che politica. Se ne indagano i significati e le origini, si affrontano gli utilizzi cui è stato sottoposto in varie epoche e culture cercando di estrarne i significati più profondi che sono comuni a tutta la sua storia.
€ 18,00 
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il santo uccisor dragoIL SANTO UCCISOR DEL DRAGO
San Giorgio patrono della libertà.
San Giorgio è in assoluto uno dei santi più venerati e popolari della Cristianità. Il suo culto e la sua immagine sono presenti con particolare frequenza e intensità in tutto il mondo cattolico, in quello ortodosso, ma anche in ampie frange della cultura protestante. Noto in tutto il mondo come “uccisore di Draghi”, questa figura unisce al proprio interno tradizioni spirituali precristiane e cristiane, dando vita ad una sintesi che spiega l’amplissimo numero di chiese, città e monasteri ad esso dedicati dal Portogallo alla Russia.
In questo saggio, accanto alle antiche leggende, vengono semplicemente spiegati al lettore le simbologie, i significati e i percorsi della devozione popolare nel confronti di San Giorgio, con particolare riguardo all’Italia centro-settentrionale. Un modo eccellente per unire storia, religione e memoria cittadina di decine di paesi e città italiane.
€ 16,00 
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polentoni padaniPOLENTONI O PADANI?
Apologia di un popolo di egoisti, xenofobi, ignoranti ed evasori.
Il libro è una risposta alle varie pubblicazioni apparse negli ultimi anni che rivendicano i diritti del Meridione “rovinato” dall’unità italiana ma anche dai presunti vantaggi che la Padania ne avrebbe tratto. Il volume sostiene che tutti hanno ricevuto evidenti danni dall’unità forzata ma che quelli inflitti alle regioni settentrionali sono i più pesanti. Quello della Padania costituisce il caso unico al mondo di una comunità ricca e progredita che è costretta da una situazione politica ed istituzionale a vivere in condizioni di disagio economico e sociale: con produttività tedesca, tassazione svedese e qualità di vita da terzo mondo. La sua storia è piena di periodi di servaggio politico, di assoggettamento a stranieri e sfruttamento fiscale.
Questo libro cerca di esaminare i vari aspetto di questa extra-ordinaria situazione di oppressione, ivi comprese le colpe dei popoli padano-alpini nell’essersi confezionata la prigione in cui sono reclusi. Ci sono diffuse responsabilità collettive che si protraggono nel tempo che hanno trasformato i forti Cisalpini dell’antichità e gli opulenti Lombardi del Rinascimento in poveri Polentoni, in tartassati “italiani del Nord”. Riusciranno, prima che sia troppo tardi, i Polentoni oppressi a diventare liberi Padani?
€ 16,00 
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unita-o-libertaUNITA’ O LIBERTA’.
Italiani e padani nella guerra di secessione americana.
Gli anni che vanno dal 1859 al 1866 sono davvero cruciali per l’Italia ma anche per gli Stati Uniti d’America.
Mentre i Savoia proseguono con le annessioni alla formazione del Regno d’Italia, oltre oceano si combatte una guerra sanguinosa che decide la prevalenza di un parte degli Stati sull’altra ma anche l’assetto definitivo della federazione. Le due vicende hanno molti aspetti in comune che vanno al di là dell’immagine semplificata di conquista del Sud da parte del Nord. In gioco sono diversi sistemi di aggregazione istituzionale e in entrambi i casi prevale chi vuole un sistema politico più accentrato nel quale la periferia abbia autonomie sempre più ridotte (in America) o addirittura nulle (in Italia). Gli accadimenti hanno anche un altro interessante elemento che li avvicina: la partecipazione di americani alle guerre italiane e di italiani allo scontro americano. Sono infatti alcune migliaia gli italiani di nascita o di origine che prendono parte al conflitto dalle due parti. Questo libro parte dai rapporti più antichi fra le due parti di mondo, analizza la presenza italiana oltre oceano nei secoli che vanno dalla scoperta alla guerra civile, e si sofferma sulle relazioni politiche e commerciali fra la penisola e gli Stati del Nord America.
Dalla narrazione emergono numerosi personaggi affascinanti: eroi, avventurieri, esploratori, trafficoni e anche qualche furfante. Gran parte di loro è protagonista di vicende straordinarie, degne di Salgari e dei più intriganti romanzi d’avventura.
€ 28,00 
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iperitalianoL’IPERITALIANO.
Eroe o cialtrone?
Biografia senza censure di Giuseppe Garibaldi.
Garibaldi e’ sicuramente l’italiano piu’ conosciuto nel mondo. La sua memoria e’ stata contesa da tutte le parti politiche, che lo hanno citato, tesserato, messo sui manifesti e addirittura sui simboli elettorali. Per piu’ di un secolo e’ stata la piu’ rassicurante icona del patriottismo, e’ stato l’eroe buono, senza macchia e senza paura, l’eroe dei due mondi, l’uomo di cui “non si poteva parlare male”. Ma lo era davvero, come descrivono i libri scolastici e certi sceneggiati televisivi? Era davvero il coraggioso cavaliere in camicia rossa che lottava per la liberazione degli oppressi in ogni angolo del mondo? Era davvero l’uomo generoso e disinteressato che aveva scambiato un regno per un sacco di sementi? Ma, soprattutto, sapeva davvero fino in fondo quello che stava facendo? Era il protagonista responsabile e libero delle sue gesta? Questo libro cerca di scoprire chi era davvero l’uomo Garibaldi, e lo fa rovistando fra le fonti, cercando nelle biografie e nei davvero numerosissimi studi che gli sono stati dedicati. Dietro i monumenti, le sparate patriottiche o le insinuazioni c’era un uomo. Era un eroe, come si proclama, o un cialtrone, come si sussurra?
€ 28,00 
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strana-unita_1LA STRANA UNITA’
Risorgimento: buono, inutile o dannoso?
L’Italia è avvolta dalla camicia di forza della retorica. La celebrazione del 150° dell’unità poteva essere una grande occasione per ripercorrere serenamente e senza costrizioni ideologiche avvenimenti che hanno dato origine a tutti gli attuali assetti e problemi. La storia come è stata raccontata è troppo spesso una sbrodolata di retorica patriottarda che ha deformato la realtà esaltando i vincitori – tutti eroi – e svillaneggiando i perdenti, tutti felloni, forcaioli e reazionari. Questo non è un “altro” libro di storia del Risorgimento. È un tentativo di analisi dell’intera operazione, di esame delle motivazioni, degli obiettivi dichiarati e veri, degli effetti, delle conseguenze e degli attori di entrambe le parti in gioco. Vuole soprattutto essere uno strumento per fare finalmente un bilancio. Un secolo e mezzo è un periodo sufficiente per ragionare sugli avvenimenti senza retorica, passioni di parte o manicheismi, senza dover continuare a sostenere che tutti i buoni erano da una parte e tutti i cattivi dall’altra. Soprattutto ci si può liberare dalla necessità di dover sostenere che il processo unitario era inevitabile e che i suoi risultati siano stati positivi a prescindere da tutto: da come li si sia raggiunti ma anche dal loro effettivo valore. Oggi la penisola deve affrontare grandi problemi, contraddizioni e contrapposizioni che è difficile risolvere, anche perché ci si rifiuta di collegarli e farli risalire ai cruciali momenti della formazione dello Stato unitario. È invece importante andare a vedere che cosa sia allora davvero successo, proprio perché quasi tutti i nostri guai di oggi hanno avuto origine 150 anni fa: ignorarne l’origine significa condannarci a ripeterli e riviverli in perpetuo.
€ 21,00 
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unita-divisa_1L’UNITA’ DIVISA
1861-2011: parla l’Italia reale.
1861-2011, ovvero 150 anni dalla proclamazione del Regno d’Italia, tappa intermedia ma simbolica del processo di unione politica dell’Italia che si concluderà solamente nel 1918. Una data-simbolo, che in quanto tale travolge la concretezza storica con il linguaggio del mito politico, delle rappresentazioni oleografiche, di una vulgata da “Libro Cuore” che nacque nei primi decenni dell’Italia unificata come parte di una strategia pedagogico-politica atta a “creare gli italiani”, e che riproporre nel XXI secolo appare prima incomprensibile, e poi paradossale. A differenza di altri grandi Stati europei come la Francia e la Germania, questo processo non riuscì a “creare gli italiani” almeno fino alla 1ª guerra mondiale: le grandi questioni nate lungo i decenni che vanno dall’invasione napoleonica all’unificazione (1796-1870) non a caso restano ancor oggi irrisolte: la questione meridionale; la questione settentrionale; la questione cattolica; la questione nazionale, sintesi delle prime tre. Il 150° può invece essere l’occasione per rileggere il processo dell’unificazione italiana a partire dai territori dell’Italia concreta. Ognuno diverso dagli altri, ma tutti accomunati dallo storico confronto con un’unità a suo tempo quasi completamente inattesa. Come ne è cambiata l’identità in questi 150 anni? Questa è la scommessa che regge questo libro.
€ 14,00 
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il_senno_di_poiIL SENNO DI POI
L’Unità d’Italia vista 150anni dopo.
Nel 2011 si è festeggiato il 150° dell’unità e tutti “quelli che contano” si sono affannati a ripetere che mai vicenda politica è stata più buona e giusta della riunificazione delle sparse membra della Patria sofferente. Di fronte all’evidenza dei molti difetti di questa creatura che somiglia più al mostro di Frankenstein, messo assieme cucendo pezzi e materiali disparati, che alla ragazzona turrita dell’iconografia patriottica, gli italianisti di ferro tutt’al più ammettono che “si sarebbe potuto fare di meglio”, ma lo si era fatto – si giustificano – solo per proteggere una creatura ancora fragile da ogni possibile ritorno di fiamma delle aborrite tirannidi. Oggi, a oltre 150 anni da quegli avvenimenti, ci sono tutti gli strumenti, le informazioni e le possibilità per esprimere un giudizio serio e sereno sui loro esiti. Nessuno può ragionevolmente dire come sarebbe andata se l’unità non fosse stata raggiunta o se la si fosse fatta in maniera diversa, però sappiamo molto bene come è andata e che effetti ha avuto: e un secolo e mezzo è un periodo sufficientemente lungo per poter ragionare sulla storia senza troppe passioni di parte o timori reverenziali. Ogni critica sugli esiti finali nulla può togliere alla buona fede di chi allora era convinto di fare la cosa più giusta, di chi era onesto, di chi si è sacrificato. Oggi però non si può celebrarla acriticamente o sostenere che sia stata la migliore delle cose possibili. Bisogna insomma ragionare con il “senno di poi” che per una volta può essere un esercizio buono e giusto.
€ 18,00 
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indipendenza 2012L’INDIPENDENZA
Il meglio nel 2012.
Nel gennaio 2012 ha iniziato a essere “pubblicato” il giornale on-line “L’Indipendenza”. L’iniziativa è partita da un gruppo di indipendentisti che avevano avuto esperienze comuni nel quotidiano leghista “La Padania” e che hanno continuato a collaborare con testate, iniziative e movimenti autonomisti. Dirige la testata Gianluca marchi che era stato il primo direttore del quotidiano del Carroccio, caporedattore Leonardo Facco che aveva avuto un ruolo analogo nello stesso giornale. I collaboratori sono tutti nomi noti al mondo autonomista, si tratta di firme ricche di esperienza ma anche di giovani talenti. Questo volume raccoglie poco più di un centinaio di articoli scelti fra quelli comparsi nel primo anno di vita del L’Indipendenza e redatti da un paio di dozzine di collaboratori fra i più assidui. La scelta dei pezzi da pubblicare in questa raccolta è stata piuttosto difficile a causa dell’altissimo numero di collaborazioni e della generale elevata qualità delle stesse. Si è cercato di coprire il maggior numero di temi e di privilegiare gli argomenti meno legati alla stretta attualità del giorno.
€ 28,00 
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ladro paesaggiLADRO DI PAESAGGI
L’attività professionale di Gilberto Oneto. 
Volume Primo: 1978-2008
Come un artigiano d’altri tempi, Gilberto Oneto deve buona parte del suo operato a un’attenta e precisa attività di ricerca, “spionaggio” e interpretazione dell’architettura altrui e del paesaggio, inteso come tessuto antropizzato e disegnato dall’uomo nel corso dei secoli. E con meticolosa pazienza ha raccolto e catalogato qualsiasi piccolo elemento ne faccia parte, dai cordoli alle pavimentazioni dai sistemi di tutoraggio ai muri di contenimento. Il bravo progettista è infatti capace di copiare e carpire le buone idee elaborandole e adattandole a tempi, situazioni ed esigenze diverse.
“Ladro di paesaggi” non si limita a mettere a disposizione la refurtiva raccolta negli anni da Gilberto Oneto, compito designato alla sua vasta produzione manualistica, ma offre una panoramica a 360 gradi di tutta la sua attività, dai progetti di paesaggio urbano a quelli di parchi e giardini, dal recupero ambientale alla viabilistica, dalla valutazione d’impatto ambientale ai Piani del colore, del verde e dell’arredo urbano. Completano l’opera una rassegna dei suoi lavori di architettura e la vasta attività editoriale.
€ 30,00 
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SciattLO SCIATT DI BELGIRATE
e tutti gli altri rospi suoi parenti.
I Belgiratesi sono chiamati dai loro vicini sciatt, sciatìn o sciatòn a seconda dello stato d’animo e del rapporto di bene-malevolenza che vogliono esprimere nei loro confronti. Se la potrebbero anche prendere, perchè farsi dare del rospo non a tutti piace, e invece ne sono contenti perchè la cosa è tutt’altro che negativa: non è un campione di bellezza o un prodigio di agilità ma è saggio, furbo, si fa i fatti suoi e generalmente li fa bene. Attorno può succedere di tutto, ma lui osserva distaccato e sornione, con gli occhi socchiusi e sogghigna, o così almeno sembra.
Quando gli altri si agitano e si scornano lui se ne resta sempre lì, tranquillo, pacioso e in perfetta armonia con la Madre Terra che – si dice – lo abbia in particolare simpatia da qualche millennio.
€ 20,00 
+ spese di spedizione
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