Tensione in borsa: tutta colpa delle proiezioni

di REDAZIONE

Milano chiude in rialzo dello 0,73% una seduta in totale balìa delle proiezioni, in attesa dell’esito ufficiale delle elezioni politiche. Il Ftse Mib ha toccato un massimo a +4% dopo gli instant poll che davano in vantaggio il centrosinistra, mentre ha iniziato a rallentare, fino a passare in territorio negativo, con le prime proiezioni che vedevano il centrodestra in testa, in uno scenario di totale ingovernabilità.  Sotto i riflettori Mediaset, che sembra preferire una vittoria del centrosinistra sul centrodestra. Il titolo ha chiuso a +2%, dopo una giornata all’insegna della volatilità, in cui ha mostrato un picco a +10% e un minimo a -1% circa. Bene le banche, colBanco Popolare Bpm in ascesa di oltre l’1%. Insieme a Piazza Affari, hanno limato i guadagni anche le altre borse europee, in forte rialzo in mattinata. Sul mercato dei cambi, l’euro si rafforza contro il dollaro a 1,32085 (1,3160 venerdì). Debole lo yen, sulla prospettiva che i nuovi vertici della Boj esasperino ulteriormente la politica monetaria accomodante. La divisa nipponica è indicata a 123,805 per un euro (122,90) e 93,715 per un dollaro (93,38). Stabile il prezzo del petrolio a 93,31 dollari al barile (+0,16%).

LO SPREAD Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco chiude a 293 punti base, sui massimi di giornata, quando il risultato elettorale è ancora incerto. Il rendimento del titolo decennale italiano è al 4,48%.

WALL STREET FRENA Wall Street frena, con il Dow Jones che perde lo 0,10% a 13.988,07 punti e per ul Wall Street Journal a pesare sono gli «exit poll italiani che mostrano come Silvio Berlusconi stia guadagnando terreno nelle elezioni». Il mercato «sta iniziando a valutare il rischio che Berlusconi possa abbandonare alcune misure di austerità che hanno dato credibilità all’Italia» afferma Dave Lutz, analista di Stifel, Nicolaus & Co, con il Wall Street Journal.

FONTE ORIGINALE: http://www.leggo.it

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