La casta tedesca non piace ai suoi concittadini: incompetenti e sfaccendati

di FRANCO POSSENTI

Se in Italia la politica gode di una disistima totale e la casta è vicina ad esser presa a spunti in faccia, i virtuosi cittadini tedeschi non lesinano pesanti critiche agli eletti che bazzicano le stanze del potere.

Pessima pagella per i deputati tedeschi del Bundestag da parte dei loro connazionali. Un sondaggio dell’Istituto Forsa per il settimanale ‘Stern’ rivela che per due terzi dei tedeschi (66%) i loro rappresentanti parlamentari svolgono il loro lavoro senza impegno e in maniera poco competente. Appena un tedesco su quattro (24%) dichiara di avere fiducia nell’operato dei suoi rappresentanti politici. Per quattro tedeschi su cinque (81%) i deputati del Bundestag non sono all’altezza del loro compito, mentre di parere contrario e’ solo il 15%.

Tre quarti del campione (75%) lamenta l’eccessiva influenza delle varie lobbies sulle decisioni prese dal Bundestag, con solo il 16% che non crede alla dipendenza dei propri rappresentanti dai gruppi di interesse. Il 77% dei tedeschi chiede poi che i rappresentanti politici manifestino la propria indipendenza dai partiti di appartenenza votando secondo coscienza, con il 20% favorevole alla disciplina di partito. Ad indispettire il 75% dei cittadini e’ anche la vista delle troppe assenze dei parlamentari durante i dibattiti al Bundestag, con il 21% che le giustifica per i troppi impegni a cui deve far fronte un deputato. Analizzando i risultati del sondaggio, il direttore di Forsa, Manfred Guellner, si dice “esterrefatto per l’immagine cosi’ negativa dei deputati”, soprattutto in considerazione del fatto che le domande sono state formulate “in maniera molto prudente ed equilibrata”.

Chissà come la penserebbe Guellner se leggesse i sondaggi che fanno riferimento ai Casini italici e dintorni! Tutta la casta è paese…

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3 Comments

  1. Pao says:

    Un solo deputato del Bundestag vale 10.000 volte di più di tutti i nostri.

    Non solo per l’educazione e la civiltà che contraddistingue quel popolo, ma anche per il sistema Stato sano.

    Da noi non c’é niente di sano: quel poco che c’era se lo é mangiato il tumore itaglia.

    Se lo mettano in testa i parlamentari “de roma”.

    E se lo mettano in testa tutti.

  2. alberto says:

    Casta tedesca sfaccendata ed incompetente? Forse non hanno visto la nostra. Questa la dice lunga sull’ attenzione degli altri cittadini europei sui politici dei loro rispettivi paesi. Il politico che sgarra là deve andare fuori dai coglioni, altrimenti la gente va sotto il suo ufficio a urlarglielo nelle orecchie. Qui i politici si permettono di fare quello che fanno perchè gli italiani sono dei caproni, il sig. Lusi si intasca 20 milioni di euro e non succede nulla…Propongo uno scambio ai tedeschi: facciano cambio con la nostra casta, là da loro i nostri politici finiranno in galera tutti nel giro di un mese e da noi le cose funzioneranno sicuramente meglio… WSM

  3. Mauro Cella says:

    Una cosa che mi ha sempre molto stupito dell’Italia è il ritenere che certe cose siano nostro esclusivo appannaggio.
    All’estero tutti pagano le tasse, indipendentemente da quanto siano alte, le strade sono sempre perfettamente asfaltate, i politici sono tutti onesti e gran lavoratori, la posta arriva sempre in tempi brevi.
    La gente strabuzza gli occhi quando gli racconto dello scandalo del parco divertimenti del Nurburgring, una voragine da centinaia di milioni di euro che ha coinvolto imprenditori e politici del Lander Renania-Palatinato, da cui pare usciranno tutti puliti “all’italiana”. Non credono che in Svezia le aziende facciano il nero (specialmente coi paesi dell’Est) e dubitano quando gli racconto di come in Gran Bretagna sia cosa comune che la posta vada perduta (caso di vita vissuta).
    Disonestà, inefficienza e sprechi sono nostro appannaggio: è una sorta di orgoglio nazionale cercare a tutti i costi di dimostrare che sono nostre esclusive.
    La realtà purtroppo è che lo Stato, come tutti i monopolisti, è inefficiente e l’inefficienza cresce in modo sproporzionato all’aumentare delle dimensioni.
    Quando si chiede allo Stato di gestire decine se non centinaia di miliardi, di assumere personale per “assorbire” la disoccupazione, di legiferare, incentivare e disincentivare, ci si getta mani e piedi nell’inefficienza, nella corruzione (legale) e nella melma, a Milano come a Stoccolma o a Berlino.
    Se lo Stato italiano è così inefficiente rispetto ai suoi omologhi svedesi e tedeschi è perché è cresciuto molto, molto di più, soprattutto per le aspettative degli italiani che non vedono lo Stato come un “male necessario” ma come una sorta di Babbo Natale che distribuisce doni e favori, sempre e rigorosamente a spese del prossimo. Certo, i lobbysti ci sono anche a Berlino o a Monaco, ma non sono così potenti come a Roma o a Milano. Certo, anche in Svezia c’è chi cerca di ottenere la pensione d’invalidità senza averne titolo, ma non in quantità “industriali” come in alcune aree d’Italia.
    Porprio qualcosa di cui essere fieri.

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