IL LIBRO CUORE A TEATRO PER CELEBRARE L’ITALIA

di REDAZIONE

Ritorna sul palco di Rifredi, a Firenze, una delle più importanti produzioni nate lo scorso anno in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Una perlustrazione disincantata e divertente tra banchi e cattedre della scuola italiana di ieri e di oggi: un tributo allo sbeffeggiatissimo Cuore di De Amicis, riletto da Angelo Savelli, che firma la regia, e dalla stessa Lucia Poli con ironia sarcastica e ammiccante, con goduriosa ferocia satirica ma anche, in fondo, con sottile nostalgia…

Il libro cuore… In una giornata di maggio del 1923, a Torino, Enrico Bottini e Carlo Nobis, due ex alunni della scuola elementare Baretti, s’incontrano ad un allenamento di scherma. I due si riconoscono e, anche se controvoglia, finiscono per abbandonarsi ad una colorita rimpatriata nella loro infanzia scolastica, mentre in scena si materializzano i fantasmi dell’opprimente madre di Enrico e della patetica maestrina della penna rossa.

Ma la distanza da quei giorni permette ora ai due uomini di mescolare il naturale rimpianto per la gioventù passata con uno sguardo critico verso il buonismo ed il moralismo di quella scuola; sguardo che riprende le impertinenti critiche già mosse da Umberto Eco al libro di De Amicis e che ci mostra la trasformazione della retorica dei valori fondanti della neonata Italia Unita in retorica bellicista dell’Italia fascista.

Ed altre storie… Dieci riforme più tardi, la scuola italiana dell’autonomia, del federalismo, della globalizzazione, ha rinunciato ad ogni immagine unificante e ad ogni missione formativa nazionale. Sulla scena assistiamo allora, grazie anche al contributo della pungente penna di Stefano Benni, alla comica esibizione, quasi cabarettistica, di una serie di buffi presidi, funzionari e professori impegnati in un disperato sperimentalismo permanente. E intanto gli alunni cercano rifugio da questo caos surreale chi nel cinismo giovanilistico e chi in uno strategico autismo. Dopo aver oscillato tra comicità, parodia e satira, lo spettacolo si conclude delicatamente con le note di Paisiello e le parole di Pasolini.

L’opera sarà messa in scena dal 22 al 25 febbraio prossimo.

 

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One Comment

  1. Pietro Caldiera says:

    Il Libro Cuore é una delle piú fetenti flautolenze post-risorgimentali. Puzza di muffa, menzogne sabaude, paternalismo classista, massoneria e di quel patriottismo canaglia che avrebbe portato ai massacri della Prima Guerra Mondiale (in cui l’Italia entró aggredendo l’Austria). Meglio leggere l’impietosa e geniale parodia dell’infame libraccio scritta da Federico Sardelli.
    http://www.modoantiquo.com/site/index.php?lang=en&toc=1816&page=Il%20Libro%20Cuore%20(forse)

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