Teani: si sapeva già come sarebbe andata a finire

tav_brennerodi Giorgio Teani – Quando ormai tutto sembra fatto forse bisognerebbe fermarsi ed analizzare la situazione politica oggi.
Partiamo da come siamo arrivati a ferragosto e alla crisi di governo.
È dal primo giorno che si sa che Lega e M5S non sarebbero mai andati d’accordo sulla TAV solo che era comodo farla slittare il più tardi possibile, intanto tra un ONG e un reddito di cittadinanza siamo arrivati ad aumentare tutto IVA compresa… ed eccoci a oggi, come spiegare l’aumento dell’IVA da parte del governo che avrebbe abbassato tutto?

Semplice apriamo una crisi di governo.
E adesso? Si parla di un asse M5S-PD, che poi alla fine se non si parla di coalizioni sono i due partiti che presi singolarmente hanno preso maggiori voti nelle elezioni del 2018, solo che i problemi ci sono.
Dando per scontato che il M5S riesca a mandare giù il boccone amaro della TAV si aprirà il dibattito GRONDA DI GENOVA che vede il M5S contrario è il PD favorevole… e qui cosa succede? Il PD chiederà l’appoggio di FI, che nonostante tutto ha ancora la maggioranza dei senatori. Oggi la distinzione tra sinistra e destra sembra essere quasi del tutto scomparsa per via delle vari unioni di governo.

Cari signori miei qui la situazione è molto più complicata di quello che sembra è tutto questo a cosa porterà? Alla scomparsa del M5S, ad un rinforzo del PD che tornerà a rappresentare tutto il centro sinistra ed inevitabilmente ad un nuovo partito che possa dare di nuovo una speranza all’ala di destra.

Giorgio Teani responsabile Giovani Grande Nord

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