Tav, così il governo taglia la strada al Nord

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di ROBERTO BERNARDELLI – Nei giorni scorsi, niente meno che il commissario straordinario del governo per l’asse ferroviario Torino-Lione, Paolo Foietta, Paolo Foietta, ha parlato ai microfoni di Radio Anhc’io per affermare che “I dati (…) dicono che ci sono 44 milioni di tonnellate che passano ai valichi con la Francia (…) contro i 38 che passano i valichi con la Svizzera. La differenza è che mentre il 97% del traffico ai valichi con la Francia passa su camion, e solo il 7% passa su ferrovia, in Svizzera il 70% passa su ferrovia, il 30% su camion. Vuol dire 3 milioni e mezzo di Tir, che è il record assoluto che noi abbiamo ai valichi con la Francia”.

In altre parole, ha affermato: vi state suicidando con le vostre mani.

Come al solito l’Agenzia Agi ha effettuato il suo fact checking per mettere tutti i numeri in controluce e verificarne l’attendibilità.

Foietta, dice la verità.  Chi ha voglia può andarsi a rileggere  il rapporto ufficiale sul traffico merci nell’area alpina ( luglio 2018): Observation and analysis of transalpine freight traffic flows – Key figures 2017. Il rapporto è curato dalla Direzione generale mobilità e trasporti della Commissione europea (Dg Move) e dall’Ufficio federale dei trasporti della Confederazione elvetica (Uft).

Dobbiamo pensare che gli svizzeri ci raccontino balle? Non credo.

I dati che danno ragione a Foietta dicono che “il trasporto merci transalpino complessivo è cresciuto dai 209,4 milioni di tonnellate del 2016 ai 216,2 milioni di tonnellate del 2017 (+3,2%). Il totale di merci trasportate attraverso le Alpi raggiunge così un nuovo livello record”. Si è dunque tornati ampiamente al di sopra dei livelli pre-crisi, rimarca il dossier dell’Agi.

“Delle 216,2 milioni di tonnellate complessive la parte maggiore è transitata per l’Austria (133,2 milioni di tonnellate), seguita dalla Francia (44,1 milioni) e dalla Svizzera (38,9 milioni). Foietta dà dunque dei numeri corretti a proposito di questi ultimi due Paesi”.

Poi rapporto di Dg Move e Uft provengono le percentuali più aggiornate su quante merci transitino attraverso le Alpi su rotaia o su ruota, e di nuovo troviamo conferma – più o meno – di quanto dichiarato da Foietta.

 Poi il rapporto affronta le percentuali ripartite su rotaia e gomma in transito sulle Alpi.

“In Svizzera, nel 2017, il 69,9% delle merci è passato su rotaia e il 30,1% su ruota. In Francia, sempre nel 2017, il 92,3% è passato su ruota e il 7,7% su rotaia. Foietta probabilmente fa un refuso quando parla di “97%” su ruota, visto che poi cita correttamente il 7% su rotaia (e la somma dei due dati dà 104 invece che 100). Ma a parte questo, i numeri sono sostanzialmente esatti”. E l’Agi promuove a pieni voti il commissario.

Per completezza citiamo anche le percentuali dell’Austria, da cui le merci sono transitate nel 2017 per il 70,2% su ruota e per il 29,8% su rotaia.

Ma allora, la Tav serve? Non serve al governo, perché deve mantenere una promessa elettorale. Ma serve a chi lavora, che ricorderà nelle urne chi blocca lo sviluppo e la crescita.

 Quindi, quanti che transitano ai valichi tra Italia e Francia? Il rapporto citato calcola che gli Hgv (Heavy Goods Vehicles) transitati dai valichi di Ventimiglia, Monginevro, Frejus e Monte Bianco – tutti tra Italia e Francia – nel 2017 siano stati circa 2,9 milioni.

“Il dato citato di 3,5 milioni proviene però da un’altra fonte. Foietta ci ha infatti fornito la seguente tabella, dove sono elaborati e riassunti i dati Aiscat e della Regione Piemonte relativi al 2017, da cui risulta che – considerati entrambi i sensi di marcia – il totale dei mezzi pesanti che sono transitati attraverso i valichi occidentali italiani (Ventimiglia, Frejus e Montebianco) nel corso dell’anno scorso ammonta a 3.468.342.

La discrepanza tra il dato Aiscat-Regione Piemonte e quello della Dg Move dipende probabilmente da una diversa classificazione degli Hgv rispetto ai veicoli pesanti.

Al di là di questo, anche il dato di 2,9 milioni di Hgv è probabilmente un record. È infatti sicuramente un record il numero complessivo di Hgv transitati attraverso le Alpi nel 2017, 10,9 milioni. Questo dato è figlio degli aumenti registrati in Francia (+3,7%) e in Austria (+5,5%), compensati in parte dal calo in Svizzera (-2,1%, minimo storico degli ultimi vent’anni)”.

Insomma, vedete voi. O si cresce, o si resta i nani d’Europa.

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One Comment

  1. Maurizio C. says:

    La linea ferroviaria Torino Lione esiste su doppio binario; prima di raddoppiarla, bisognerebbe esaminare perché non viene utilizzata per le merci.
    Invece mi risulta che un terzo (44 chilometri) della Genova Ventimiglia è ancora a binario unico, e ciò disincentiva l’uso della rotaia sia per il traffico merci sia per quello passeggeri.
    Se poi ci sono delle motivazioni di carattere strategico-militare da parte della Nato, lo si dica chiaramente, che forse riusciamo a spiegarci anche altre cose.

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