Tasse sulle imprese: ci sono 3000 euro in più!

di REDAZIONE

Ancora tasse nel 2013. Già, ancora perché nel 2011 e nel 2012 le manovre fiscali hanno determinato maggiori imposte per 40 miliardi. E, stima Confesercenti, nel 2013 si verificherà un nuovo aumento: la nuova Tares, l’adeguamento delle addizionali Irpef, l’incremento delle tariffe dei servizi pubblici locali e l’aumento dell’aliquota ordinaria Iva dal 21 al 22% porteranno famiglie e imprese a pagare altri 10 miliardi di imposte. Un conto che sale a 34 miliardi se l’Imu resterà così com’è. Circa 20 miliardi saranno a carico delle famiglie, con un aggravio di circa 800 euro. Per le imprese il conto è di 14 miliardi, pari a 3 mila euro in più ad azienda. Ogni italiano paga 1.250 euro.

Un peso insostenibile che ha costretto a una raffica di chiusure molte Pmi. Nel 2012 hanno cessato infatti la loro attività  64.126 imprese del commercio al dettaglio e 27.691 imprese attive nell’Alloggio e Ristorazione, in tutto 253 imprese al giorno. E nel 2013 il ritmo potrebbe accelerare, con 281 chiusure ogni 24 ore. Colpa anche di un credito sempre meno accessibile: negli ultimi tre anni si è ridotto di 4 miliardi, mentre le sofferenze sono esplose, crescendo del 72,6%.

In un contesto come questo, non sorprende che il grosso della campagna elettorale si giochi su fisco e tasse. La linea di Berlusconi è nota, a cominciare dall’eliminazione dell’Imu sulla prima casa. Monti ha fornito alcuni dettagli sul suo piano taglia-tasse. Lo stesso presidente del Consiglio, promotore delle manovre lacrime e sangue, propone ora una sforbiciata sull’Irap. Il suo peso, promette Monti, verrà dimezzato entro il 2017, anche se il Professore non si spinge oltre (l’eliminazione totale dell’imposta): “C’è chi propone di abolire l’Irap e poi non fa nulla – ha detto alludendo al Centrodestra – noi pensiamo sia possibile diminuirla sensibilmente tagliando il monte salari dalla base imponibile, perché è assurdo che chi assume lavoratori venga penalizzato. Oggi il gettito è di 32 miliardi, ci sarà una decurtazione a 20,8”.

Non solo imprese. Monti pensa anche ai tanti elettori proprietari di una casa: l’Imu, assicura Monti, sarà “gradualmente ridotta” già da quest’anno, “rendendola ancora più progressiva, per eliminarla da circa la metà delle prime case”.

FONTE ORIGINALE: http://affaritaliani.libero.it

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2 Comments

  1. Dan says:

    Signora Monti fa shopping per Empy.

    ll parere del marito. Ma i cani… mangiano ? Gli italiani mica lo fanno e neppure si lamentano !

  2. andrea says:

    Bisogna ringraziare il Pdl e la Lega.

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