Tasse sulla casa, Iuc al debutto! E’ la somma di Imu, Tasi e Tares

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Debutta la nuova imposta unica comunale che combina Imu, Tasi e Tari; resta in vita la mini-Imu.

Iuc: è questo il nome a cui, d’ora in poi, ci dovremo abituare. Dopo l’Ici, l’Imu e poi la Tasi, debutta la nuova tassa sugli immobili. La novità è stata approvata ieri dalla Camera insieme al resto delle norme che compongono la manovra di stabilità, su cui il Governo aveva messo la fiducia. Lunedì è atteso anche il voto del Senato.

L’Iuc (Imposta unica comunale) ricomprenderà la vecchia Imu (che rimane in vigore ma non per la prima casa), la Tasi sui servizi indivisibili dei Comuni e la Tari sui rifiuti che sostituirà la Tares.

La nuova imposta è basata su due presupposti:

1) il possesso di immobili valido ai fini Imu;

2) la fruizione di servizi comunali cui sono agganciati un tributo per i servizi indivisibili (Tasi) e una tassa sui rifiuti (Tari).

La Iuc (Imposta unica comunale), in sé e per sé, non esprime una tassa. Ricomprende, però, ben tre diversi tributi: l’Imu, imposta di natura patrimoniale che rimane in vigore ma non per la prima casa; la Tasi, il tributo sui servizi indivisibili; la Tari, tassa sui rifiuti.

Ecco dunque la nuova mappatura delle imposte sugli immobili.

Immobili che non sono abitazioni principali

Si paga ancora la vecchia Imu (come l’abbiamo sin qui conosciuta) e la Tasi.

Le aliquote sono determinate dai Comuni, con la particolarità che la somma delle due componenti (Imu e Tasi) non potrà superare l’aliquota massima dell’Imu, cioè il 10,6 per mille del valore imponibile (o, nel caso dell’abitazione principale, il 6 per mille). Se quindi l’aliquota della Tasi fissata dal municipio per le abitazioni non principali sarà, per esempio, il 2 per mille (il range va da 1 a 2,5 per mille), quella dell’Imu non potrà superare l’8,6 per mille.

In caso di locazione, la Tasi sarà in parte a carico degli inquilini.

È stato inoltre reintrodotto l’Irpef sulle seconde case, nella misura del 50% rispetto a prima, a carico dei contribuenti che possiedono abitazioni nello stesso Comune in cui risiedono. Così vengono penalizzate le case sfitte ma non le case per le vacanze.

Immobili che sono abitazioni principali

Per essi non si paga l’Imu ma la Tasi.

L’aliquota sarà di base all’1 per mille, che potrà essere aumentata dai Comuni fino al 2,5 per mille (ma già si parla di un possibile innalzamento al 3,5 per mille, come riferito a pagina 5).

Non sono previste per la Tasi (così come lo era invece per l’Imu) detrazioni fisse, che potranno tuttavia essere decise dai Comuni. Quindi, se un Comune ha l’aliquota sull’abitazione principale al 4 per mille, potrà applicare una Tasi del 2 per mille (il totale non supera il 6 per mille, il massimo di legge per le abitazioni principali).

Al 24 gennaio si dovrà inoltre pagare la differenza tra l’Imu risultante dall’aliquota del 4 per mille e quella eventualmente più alta (sino a un massimo del 6 per mille) stabilita per l’abitazione principale dai singoli comuni per il 2013.

Entra infine in scena la Tari, che è la vecchia Tarsu, la tassa sui rifiuti.

La Tari viene misurata a metri quadrati di superficie calpestabile ma il Comune può commisurarla alla quantità di rifiuti prodotti in relazione agli usi e alle tipologie delle attività svolte e al costo dello smaltimento dei rifiuti.

TRATTO DA: http://www.laleggepertutti.it

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7 Comments

  1. Martina says:

    Tarsu,Tares,Tasi,Tari = Immondizia.A Montecitorio non avevano altre soluzioni per far cassa così sono caduti nella spazzatura,danneggiando coloro che ne fanno poca o niente,come nel mio caso che ho una casa in mezzo la campagna e l’immondizia la reciclo, trasformandola in concime.Invito pertanto i parlamentari per il 2014 di trovare altre soluzioni affinché le tasse siano pagate nel modo giusto.Pregherei di non dare la facoltà ai comuni di aumentare le aliquote,perchè questi pur di incassare,danneggiano fante famiglie. Con la speranza che i parlamentari non diventino spazzini,portandoci via tutto,auguro buon 2014. M.L.M

  2. Mary says:

    Ho 4 figli a carico di cui uno disabile DP incidente stradale e uno di 4 anni ho dovuto lasciare il lavoro e lavora solo mio marito…devo pagare il mutuo x l unica casa che ho…..oltre alle spese di casa…vi sembra giusto che lo stato frega msempre chi non può?mary

  3. lilia says:

    Anzichè andare in piazza coi forconi, gli italiani dovrebbero fare una rivolta fiscale, tutti uniti e nessuno esente, rifiutare tutti di pagare le tasse INGIUSTE.
    Questa si che sarebbe la vera rivoluzione. Comincino a pagare i politici che di soldi nostri in mano ne hanno tanti e se hanno fatto tanto errori, chi sbaglia paga vale anche per loro!

  4. angela says:

    Altrochè IMU!!
    già con la TARES che ho appena pagato, ho versato quasi il doppio di prima.

    Non ho capito poi perchè una parte se la intascava la regione…
    e non ho capito i 30 centesimi in più a metro quadro che si intascava il governo…

    Non ancora digerita questa è pronta una sfogliatina (Dio solo sa come) nel mese di gennaio!

    Parlano del 60% in più.
    ma se io già l’ho pagata doppia, cosa vogliono in più??

    Spero tanto che il nuovo anno ci porti la più bella sorpresa, che come per magia scompaia palazzo Chigi con tutti questi gentiluomini(e donne) ben sigillati al suo interno!

  5. giuseppe modenesi says:

    Dove è finito il cacciaballe di Berlusconi che blaterava di non tassare la prima casa?
    Se nel 1994 il BerluscKazzer, non fosse entrato in politica, la Lega Nord di Bossi avrebbe avuto il 6o% di voti.
    Grazie Berlusca,grazie Forza Itaglia.

  6. pericle says:

    Ma nella Tares non c’era già un’aliquota per i servizi ????

  7. Albert Nextein says:

    Auguro ai delinquenti che hanno studiato un abominio espropriativo del genere un 2014 mortale.
    Auguro a coloro che hanno introdotto Ici, Isi, Imu un 2014 esiziale.
    Auguro a coloro che hanno in testa di peggiorare , per il futuro, le imposte sugli immobili un 2014 terminale.

    In francia, un altro posto infame per gli immobili, si diceva che ” quand le batiment va, tout va”.
    Naturalmente erano i politici che pensavano alle tasse da rubare.

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