Imprenditore veneto: “Non pago le tasse allo Stato italiano”

di REDAZIONE

«Io le tasse all’Italia non le pago. Quando i parlamentari timbreranno il cartellino magari ci ripenso, ma nel frattempo ho il diritto di non versare neppure un euro al Fisco ». Antonio Mascarello, 64 anni di Molvena (Vicenza), è un piccolo imprenditore nel settore dei trasporti. «Non mi riconosco nelle leggi italiane, perchè faccio parte della nazione veneta», tiene a precisare dopo la sua iscrizione all’anagrafe dell’Autogoverno del Popolo Veneto, una sorta di ente che si propone di governare sul Nord Est «libero e indipendente». Con il sostegno di Loris Palmerini, il fondatore dell’Autogoverno, Mascarello ha presentato un «interpello» all’agenzia delle entrate in virtù del quale d’ora in avanti – sostiene – non dovrà più versare le tasse allo Stato italiano. L’interpello consiste nella possibilità, concessa ai contribuenti, di chiedere all’agenzia delle entrate chiarimenti in merito alle disposizioni tributarie «in tutti quei casi in cui vi siano obiettive condizioni di incertezza sulla corretta interpretazione delle disposizioni ».

Il Fisco ha 120 giorni di tempo per rispondere e, nel caso non lo faccia, il contribuente è «autorizzato» ad applicare l’interpretazione delle norme che lui stesso ritiene la più legittima. Questo è l’iter seguito da Mascarello, che ha inviato un documento all’agenzia delle entrate di Vicenza nel quale sostiene di non dover pagare l’Iva all’Italia ma allo Stato Veneto. E per dimostrarlo ricorda, tra le altre cose, che nel 2010 per errore venne abrogato il regio decreto del 1866 che dichiarava come «le provincie di Mantova e Venezia sono parte integrante del Regno d’Italia». Quindi, se i confini italiani non comprendono il Vicentino, le tasse non vanno corrisposte. Fin qui la tesi. E visto che sono trascorsi 120 giorni senza ottenere alcuna risposta, ora l’imprenditore si sente autorizzato a pagare le tasse all’Autogoverno (che naturalmente ha già provveduto a esonerarlo dall’incombenza). «Lo faccio per i miei figli e per tutti coloro che non si fidano più di questa Italia», assicura Mascarello. «Un tempo mi ero lasciato convincere dalla Lega, ma ho perso due milioni e mezzo di lire nell’affare Credit Nord. Ora mi fido solo dell’Autogoverno». Anche Palmerini è soddisfatto: «Non è sparando che i veneti potranno ottenere i propri diritti, ma utilizzando proprio la Legge italiana». A frenare l’entusiasmo ci pensa Andrea Giovanardi, professore di Diritto tributario: «È evidente che l’istituto dell’interpello non può trovare applicazione in questo caso. Siamo in presenza di un corto circuito logico, ancor prima che giuridico: se lo Stato italiano ha invaso il Lombardo Veneto, allora non si deve chiedere nulla allo Stato italiano, in quanto illegittimo. Inoltre, se la teoria fosse corretta tutte le norme tributarie italiane dovrebbero considerarsi non più vigenti, comprese quelle che hanno istituito la stessa agenzia delle entrate». Mascarello – sostiene il tributarista – rischia quindi sanzioni che ammontano al 30 per cento di quanto non ha ancora versato.

FONTE ORIGINALE: www.corriere.it

UNA INIZIATIVA DEL GOVERNO POPOLO VENETO

La notizia è una di quelle annunciano imminenti  grandi cambiamenti, che si affacciano nella realtà con piccoli segnali. M. A.,  veneto della provincia di Vicenza, è il primo che ha visto riconosciuto dalla Agenzia delle Entrate il diritto di non pagare le tasse allo stato Italiano per  pagarle all’ Autogoverno del Popolo Veneto (ente previsto dalla legge costituzionale art.2 della L.n.340/1971), che richiede una minore tassazione. La notizia (SOPRA) è stata data in esclusiva da me al giornalista  Andrea Priante, che l’ha verifica e riportata nel Corriere del Veneto del 19 febbraio 2013.

M.A. ha interpellato in ottobre l’Agenzia dell’entrate affermando  i propri diritti legali di veneto, che in quanto tale, per una serie di leggi italiane ed europee, ha diritto di pagare le tasse al previsto Autogoverno del popolo Veneto. Fondato nel  1999 su mio progetto e proposta, l’Autogoverno è  divenuto nel 2006 l’erede legale nel diritto interno e internazionale del Lombardo-Veneto, ed agisce anche come ente di rappresentanza della “minoranza” nazionale veneta.

M.A. ha semplicemente chiesto l’esercizio dei suoi diritti, che sono scritti nelle leggi, e  trascorsi i 120 giorni previsti dalla presentazione dell’interpello, ha fatto  scattare il silenzio assenso previsto dalla legge italiana: egli è dunque ora nel diritto legale  di non pagare  le tasse allo stato Italiano senza subire aggravi e sanzioni purché le paghi  all’ente di Autogoverno previsto per legge. Federalismo, autonomia, macroregione e indipendenza non hanno più ragione d’essere perché l’Autogoverno è già oltre questi processi interni di trasformazione: è l’esercizio concreto di diritti umani internazionalmente protetti a cui lo stato deve adattarsi.

Il  diritto di fiscalità separata in realtà vale per tutti i residenti del Lombardo-Veneto, purché seguano i 3 semplici passi prescritti dall’Autorita:
– iscrizione alla propria anagrafe (veneta o lombarda o mantovana)
– presentazione dell’interpello
– attesa dei 120 giorni

Infatti il caso di  M.A, pur proteggendolo dalle sanzioni,  non è un precedente valido per tutti: ciascuno deve presentare il proprio interpello riconoscendo prima l’Autorità di Autogoverno (e ovviamente ce n’è una sola di legale e legittima, chi corre dietro alle truffe finirà con l’essere sanzionato). M.A tuttavia , temporaneamente non pagherà in realtà nulla poiché l’ente di Autogoverno ha stabilito che nelle more del giudizio egli trattenga le proprie tasse nel proprio conto, e tuttavia egli può  sospendere il pagamento a chiunque senza sanzioni.

Quale ideatore e fondatore dell’Autogoverno ho dedicato oltre 15 anni a effettuare studi, presentare vari ricorsi,fare approfondimenti ecc, e questo risultato vede finalmente il riconoscimento di fatto dei diritti legali dei veneti che sono già legge ma non vengono rispettati. Sottolineo che NON esiste il diritto di non pagare le tasse, ma di pagarle, nel LOMBARDO-VENETO, al proprio relativo autogoverno che sia Veneto, Lombardo o Mantovano ( tutti afferenti alla  organizzazione come modificatasi nel 2012) .

Ciascuno, solo dopo aver presentato l’interpello predisposto e trascorsi i 120 giorni potrà attuare la sospensione. Non mancano già le voci di coloro che minacciano sanzioni, per legge impossibili, e non mancano anche le reazioni scomposte di coloro che vogliono inculcare nei Veneti, Lombardi e Mantovani il dovere di chiedere il “permesso” per esercitare propri diritti legali di popoli invasi nel 1866. Per richiedere il modulo e presentare domanda scrivere al sito www.lombardo-veneto.net

Loris Palmerini – Capo del Governo del Popolo Veneto

 

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5 Comments

  1. Miki says:

    Grandissimo Bartolo (pardon: Antonio) Mascarello! Doge subito!
    Ci dica anche che uso intende fare del f24 che prendiamo spunto! Padania Libera!

  2. «È evidente che l’istituto dell’interpello non può trovare applicazione in questo caso. Siamo in presenza di un corto circuito logico, ancor prima che giuridico: se lo Stato italiano ha invaso il Lombardo Veneto, allora non si deve chiedere nulla allo Stato italiano, in quanto illegittimo. Inoltre, se la teoria fosse corretta tutte le norme tributarie italiane dovrebbero considerarsi non più vigenti, comprese quelle che hanno istituito la stessa agenzia delle entrate»

    Esatto, quindi non chiedete niente a nessuno e smettete di pagarle. Se dicono qualcosa invocate il tribunale internazionale, in quanto Veneti. Certo, questo se non avete paura dei puffi blu o grigioverdi… se no continuate a belare (e pagare)… tanto prima o poi la casa ve la tolgono lo stesso, ma so che non ci arrivate da soli…

    Sono invece d’accordo sul fatto di non mettersi nelle mani di certa gente…

  3. Alberto Pento says:

    Ma Palmerini falò anca lù sta dixobediensa fiscal o te la falo far sol ke a ti Mascarelo.
    Vanti de scuminsiar dighe ke la fasa lù par primo ke lè pi sior de ti, kel daga el bon somexo.

  4. albert says:

    Quale autogoverno? ce ne sono 2? Palmerini! ma se è in lotta con quelli di Treviso! a loro volta in lotta con il Veneto Serenissimo governo! insomma è una comica! io mi chiedo come ci si possa mettere nelle mani di questi personaggi.

  5. marco says:

    la vedo brutta. quelli là arrivano e gli pignoreranno la casa.

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