Tasse, scadenze, mutui, stipendi… E adesso chi aiuta aziende e lavoratori? Le chiacchiere dei politici?

di Davide Boni – Mentre apprendiamo che il virus diventa cattivo dalle 18 in poi nei bar e nei pub, che però prima possono restare aperti, mentre dopo le 18 scatta il coprifuoco per il possibile contagio, ci interroghiamo sui ritardi con cui il governo sta pensando di dare una mano a chi la quarantena la sta subendo direttamente e indirettamente. Litigano sul decreto intercettazioni, non sanno fino all’ultimo se cambiare o meno la legge elettorale, litigano ancora sul reddito di cittadinanza. Tanto, la pancia piena ce l’hanno, a differenza di chi, per un disastro annunciato, non ha saputo garantire la salute pubblica, scatenando una sorta di terza guerra mondiale batteriologica psicologica vergognosa.

Insomma, caro premier e cari leader politici, magari in primis quelli del Nord, avete un piano B? Come e quando pensate di considerare subito questa emergenza procurata in catastrofe naturale-politico-mediatica?

Fatecelo sapere. Senza dirette e battutine su facebook, senza godere degli errori del nemico politico. E magari fermando la speculazione che la domanda-offerta di disinfettanti, mascherine, sta generando mentre guardate imbambolati i tanti focolai di cervelli senza neuroni.

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