Tasse al 52,2%. Carcerati, non fratelli d’Italia. Fare la fame per l’inno di Mameli

mameli_bigdi GIULIO ARRIGHINI

Fratello d’Italia sarà lei, caro ministro Padoan. Noi siamo carcerati d’Italia, con la pressione fiscale reale oltre il 50 per cento e, come documenta la   ricerca della Fondazione dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Rimini,  siamo al 52,2 per cento. L’impatto reale, viene confermato, non è certo quello stimato né quello ufficiale. D’altra parte basta fare due passi in una qualsiasi città per accorgersi che le serrande abbassate per sempre o la moria di attività che passano di mano al made in China sono sterminate.

Come è noto, la pressione fiscale si ottiene rapportando  prelievi coattivi e Pil. Ma esce una bugia, perché “l’esigenza di stimare una misura di Pil confrontabile con quello degli altri paesi ha portato ad includere” nella misura del prodotto interno lordo “anche l’economia sommersa”. Ergo, la pressione fiscale ufficiale spalma il prelievo sui redditi che occultati al fisco, non hanno pagato imposte. E così ne esce una sottostima effettiva . Se il dato certificato con questo sistema ci colloca al   43,8% di prelievo, secondo i Commercialisti il dato reale è di 8,4 punti percentuali in più. Cosa resta da dire? Che l’indipendenza non ce la daranno con un referendum consultivo. Né con un partito del Nord che scende al Sud. Fino a quando il sistema non imploderà, saremo piccole isole di resistenza in attesa di riprendere la libertà che ci hanno portato via. A meno che non si voglia credere che la democrazia non sia diventata la dittatura formale e legittimata dal sistema per contenere la rabbia e incanalarla dentro forme partito di raccolta delle pulsioni anticasta.

Segretario Indipendenza Lombarda

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One Comment

  1. luigi bandiera says:

    Tutti gli italiani con patente di guida dovrebbero essere messi agli arresti domiciliari se non proprio in galera perche’ recidivi pure.
    Infatti guidano in stato confusionale, di ebrezza e con assunzione di droga.

    Gia’, ma quale droga che non capisco l’antifona, dira’ qualcuno mooolto distratto.

    Ma certo, quella che ci fa dei brutti scherzi e’ la droga di stato, sempre piu’ pesante o tagliata male: essa si chiama TASSE..!
    .
    Qualcuno, pure, ci ha lasciato le penne..!
    .
    E se il petrolio va giu’ lo stato ladro tassa un’altra fonte di clore che i poveri optano: il PELLET. Cosi’, sempre i poveri che col gas non potevano piu’ riscaldarsi perche’ troppo caro, si trovano al punto di partenza.
    .
    NON DOVRANNO RISCALDARSI SE VORRANNO RISPARMIARE: TUTTI O A SPACCAR PIETRE O SOTTO LE COPERTE per RISCARDARSI..!!
    .
    QUESTO E’ LO STATO LADRO CHE CURA I NOSTRI INTERESSI: MA DA POVERI SE NON DA MISERABILI..!!!
    .
    Pero’ gli aerei ci sono per i nostri “paladini”.
    .
    Andate a fare la fila per votarli, quelli la’…. che vi sistemeranno tutti e per davvero..!!!
    .
    .L’e’ tutto da rifare, diceva un maledetto toscano… pace a lui…
    .
    AUGURI…

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