Una tassa sugli smartphone, una proposta per Hollande

di TONTOLO

Su questo giornale, parlando di Mario Monti, ho ricordato almeno un paio di volte quel che diceva Maffeo Pantaleoni: “Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse”. Di imbecilli al governo è pieno il mondo, ma in Francia ce n’è uno che fa faville.

Apple e Samsung, ma non solo, si troveranno, per una volta, non a farsi la guerra ma uniti fianco a fianco contro la Francia. Per sostenere la cultura Parigi sta pensando di applicare una tassa sull’acquisto di ogni tablet e smartphone venduto nel Paese.  Questa la misura centrale del piano che il giornalista-imprenditore Pierre Lescure presenterà a Francois Hollande. Per Lescure, riferisce Le Figarò, mentre è complicato, anche per la pirateria, convincere i francesi a versare un obolo per ogni brano o video scaricato, è più semplice riuscire a spremere fondi extra dai super-telefonini da 400 a 700 euro ai quali, chi può permetterseli, non intende rinunciare.

Scommettiamo che non ci sarà da aspettare molto per una proposta simile anche in Italia?

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3 Comments

  1. Dan says:

    Che problema c’è: si comprerà dall’estero.

    Qualche anno fa avevano introdotto l’equo compenso sulle memorie informatiche: tot centesimi di euro al GB per compensare la siae dell’eventuale uso “piratesco” che si sarebbe fatto di quel dispositivo (poi se ci memorizzavi solo la tua roba e non piratavi l’ultimo cinepanettone erano cazzi tuoi).

    La morale è stata che da allora una pila di 10 DVD costa al supermercato intorno ai 12 euro senza custodia e quasi 2 euro cad se invece ce l’ha: la gente che non ha soldi da buttare ha finito per comprare il tutto su internet dove si trovano fior di importatori maltesi, san marinesi, austriaci e quant’altro che fanno arrivare la stessa roba anche ad 1/4 del prezzo.

    Così facendo una fabbrica italiana che produceva cd vergini proprio qui in italia nel giro di un anno dall’introduzione di questa genialata (ma forse erano solo sei mesi) ha chiuso mettendo per strada un bel po’ di dipendenti.

    Come finirà in francia ? Tablet e smartphone continueranno ad essere venduti soltanto che verranno importati da fuori. Ufficialmente risulterà un crollo delle vendite e se qualche fabbrica francese produce componentistica a tema, farà le valigie e se ne andrà nel primo posto vicino civile che troverà tipo svizzera se non addirittura algeria.

  2. marco says:

    ogni settore che funziona o tira o coinvolge tante persone, prima o poi lo tassano in via straordinaria (oltre a iva e tassazione normale sul reddito di chi vende i prodotti e tutta la catena connessa). c’è il bollo auto, il canone tv, le accise benzina, imposta di registro sulle case, ecc…
    alla fine troveranno il modo di affossare anche il mondo dell’informatica e dell’elettronica, come hanno affossato quello dell’auto e della casa.

  3. Gian says:

    il pericolo non è solo una tassa all’acquisto, il pericolo è che si inventino una tassa sul possesso, una sorta di canone sul telefonino, stile canone rai, o di bollo sul telefonino stile bollo auto…

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