Una bella accisa anche per la sigaretta elettronica

di ALTRE FONTI

Il senatore Ugo Sposetti del PD e il deputato del PDL Alberto Giorgietti hanno presentato un emendamento per regolamentare il mercato delle sigarette elettroniche. Il motivo è la paura per la salute della gente, dato che ancora non è stata accertata la sua mancanza di tossicità? No, il motivo è un altro.

I dati
La Federazione Italiana Tabaccai ha comunicato che nel 2013 ha subito la perdita di un miliardo di euro di accise sul tabacco, un calo dovuto non alla dimunzione dei fumatori, ma alla diffusione e all’utilizzo delle sigarette elettroniche per il fumo. Ciò significa che le casse erariali hanno subito un mancato incasso non indifferente solo nei primi mesi dell’anno, mancato incasso che è previsto aumenti nei prossimi mesi.
La soluzione a questo grave problema? Semplice! Inserire la nuova accisa sul fumo che non riguarderà più solo il tabacco, ma tutti i prodotti a base dinicotina, quindi anche le sigarette elettroniche. In questo modo si cerca di regolamentare il nuovo mercato nato, senza danneggiare le casse dello Stato.  Inoltre la nuova norma stabilisce che i prodotti a base di nicotina possano essere venduti esclusivamente dai rivenditori autorizzati, ovvero i tabaccai. Tutti i nuovi negozi nati come funghi con la diffusione dell’e-cig, potranno vendere solo prodotti senza nicotina e congegni per l’inalazione.
Quindi oltre a riempire le casse statali, la nuova norma ritornerà a riempire la tasche dei tabaccai, che hanno a loro volta “subito” un calo dei profitti. La loro giustificazione? Il segretario della federazione tabaccai dice: “Abbiamo perso diversi clienti, che si rivolgono a canali illegali a danno per la loro salute e per le casse statali”.  In qusto momento si attende il parere definitivo del Consiglio superiore della Sanità, che dovrà stabilire l’eventuale presenza di sostanze tossiche contenute negli apparecchi in vendita.
Il paradosso –  Una normativa che regoli il prodotto potrebbe anche essere giustificata, soprattuto se mirata alla difesa della salute del cittadino.  Ma possono i tabaccai, venditori e diffusori di sigarette tradizionali che riportano la scritta sul pacchetto “il fumo uccide”, elevarsi a protettori della salute pubblica? Chi può mai credere che la loro preoccupazione sia la salute pubblica?  Come diceva Totò… ma mi faccia il piacere!

 

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4 Comments

  1. Tassare le sigarette elettroniche è un atto incostituzionale come afferma anche la corte costituzionale, perchè le sigarette elettroniche sono dispositivi che non possono essere equiparati alle comuni sigarette tradizionali. E’ davvero vergognoso che sussista questa situazione, perchè ad oggi le sigarette elettroniche rappresentano il metodo più efficiente a nostra disposizione per contrastare il fumo di tabacco. Congratulazioni per il blog!

  2. luigi bandiera says:

    Questi “ONOREVOLI” andrebbero messi…

    Va ben, al peggio non c’e’ limite.

    Io farei una proposta: TASSARE IL FIRMAMENTO..!

    CHI LO VEDE MEGLIO PAGA PIU’ UNA TASSA..!! In percentuale ovviamente.

    IO SAREI ESENTASSA… INFATTI NON LO VEDO PIU’..!

    ESENDO UN LUSSO VEDERE STO KAX DI FIRMAMENTO: TASSIAMOLO..!!
    I RICCHI E I LUSSUOSI DEVONO PAGARE KAX. O NO..?

    Ma potrebbe funzionare cosi’ anche per l’ACQUA e per l’ARIA.

    POLITICI CHE SIETE LI’ PER “CURARE IL NOSTRO INTERESSE” pensateci..!!

    PSM

    PS:
    VOTIAMO ANALFABETI PER SOPRAVVIVERE..!!
    I DOTTORI CI STANNO UCCIDENDO..!!

    Non mi credte..?

    ASPETTATE E MI DARETE RAGIONE..!

    SALAM

  3. Maciknight says:

    Non c’è limite al peggio per uno stato parassitario ed i suoi cortigiani che vivono attingendo al denaro pubblico ed ai suoi monopoli ed oligopoli e privilegi derivanti … prossimamente non rimarrà loro che ricorrere alla confisca dei beni di coloro che hanno finora creato vera ricchezza con il loro lavoro produttivo. Finché ci sono prede i predatori azzanneranno, e la stupidità di questi parassiti provocherà l’agonia dell’ospite fino alla sua morte, a meno che decida di fuggire in luoghi più ospitali

  4. Dan says:

    Prima hanno aspettato che aprissero in massa attirati dalla piena libertà disponibile poi hanno stretto in un attimo le maglie sulla qualità degli intrugli e adesso giù di tasse fino allo strozzo.

    Comunque sia, piuttosto che fare una tassa sulla nicotina, potrebbero farla su ogni cosa potenzialmente sniffabile quindi pure ammoniaca, trielina, bostik, perchè se andiamo avanti così diventiamo come i drogati delle favelas sudamericane

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