Catalunya, tassa sulle case sfitte di proprietà delle banche

di REDAZIONE

Una nuova tassa sulle case sfitte, per stimolare il mercato degli affitti e ridurre il numero degli alloggi vuoti in Catalogna, che riguarderà solo gli immobili di proprietà delle banche e delle società di promozione immobiliare e non quelli privati.

E’ quella annunciata ieri dal consigliere al Territorio e alla mobilità del governo catalano, Santi Vila, in un’intervista alla radio pubblica regionale Raci. La nuova imposta, che la Generalitat inserirà nella legge di accompagnamento alla Finanziaria 2013, si applicherà solo alle persone giuridiche e non ai privati.

Vila ha spiegato che in Catalogna ci sono 80.000 case nuove sfitte, delle quali solo fra le 900 e le 1100 di edilizia pubblica, inizialmente destinate ai giovani, ma che sono rimaste vuote dal momento che, a causa della crisi, i potenziali affittuari non hanno potuto pagare nemmeno i bassi affitti di edilizia popolare.

Per la nuova tassa, la Generalitat si è ispirata al modello francese con l’obiettivo di stimolare il mercato degli affitti, come è avvenuto nel caso della Francia dove, grazie al pacchetto di misure fiscali, in cinque anni sarebbe diminuita sensibilmente l’alta percentuale di alloggi sfitti del parco immobiliare.

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