Tares, io commerciante prevedo un aumento del 50%

di GUIDO CAMOZZI*

Pochi giorni fa mi è arrivata, con scadenza luglio/settembre la nuova cartella esattoriale per il pagamento della nuova tassa rifiuti TARES. La mia attività “Camozzi Pasticceria” per il momento ho ricevuto due bollette di pagamento da 770€ cad totale di 1440€ solo per l’acconto, il tutto accompagnato da una lettera dell’amministrazione comunale che rimandava il saldo a conti fatti vista la complessità nel calcolo delle aliquote per questa nuova tassa. Se il mattino si vede dal buon giorno, possiamo comunque prevedere un consistente aumento, direi attorno al 50%, l’anno passato ho pagato 4 bollette da 550€ circa per un totale già ragguardevole di oltre 2.000€.

Non credo di essere l’unico che si lamenti per questo aumento anche perché l’associazione commercianti di Sesto San Giovanni “UNIONE COMMERCIANTI di SESTO SAN GIOVANNI” ha protestato per le dinamiche rigide di questa tassa tanto da spingere l’amministrazione Comunale all’approvazione di un Ordine del Giorno ad hoc. Detto ciò è comunque un dato di fatto che, la crisi attuale porta una drastica riduzione dei nostri consumi stimata intorno al 25-30% per nucleo familiare con la conseguente minor produzione di rifiuti ed il minor conferimento in discarica di essi pertanto: meno rifiuti, meno lavoro, meno tassa, invece no !

Perché la TARES deve lievitare come i miei panettoni a Natale non è che è il solito giochetto di palazzo, questa volta ancora di Governo, che gli consente di incamerare altri soldi che poi destineranno a finanziare i privilegi che non si sono ancora tolti?!?!

*Storico commerciante di Sesto e titolare dell’omonima pasticceria alla Rondinella – *www.pasticceriacamozzi.com

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6 Comments

  1. Alla fine poi la cartella è arrivata, onestamente devo dire che, l’aministrazione sestese non ha calcato troppo la mano sull’aumento della TARES.
    La nuova cartella di 666€ chiude un totale a saldo di 2006€ con un aumento di 170 euro rispetto all’anno scorso una cifra comunque ragguardevole per un’attività
    Guido Camozzi

  2. ermanno says:

    in itlaia società di servizi e sede estera, in irlanda.
    come :
    http://ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2013/07/20/Fisco-dribblato-Google-2012-solo-1-8-mln-tasse_9049035.html
    e c’e’ anche microsoft, apple…
    la fiat invece in uk

    • Dan says:

      C’è chi può e chi non può. In realtà tutti “può”, basta smetterla di commiserarsi e scegliere di non far più scendere acqua al mulino.

  3. Dan says:

    Ma voi altri, commercianti, una buona volta, ritrovarvi tutti insieme, decidere ed applicare finalmente uno sciopero fiscale, proprio non vi passa per la testa vero ?

    Abbassate la testa, aprite il portafogli, poi aumentate i prezzi perchè giustamente da qualche parte dovete recuperare tanto pantalone sarà ben disposto a pagare le bignole un 50% o che altro in più, vero ?

    Giocate tranquilli basandovi sul fatto che compleanno e natale capitano una volta all’anno ed alle bignole non si rinuncia giusto ?

    E se pantalone invece non si facesse più vedere ? Con la morte nel cuore s’intende ma se il portafoglio è vuoto la gola può e deve portare pazienza.

    Grazie ai pasticci in cucina della Parodi e della Clerici diversi italiani hanno riscoperto l’uso produttivo di quel buco sotto i fornelli a gas altresì detto forno ed ultimamente stanno prendendo piede tanti simpatici programmi dedicati a cake design e pasticceria in genere: magari pantalone potrebbe imparare a farsi le bignole in casa e poi a voi vi voglio vedere…

    Ma poi, sinceramente, cosa venite qua a spedire lettere lacrimevoli ? Cosa, chi credete di trovare ? Per caso un giornalista disposto a togliersi gli occhialini, indossare mutandoni ascellari e mantello rossi, pronto a schizzare il volo e risolvere magicamente i vostri problemi ?

    E’ ora che tutti quanti facciano la loro parte per risolvere in maniera concreta e definitiva questo schifo di situazione ! Pregare, denunciare, in breve lagnarsi, non serve e non servirà mai a niente.

    Smettete di mantenere lo stato, tagliategli in massa i viveri, così potrete abbassare i prezzi e vedrete che la gente correrà a comprare le bignole, anzi ne avrete più di prima.

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