Tares, i sindaci gabellieri costretti ad aumentare le tasse ai cittadini

di FABRIZIO DAL COL


Il professor Monti, con la manovra del dicembre 2011, ha istituito una nuova gabella denominata Tares, che entra in vigore con l’anno prossimo, e prevede di far pagare ai cittadini i “servizi invisibili comunali” come illuminazione, anagrafe, verde pubblico, etc., Tali servizi, ovvero quelli riferibili alla ordinaria amministrazione del bilancio comunale che fino a ieri rientravano nella voce tassa comunale, diverranno inevitabilmente una nuova tassa dello Stato, in quanto andranno automaticamente a decurtare i trasferimenti ai comuni per il 2013. In sostanza i sindaci, fungendo da esattori, stanno facendo da gabelliere per conto dello Stato, e saranno obbligati, visti i minori trasferimenti statali, ad aumentare nuovamente le relative tariffe. Vediamo però cosa prevede questo nuovo balzello: la Tares andrà infatti a sostituire le ex Tia e Tarsu, vale a dire le imposte sui rifiuti ma introducendo un ulteriore balzello per pagare “i servizi invisibili” sopra citati. Partiamo però dall’immondizia: per quei comuni che hanno istituito la Tia (la tariffa ambientale) gli aumenti si riveleranno pesanti, ma comunque inferiori a quelli che invece ancora adottano la Tarsu, i quali sono 6.700 su circa 9.000, mentre quelli che adottano la Tia sono la differenza che corrisponde al 17 % del totale. Per quelli che adottano la Tarsu sono già previsti dolori, infatti la nuova Tares deve coprire anche l’intero costo dei servizi di cui sopra.

La suddetta Tares, che andrà a regime con il 1° gennaio 2013, sarà calcolata in base alla grandezza della casa e la prima rata dovrà essere pagata entro il mese di gennaio, mentre le altre rate si dovranno pagare ad aprile, luglio e ottobre. Insomma, una vera bomba, che già così farà lievitare gli alti costi sostenuti dai Cittadini a livello comunale, e dal momento che non saranno possibili i rinvii sulla scadenza, sarà inevitabile anche il conseguente accavallamento con le altre imposte.

Vediamo ora cosa costeranno invece questi servizi: si pagherà di sicuro 30 centesimi per ogni metro quadro calpestabile sull’80% di case, negozi e capannoni, ma potranno essere 40 se il comune riterrà che gli servono altri soldi. Un miliardo di euro il gettito previsto, che il governo ha già messa a bilancio e che verrà automaticamente decurtato dai trasferimenti ai comuni per il 2013. Nelle città, quasi tutte nel centronord, che hanno già fatto i conti, dicono che l’aumento medio per i comuni con la Tia sarà del 20% circa, per gli altri parecchio di più. Confcommercio ha già calcolato che l’aggravio medio per gli esercizi commerciali sarà invece pari al 293%. Nei comuni, peraltro, ora regna già un caos organizzativo: tra Imu, tagli e Tares, chiudere i bilanci di previsione entro fine mese è impossibile e così, grazie ad un altro emendamento arrivato ieri, ai sindaci è stata concessa una proroga fino a giugno. Dato che tale proroga sarà verosimilmente utilizzata da tutti i Comuni interessati, cosa accadrà quando si dovranno pagare le imposte relative alla Tares in concomitanza alla dichiarazione dei redditi entro il mese di giugno? Le suddette incombenze, infatti, sono aumentate già a dismisura nelle loro rispettive entità, e potrebbero rivelarsi una vera mazzata finale per le pmi, che sono già sofferenti per gli aumenti subiti del 2012, non sarebbero certamente in grado di affrontare questo ulteriore e nuovo balzello. Nel frattempo, il governo ha messo in cantiere l’ipotesi di una deroga al patto di stabilità, e guarda caso lo ha deciso proprio l’altro ieri, al fine di calmierare l’ira dei sindaci che non intendono più continuare ad essere trattati come esattori per conto dello Stato.

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2 Comments

  1. firmato winston diaz says:

    Io l’immondizia la elimino TUTTA in proprio, a parte i metalli che do’ al prete quando passa per la raccolta. Perche’ devo pagare lo stesso piu’ di 1500 euri di tassa? (e dovrei pagarne MOLTI si piu’, ma non ho assolutamente il reddito per poterlo fare, dopo aver pagato l’enormita’ di patrimoniali e tasse varie non mi avanzano piu’ nemmeno i soldi per mangiare con spesa al lidl da 100 euro/mese – e comunque non riesco a non essere un evasore, ma cosa devo fare, andare a rubare, ammazzarmi? Alla seconda sto gia’ pensando da un pezzo…)
    Questo paese e’ criminale.

  2. Dan says:

    La gente prenderà a bruciare l’immondizia per strada ?

    Come al solito solo a napoli. Da noi nell’immondizia ci finiscono anni ed anni di lavoro

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