Tanko 2014, oggi la Cassazione sul ricorso del pm per gli arresti

di BENEDETTA BAIOCCHISecessionisti: anime venetiste invadono piazza San Marco
Tanko edizione 2014, la Cassazione ora deve dire la sua sul ricorso presentato dal pm del Tribunale di Brescia che si era opposto all’ordinanza del Tribunale del riesame. Bocche cucite fino a quando non si pronuncerà l’alta corte, forse già per giovedì 17. Non sussisteva il reato di terrorismo, questo era il fatto più importante stabilito dal Riesame. Da qui era scaturita la scarcerazione degli imputati accusati di terrorismo; mentre per chi aveva l’altro capo di imputazione relativo alle armi, si era arrivati agli arresti domiciliari. Per competenza il fascicolo era andato a Rovigo. Lo stesso pubblico ministero del capoluogo veneto aveva respinto persino i domiciliari, imponendo solo l’obbligo di firma.
Avverso l’ordinanza del tribunale del riesame, il pm non ha accolto favorevolmente la decisione tanto da ricorrere in Cassazione. Ora l’udienza e l’attesa decisione. La Corte può emettere sentenza già giovedì o riservarsi di decidere entro qualche giorno.
Si tratta di 11 pagine di ricorso, spiegano i legali di due delle persone coinvolte nell’inchiesta, gli avvocati Stefano Marchesini e Paola Viviani, difensori di Patrizia Badii e Luca Vangelista, contro le 66 pagine del Riesame. La Cassasione può respingere il ricorso o rimandare, cassare con rinvio al Tribunale di Brescia ma in questo caso si tratterebbe di vedere quali circostanze addurrà la Cassazione stessa. Insomma, si tratta di attendere.

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