TANGENTOPOLI? OPERAZIONE IN STILE SOVIETICO

di FRANCO FUMAGALLI

La stampa non cessa mai di ricordare quel nostro periodo storico che avrebbe segnato il passaggio dalla prima alla seconda Repubblica, travolgendo la vecchia struttura del potere e delineandone un’altra che, a vent’anni dall’evento, si può dire, se possibile, peggiore. Si danno diverse spiegazioni a quella stagione politica ma a mio avviso nessuna ha colto pienamente nel segno. Nessuno ha fatto notare con chiarezza che quella fu una manovra del PCI per far distogliere l’attenzione degli italiani, titolari del più forte partito comunista d’Occidente, del fallimento totale del comunismo e il crollo del “paradiso dei lavoratori”. In verità, tutti i partiti erano più di quarant’anni che succhiavano soldi da tutte le parti, dall’Italia e dall’estero e mai nessuno si era sognato di denunciare il fatto. Tra i più foraggiati, naturalmente il PCI e le congreghe rosse. Come mai l’eclatante denuncia si è verificato solo dopo la caduta del comunismo?

La risposta è semplice: è stata una manovra di puro stile sovietico. Questa volta, invece di compiere un atto devastante e poi incolpare “gli altri” – Fosse di Katyn (1940) – 10.000 ufficiali polacchi fucilati dai russi e incolpati del massacro i tedeschi – Fosse Ardeatine – a questo proposito leggere il libro di Pierangelo Maurizio. “Via Rasella 50 anni di menzogne” – si è usata la Magistratura come grimaldello per liquidare un sistema, di cui loro erano parte integrante, senza essere minimamente scalfiti. I partiti coinvolti sono scomparsi mentre il PCI si è solo dato un nome diverso. Controprova? Uno dei principali operatori dell’operazione è diventato senatore coi voti comunisti al Mugello, dove più rosso non si può.

Forse i capi comunisti di allora, quelli che ci sono ancor oggi, sono meglio informati rispetto a chiunque altro e potrebbero istruirci sul fatto. Anche altri comprimari interessati, tanto attenti ai valori della storia e dei cittadini, saprebbero spiegare con dovizia di particolari le cause prime della storica operazione e il suo seguito. La verità, sempre scomoda, la sapranno, fra qualche decennio, i nostri posteri. Per noi, qualcuno è risultato avere le “mani pulite”. Perché aveva sempre usato quelle degli altri?

Unione Padana – Mantova

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2 Comments

  1. ingenuo39 says:

    I “nostri” invece di ricordare ad ogni occasione, i partigiani, la resistenza, le fosse Ardeatine,le foibe, i fascisti e gli antifascisti che ormai e solo storia, giustamente da ricordare, ma che ora non si puo fare piu niente per rimediare a questi “orrori” commessi perchè i nostri Padri erano in guerra e la guerra è terribile per tutti. Mentre a quelle cose sopra descritte, sono successe in tempi molto piu recenti e pertanto ancora oggetto di studio e sanzionamenti ai colpevoli di queste porcherie commesse da individui ancora presenti nella magistratura e nel parlamento della Repubblica. Perchè?

  2. Riccardo Zanconato says:

    A me non sembra sia scomparso proprio nessuno, hanno tutti cambiato nome restando dov’erano, purtroppo.

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